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E-business

Ericsson Money: il servizio per inviare e ricevere soldi da cellulare

pubblicato da Luigi Melita in: E-business

Sbarca in Europa Ericsson Money, un servizio che permette in 7 nazioni europee (tra cui l’Italia) di trasferire e ricevere denaro tramite telefono cellulare. Iscrivendosi al servizio e creando un portafoglio elettronico protetto si potranno effettuare una serie di transazioni.

Il servizio si appoggia a un conto online ricaricabile tramite bonifico o versamento da carta di credito ed è una soluzione per inviare denaro in tutta semplicità a figli o familiari sia in Italia che nelle altre nazioni abilitate.

Una comitiva in vacanza, ad esempio, può aggiustare le spese tramite questo servizio senza far circolare denaro contate e con una precisione al centesimo per saldare i debiti e chi lavora all’estero può inviare denaro alla famiglia.

Il progetto è in fase di espansione e, oltre a appoggiarsi a una carta per effettuare i pagamenti, permetterà di pagare fatture, acquistare online e pagare direttamente nei negozi. Sul sito ufficiale potete iscrivervi e vedere i video tutorial.

Pick 'n Play. In Svezia si gioca a Pong via cellulare su di un maxischermo. Chi vince, mangia gratis, grazie a McDonald's

pubblicato da Fabio Parri in: Giochi E-business Concept iOS

Simpatica e diversa dal solito, l’idea avuta da McDonald’s in terra svedese. I creativi della nota catena di fast food hanno ben pensato, infatti, di radunare le persone in una piazza di Stoccolma davanti ad uno dei propri punti vendita, permettendo loro di giocare, grazie ai loro iPhone, su di una maxischermo pubblicitario esterno. Niente di particolarmente innovativo, come esperienza: si tratta infatti di una semplice conversione di Pong realizzata in html e javascript.

Basta collegarsi al sito mobile del gioco, chiamato Pick’n Play, trovarsi nelle vicinanze del cartellone pubblicitario (la posizione è verificata via GPS) e durare più di 30 secondi per vincere un buono per un piccolo regalo da ritirare presso le casse del punto vendita.

Non male, come idea per portare persone in negozio, eh?

[Via CNet]

Anche iPhone ha la sua (cara) suite Office ufficiale con iWork: Pages, Numbers e Keynote

pubblicato da Luca Piras in: Software Brevi E-business iPhone 4

iphone pages numbers keynote office iwork microsoft suiteEsistevano già da tempo come (utili) applicazioni per il tablet di Cupertino, l’iPad, che da subito ha potuto vantare un supporto completo alla creazione di documenti. La suite iWork, molto apprezzata in ambiente Apple, arriva finalmente anche su iPhone rendendolo ufficialmente “pronto” per l’uso di ufficio in mobilità.

Nelle scorse ore, infatti, Apple ha diramato un comunicato stampa in lingua inglese che annunciava la disponibilità delle tre applicazioni principe, Numbers, Keynote, Pages per i dispositivi mobili iOS come iPhone ed iPod touch. Nati rispettivamente per la creazione e la modifica di fogli di calcolo, presentazioni e testi; i componenti della suite iWork sono pienamente compatibili con gli standard di Microsoft Office ed i rispettivi Excel, PowerPoint e Word.

Naturalmente non si tratta dell’unica applicazione per la produttività, fortunatamente, ma sicuramente una prima validissima per la modifica dei documenti nativi nel mondo Mac. Tuttavia, sebbene si tratti di app universali (chi le ha acquistate su iPad potrà installarle gratuitamente su iPhone, e viceversa) il prezzo è decisamente elevato: 7,99€ per ciascuno di essi. Questo significa che per acquistare l’intera suite Office ufficiale di Apple per il suo iPhone o iPod touch, occorre sborsare la bellezza di 23,97€.

Un prezzo oltre la media dei 7,99€ richiesti, ad esempio, dall’ottimo Quickoffice Pro, integrato gratuitamente su Nokia E7 ed altri smartphone concorrenti. Anche RIM, con il suo mercato business oriented, si appresta a lanciare i primi dispositivi equipaggiati con BlackBerry OS 7 e Documents To Go preinstallato. Anche Google con il suo GDocs, completa il quadro di una concorrenza, che specie in quest’ambito, si fa sempre più agguerrita. Per acquisto e download, vi rimandiamo alla pagina seguente.

L'App Store di Apple supera il mezzo milione di applicazioni disponibili, più o meno...

pubblicato da Fabio Parri in: Software E-business Dati di vendita App Store

500k applicazioni su app store
L’avete letto su molti siti e feed RSS, Twitter o Facebook: su App Store, secondo molteplici fonti non ufficiali, sarebbero presenti più di mezzo milione di applicazioni! Cercate un programma che faccia qualcosa? Be’, avete 500 mila buoni motivi di pensare che potrete trovare quel che fa per voi!

O quasi. Quasi, dal momento che la soglia non comprenderebbe le applicazioni che, apparse sullo Store in passato, non sarebbero ora più presenti e senza le quali, il numero di programmi attualmente si attesterebbe attorno ad un meno ‘mediatico’, anche se sempre ottimo, 400.000. La maggior parte delle applicazioni è costituita da giochi (16%), ebook (14%) e software di vario intrattenimento (11%). Il prezzo medio di un’applicazione a pagamento è 2,58€, mentre il 37% dei programmi è disponibile gratuitamente. Il prezzo più comune, invece, è 0,79€ (29%).

Se poi vi venisse in mente di comprare ogni applicazione attualmente presente su App Store, servirebbero più di 600 mila euro!

