Uno smartphone pieghevole, che si può tenere nella tasca posteriore dei jeans e di cui non bisogna temere la rottura dello schermo in caso di cadute. Dopo anni di investimenti nel settore dei display, Nokia ha mostrato pubblicamente uno dei suoi prototipi. All’apparenza sembra un normale telefono, ma per usarlo bisogna piegarlo in varie direzioni.
La casa finlandese, infatti, ha associato a questa tecnologia anche un’interfaccia grafica che si comanda con le torsioni del dispositivo. Il sistema alla base si fonda su un case costruito con nanotubi di carbonio che donano elasticità e, nello stesso tempo, resistenza.
Chissà se a furia di torsioni non si danneggino i circuiti interni. Prima che giunga sul mercato subirà sicuramente numerosi test.
via | cnet

Cosa c’è di nuovo nell’idea di un telefono con accessori rimovibili? In realtà nulla, si tratta di un’idea già presa in considerazione da molti, come nel caso dello smartphone LG Expo con proiettore a parte e del telefono NTT Docomo con parti separabili, ma molti altri esempi fanno parte dei progetti di sviluppo e ricerca presso Palm. Nessuno di questi terminali ha mai avuto grande successo, ma Microsoft pare voglia tentare qualcosa di nuovo: un telefono slider con accessori intercambiabili.
Il Microsoft in questione avrebbe una parte di tastiera slider che si stacca e può essere sostituita con il keypad per i videogiochi, una batteria addizionale o altri controlli. Questi accessori, inoltre, possono funzionare anche in modo indipendente funzionando come un secondo telefono, un controller per videogiocare, o uno strumento secondario per utilizzare lo smartphone mentre riproduce contenuti.
Anche se l’idea sembra molto bella sulla carta, Microsoft non tornerà a produrre hardware nel breve termine.

Mentre voi vi recate al lavoro, giocate con i vostri figli, studiate o fate sport c’è un mondo in fermento e molto vivo per il settore degli schermi. Miliardi di dollari in investimenti stanno spingendo l’umanità verso le invenzioni che modificheranno per sempre i dispositivi elettronici.
Tra qualche anno saranno in vendita schermi curvi, pieghevoli, trasparenti, invisibili e molto altro. Gli schermi curvi potranno essere usati per costruire telefoni curvi, utili per aderire alla forma della gamba quando sono trasportati in tasca.
Il designer Christos Ragias, per esempio, ha mostrato il suo concept per l’Axio Power, un telefono curvo destinato ad aumentare il confort tra le mani quando lo si utilizza durante la giornata.
Guarda le immagini del concept Axio


via | yankodesign

Da Yanko Design arriva un nuovo concept di smartphone futuristico che frutta una tecnologia già esistente anche se ancora non lanciata sul mercato. Si tratta del Samsung Galaxy Skin e del suo schermo flessibile che si ripiega su se stesso e dovrebbe anche permettere di indossare il cellulare come un bracciale o trasformarlo in una di quelle clip magnetiche per i soldi.
Grazie alla flessibilità dello schermo AMOLED ipotizzato, in modalità bracciale troviamo gli indicatori di carica che possono fungere da LED di stato per avvisarci di chiamate, mail o messaggi. E dalle foto sembra abbia anche un pico-proiettore integrato!
Un concept davvero interessante e se esistesse correrei subito a comprarlo, voi?
Continua a leggere: Samsung Galaxy Skin: concept di smartphone flessibile

Davvero impressionante il progetto portato avanti da uno studente del Massachusetts Institute of Technology (per tutti, MIT), Tsung-Hsiang Chang, il quale, in associazione con Google, ha realizzato Deep Shot, un framework grazie al quale è possibile trasferire contenuti tra dispositivi semplicemente scattando una foto allo schermo di uno di questi.
In pratica, basta che l’utente scatti una fotografia dello schermo del proprio computer, per trasferire lo stato dell’applicazione in funzione, contenuti compresi, anche sul proprio telefono. Il sistema progettato dallo studente del MIT, infatti, riconosce l’applicazione in questione, e provvede a migrarla sul telefono. Un esempio? Pensate alla possibilità di cercare delle indicazioni stradali su Google Maps per PC, per poi trasferire il risultato anche sul vostro cellulare semplicemente scattando una fotografia dello schermo del compter! Incredibile, eh?
Come dice lo stesso Chang:
“Le persone sono abituate a usare strumenti decisamente pesanti per trasferire dati o sincronizzare 2 dispositivi. Bisogna collegare un cavo USB e magari aprire iTunes per sincronizzare un mucchio di dati tutti insieme. A volte, però, si preferisce inviare solo una piccola informazione”
Visto che la tecnologia sviluppata dallo studente appartiene comunque a Google, dal momento che è stata creata durante uno stage svolto presso il motore di ricerca, c’è da scommettere che presto o tardi la vedremo utilizzata anche in Android. Dopo il salto, un filmato di Deep Shot in funzione.

