
Sabato ho avuto occasione di provare un “Phone”, un clone cinese dell‘iPhone 4 che, esteticamente, non distava molto dall’originale ad un primo sguardo. Tenendolo in mano, però, i materiali di scarsissima qualità, il touch per nulla responsivo e la scocca in plasticone tradivano qualsiasi apparenza.
Il clone di cui vi parlo oggi, invece, si chiama H2000 Android e, ironia della sorte, è in realtà un telefono con sistema operativo Android, logo ufficiale Android, ma formfactor totalmente copiato da iPhone 4. L’aspetto estetico tradisce i meno esperti, ma basta cercare la scritta iPhone per trovarci il simpatico robottino dell’OS Google a chiarire le idee.
Il terminale ha un display capacitivo da 3.5 pollici HVGA con supporto a multi-touch e a doppia scheda SIM, oltre a tutte le funzionalità classiche offerte da Android. Il prezzo parte da $150 e dopo il salto trovate una seconda foto del dispositivo. Non malaccio, per essere un clone con sistema operativo “avversario”.

Sicuramente la maggior parte di voi, nel momento in cui si trova a dover acquistare un nuovo cellulare, pensa ad alcune caratteristiche che il terminale dovrebbe avere: un browser che supporti una facile navigazione, le email push, la possibilità di installare applicazioni, l’esperienza di gioco e via dicendo. Ma è sempre così? Se a livello globale possedere l’ultimo modello di smartphone può non essere solo una esigenza, ma anche parte di uno status sociale da “mostrare” e vantare in pubblico, in alcuni Paesi come Asia e Africa, in cui l’acquisto di beni come una automobile o vestiti firmati è quasi impensabile, possedere un Nokia N8, un Apple iPhone o un HTC Desire HD permette di acquisire uno status non raggiungibile con altri beni.
Questo sarebbe il motivo per il quale nascono i cloni. Nokia avrebbe infatti dichiarato a Reuters che
Uno di ogni cinque telefoni cellulari venduti è un clone illegale. Per la maggior parte arrivano dalla Cina, ma è un (problema) hlobale. Non si tratta solo dell’Asia, ma anche dell’America Latina e di alcune parti dell’Europa.
Queste le parole di Esko Aho, membro dell’esecutivo Nokia. I cloni danneggerebbero le grandi compagnie nei mercati emergenti, offrendo soluzioni più economiche e molto ben studiate (aknebi a livello estetico) dei telefoni di marca.
La domanda che ci si pone è: il numero di cloni diminuirà man mano che le compagnie ufficiali offriranno più servizi collegati al telefono o anche le copie non ufficiali regaleranno sempre più un’esperienza di utilizzo soddisfacente?
[Via Reuters]

L’HTC Evo 4G è uno smartphone molto interessante che non è sfuggito all’attenzione dei produttori di cloni. Il clone è infatti già pronto, ma si tratta di una imitazione da poco a cui mancano tante importanti funzionalità, tra le quali il 4G WiMax con wireless hotspot. Diciamo che, quindi, già non andrebbe chiamato Evo 4G…
In ogni caso, l’HTC Evo 4G KIRF ha un display da 4.3 pollici con risoluzione 800 x 480, stesse dimensioni e risoluzione di quello originale. La CPU e la memoria del dispositivo clone non sono noti, inoltre non offre una fotocamera da 8 megapixel, la fotocamera frontale e l’uscita HDMI; include invece Wifi, GPS e G-sensor.
La scocca del telefono è stata perfettamente riprodotta, con i quattro tasti sotto il display; la grossa differenza arriva con il sistema operativo: sul clone gira Window Mobile 6.5 al posto di Android, poichè Android è stata ritenuta “una scelta troppo costosa”.
La fotocamera inclusa non consente di girare video in 720p, le foto sembrano piuttosto scadenti, ma è dotata di auto-focus e flash LED doppio. Il prezzo del terminale non è ancora noto. Dopo il salto trovate una seconda immagine del clone.
I cloni cinesi dei telefoni si fanno sempre più interessanti. Quello che potete vedere nel video è un clone dell’HTC Diamond 2 che può caricare due sistemi operativi mobile: sia Android 1.6 (o meglio “Andriod”, come mostrato nel video), che Windows Mobile 6.5. Sebbene la qualità del terminale sia tutta da stabilire, le specifiche non sono male per trattarsi di un clone: display da 3.2 pollici con processore da 624Mhz, fotocamera da 5 con autofocus, WiFi, batteria 1650mAh, 256MB di RAM e 512MB di ROM.
Non è chiaro dove si possa acquistare questo clone.
Cosa hanno in comune il Nokia N8 e l’iPhone 4G? Semplice, entrambi sono stati “rubati” prima dell’uscita sul mercato. Il caso dell’iPhone 4G è ormai famoso e le foto hanno fatto il giro della rete ma anche il Nokia N8 ha subito la stessa sorte (per approfondire vi linkiamo questo post di Nokia Conversation).
L’apparizione in rete di foto e video prima del tempo ha permesso alla lobby dei cloni cinesi di anticipare il rilascio dei cellulari fotocopia, almeno dal punto di vista estetico…
Il finto N8 ha uno schermo touch da 3.2 pollici con risoluzione 240×400, bluetooth, radio FM e doppia fotocamera, il tutto per soli 105$! Più costoso, invece, l’iFinto 4G: ben 115$ per averlo.
Continua a leggere: Nokia N8 e iPhone 4G: due cloni prima del lancio