Uno smartphone Android alimentato ad energia solare? Sembra impossibile, viste le enormi richieste di energia che di solito tale tipo di device richiede, eppure da qualche ore è questa la notizia che circola in rete. A preparare il telefono sarebbe ZTE, un costruttore cinese sempre più conosciuto anche fuori dai confini del Celeste Impero e che, tra l’altro, non è nuovo ad annunci del genere, avendo già fatto un annuncio simile già un paio di anni fa.
Quel che rende il Solar X500 diverso, tuttavia, è il fatto che su tale dispositivo funzionerà il sistema operativo di Google. Di più non si sa visto che, dopo una fugace comparsa sul sito di Zagg, produttore di InvisibleShield, ogni immagine e riferimento sull’X500 è stato prontamente rimosso.
Che si tratti di un prototipo cancellato? Non si sa. Quel che si sa è, invece, che già altre aziende, quali ad esempio Umeox, al Mobile World Congress di quest’anno hanno mostrato telefoni capaci di ricaricarsi, almeno in parte, grazie ai raggi del Sole.
Personalmente, viste la ‘fame’ di energia degli smartphone attuali, ritengo probabile si tratti di un prototipo cancellato. Che ne pensate?
[Via UberGizmo]
Simpatica e diversa dal solito, l’idea avuta da McDonald’s in terra svedese. I creativi della nota catena di fast food hanno ben pensato, infatti, di radunare le persone in una piazza di Stoccolma davanti ad uno dei propri punti vendita, permettendo loro di giocare, grazie ai loro iPhone, su di una maxischermo pubblicitario esterno. Niente di particolarmente innovativo, come esperienza: si tratta infatti di una semplice conversione di Pong realizzata in html e javascript.
Basta collegarsi al sito mobile del gioco, chiamato Pick’n Play, trovarsi nelle vicinanze del cartellone pubblicitario (la posizione è verificata via GPS) e durare più di 30 secondi per vincere un buono per un piccolo regalo da ritirare presso le casse del punto vendita.
Non male, come idea per portare persone in negozio, eh?
[Via CNet]

Qualche giorno fa abbiamo visto il nuovo servizio Google Wallet che permette, mediante il modulo NFC integrato nei nuovi smartphone, si effettuare gli acquisti senza dover usare il denaro contante ma avvicinando, semplicemente, lo smartphone a un apposito lettore.
Solo i telefoni con il modulo NFC, però, possono usare il nuovo sistema. Joe Desbonnet è riuscito ad abilitare il suo vecchio smartphone con Android costruendo il suo modulo NFC esterno. Tramite un sistema Arduino, dei fili, magneti e un software chiamato Tricorder, riesce a mandare i segnali NFC al dispositivi e farli interpretare dal software.
Il sistema di Joe Desbonnet costa al massimo 60 $. Se qualche società deciderà di perfezionarlo potrebbero nascere dei moduli NFC esterni da collegare ai vecchi telefoni per permettere di usare Google Wallet.
[via jdesbonnet]
Un nuovo concept di dashboard per iOS 5 ed iPhone ci viene proposto da questo video, creato da Jan-Michael Cart del Centauri Studios. Dopo averci proposto un concept di multitasking abbastanza diverso da quello attuale, vediamo come Cart immagina di portare la gestione dei widget, e quindi di una dashboard separata, su iPhone come già utilizzata su Mac OS X.
Il sistema è molto semplice: scorrendo a sinistra dello schermo troviamo le varie schermate di widget, mentre a destra navighiamo tra le vere e proprie applicazioni. In realtà è davvero così utile creare questa distinzione?
Mancano poco meno di due settimane al World Wide Developer Conference di San Francisco durante il quale Apple presenterà (presumibilmente) le novità di iOS 5, la nuova piattaforma per iPhone, mentre per il nuovo melafonino dovremo probabilmente attendere settembre. L’interesse degli sviluppatori e degli utenti si concentra in particolare su un sistema di notifiche nuovo, ad un multitasking più funzionale e ad uno switch tra applicazioni rinnovato. Il video in apertura mostra un concept dedicato proprio a queste funzionalità, rese più rapide ed intuitive ispirandosi all’OS X Lion.
Per effettuare lo switch tra applicazioni sarà sufficiente tenere premuto il tasto home mentre scorriamo col dito a sinistra/destra del display, vedendo a tutto schermo le applicazioni aperte ed attive. Rimane aperta una piccola barra che ricorda quali sono le app aperte in multitasking, permettendo anche l’accesso diretto ad esse.
[Via RedSnow]