La Cina ha tanto potenziale: riesce a produrre a ritmi velocissimi e a basso costo, ma non ha la creatività europea. Per tale motivo i cellulari prodotti in questo paese molte volte riprendono il design di prodotti realizzati altrove. E’ il caso del BestPower X200, uno smartphone a forma di iPod Classic.
Presentato durante il China Sourcing Fair 2010 ad Hong Kong, ha un display ampio 2,4″, una fotocamera, la gestione della doppia SIM card, la memoria espandibile con schede microSD, la radio FM e il bluetooth. Il prezzo previsto per la vendita è di 193 $, pari a circa 144 €.
Guarda le immagini del BestPower X200



[via engadget]

Quello che potete vedere nell’immagine è un clone cinese del Nexus One, con in funzione una “speranzosa” imitazione del sistema operativo di iPhone, o quanto meno con una buona imitazione della schermata principale dell’OS di iPhone.
Il prezzo di questo clone è di 550 yuan, corrispondenti a circa 80 dollari, un prezzo che non assicura di certo un processore Snapdragon. Le immagini disponibili sono troppo sfuocate per intuire altro, ma probabilmente presto se ne saprà qualcosa di più.
[Foto | M8cool]
Cooli902 è il cellulare per chi ha sempre desiderato un misto tra i cellulari più popolari del momento, ad un prezzo tipico da cellulare cinese. Il Cooli902 sembra infatti una unione tra un iPhone e un Nokia N97, quanto meno nel design, che unisce gli elementi stilistici del primo e il sistema slide del secondo.
Il Cooli902 ha un display touch da 3.5 pollici, l’antenna TV, Bluetooth, connettività WiFi, una fotocamera di soli 2 megapixel, riproduttore di file MP3 e MP4 e le funzionalità più comuni. Il suo punto forte dovrebbe essere il prezzo, per ora conosciuto in dollari: 142 dollari. Se funzionasse davvero bene, ad un prezzo simile potrebbe anche essere un cellulare interessante.
[Via Eemobi]

C’è già capitato più volte in passato di parlare dell’M8, il telefonino prodotto da Meizu e assai “simile”, per non dire spudoratamente uguale, all’iPhone.
Dopo un periodo relativamente privo di notizie, sembra che ormai il telefono sia prossimo alla commercializzazione e negli ultimi giorni sono comparsi online un sito dedicato, con tanto di demo in flash e un nuovo filmato relativo all’interfaccia utente utilizzata, che potete guardare dopo il salto.
Dite la verità, non vi sembra “appena” simile a quella di un certo smartphone di nostra conoscenza? ;)

Stanca dei continui attacchi o forse danneggiata dal veder sorgere ogni giorno cloni dei suoi modelli, Nokia ha lanciato una campagna pubblicitaria per avvertire dei pericoli portati dai cellulari non originali.
Dietro al motto “quelli originali durano per sempre” (che poi non è così vero…) si elencano i pro di avere un cellulare originale, tra cui la presenza di un IMEI, utile per riconoscere e identificare il cellulare, permettendo di bloccarlo con procedura remota e di associarlo a chi lo acquista permettendo di garantire la sicurezza nazionale.
Che la campagna sia un po’ aggressiva bisogna ammetterlo ma di certo i cloni non si sono risparmiati e la guerra, si sa, si gioca a suon di colpi bassi…