[Via PCWorld]

Angry Birds supera i 200 milioni di download e Rovio medita l'approdo in Borsa

pubblicato da Fabio Parri in: Giochi Software E-business Dati di vendita

Incredibile quanto un’idea semplice, spesso, possa essere vincente. Chiedetelo a Mikael Hed e Peter Vesterbacka, dirigenti di Rovio, la software house creatrice di Angry Birds, una delle franchise mobili più famose di tutti i tempi, che ha recentemente superato i 200 milioni di download!

Un risultato talmente buono da aver spinto l’azienda finlandese a portare i propri personaggi anche fuori dal ‘piccolo schermo LCD’ dei cellulari, come ci raccontano i nostri cugini di Gamesblog, facendoli apparire anche in film (Rio), pupazzi di peluche e, si vocifera in rete, anche in un eventuale parco tematico. Talmente buono, ancora, da spingere Rovio a crescere da 12 a 100(!) dipendenti in brevissimo tempo e a valutare la possibilità di approdare in Borsa nel giro di 2-3 anni. Così buono, infine, da consentire a Rovio di fatturare dai 50 ai 100 milioni di euro.

Niente male per un paio di ‘volatili un po’ alterati‘, eh?

[Via MoneyControl e Reuters]

La produttività Office ad un nuovo livello su iPhone grazie a Quickoffice 4.0

pubblicato da Luca Piras in: Brevi E-business App Store iPhone 4

quickoffice 4.o editing documenti office android word excel powerpointDopo l’ultimo aggiornamento rilasciato su Android, la società texana Quickoffice ha rilasciato un importante aggiornamento per la sua celebre suite per la produttività mobile anche su iPhone ed iPod touch.

Numerata 4.0, si tratta di una major relase per il più venduto programma per la modifica dei documenti Office su tutte le piattaforme smartphone, ad oggi installato su oltre 300 milioni di dispositivi. La novità principale è l’introduzione dell’editor per le presentazioni e slide in PowerPoint, modificabili finalmente in modo intuitivo grazie alla coinvolgente esperienza pensata dal team di sviluppo.

Le modifiche grafiche e testuali possono beneficiare di SmartTouch, una tecnologia sviluppata da Quickoffice per la manipolazione intuitiva degli elementi con l’interazione del touchscreen. Inoltre, Quickoffice permette la modifica di documenti Word ed Excel con la possibilità di gestire i propri archivi remoti grazie ai servizi più diffusi per il cloud storage (nella versione Pro, venduta a 7,99€) con il nuovo supporto ad Huddle e SugarSync. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale.

Seesmic porta Twitter, Salesforce e altro ancora su BlackBerry e Windows Phone 7

pubblicato da Luca Piras in: Brevi E-business BlackBerry Windows Phone 7


Per chi è alla ricerca di un client Twitter per il proprio smartphone non mancherà certo la scelta. Da anni, infatti, i client per la piattaforma di micro blogging hanno spopolato in tutti gli application store, divenendo di fatto gli applicativi più scaricati per la categoria internet/social network.

Tra i più famosi, Seesmic è sicuramente uno tra quelli più apprezzati grazie all’interfaccia semplice ed alle diverse integrazioni e funzionalità. Compatibile con diverse piattaforme mobili, Seesmic ha recentemente rilasciato un aggiornamento importante per le versioni dedicate ai terminali BlackBerry, da sempre associati ai business man, ed ai più “giovani” Windows Phone 7. Entrambe le versioni, che portano la stessa numerazione 1.5, implementano l’integrazione con Chatter.

Chatter, già integrato in passato nella versione per Android, è il social network del colosso Salesforce che offre soluzioni per la gestione delle attività aziendali grazie al cloud computing. Con questo aggiornamento vengono migliorati anche alcuni aspetti del client Twitter come la visualizzazione per intero dei profili, la ricerca e l’aggiunta alle liste. Per il download, vi rimandiamo alla pagina dedicata.

Accordo tra gli operatori italiani per i pagamenti da cellulare su credito telefonico

pubblicato da Luigi Melita in: E-business Tim Vodafone Tre - H3G


I principali operatori italiani hanno da poco ufficializzato l’accordo per una piattaforma unica di pagamento da cellulare con addebito su credito telefonico.

Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, PosteMobile e Fastweb, infatti, hanno scelto un sistema che trasforma il numero di cellulare nella chiave di autenticazione per l’acquisto, in mobilità, di contenuti e servizi digitali.

Chiunque vorrà utilizzare questo servizio per una propria applicazione potrà quindi abilitare il pagamento sicuro da cellulare in un click mentre se si sfrutta questo sistema da PC o tablet, si inserisce il numero di cellulare e la password e il credito verrà sempre scalato dalla SIM scelta per sfruttare il servizio.

‪Tra i primi interessati ad utilizzare questa soluzione troviamo molte case editrici come Caltagirone Editore, Espresso, Il Sole 24 Ore, La Stampa, RCS e Mondadori ma anche Microsoft Italia sembra voglia essere della partita.

Si tratta sicuramente di un sistema che darà il via a molte più transazioni dato che, se è vero che gli italiani hanno ancora diffidenza verso carte di credito e internet banking, il cellulare è uno strumento con cui c’è molta più confidenza!

Microsoft. Dopo Nokia, alleanza anche con RIM

pubblicato da Fabio Parri in: Anticipazioni E-business BlackBerry Microsoft


Ancora un’alleanza strategica per Microsoft che, pochi mesi dopo l’annuncio con Nokia, sembra intenzionata a stringere accordi di cooperazione anche con RIM.

L’annuncio è arrivato direttamente da Steve Ballmer, CEO di Microsoft, che sul palco della BlackBerry World Conference ha raccontato di come il motore di ricerca Bing e Bing Maps saranno la scelta principale di tutti i device BlackBerry.

Dal punto di vista di RIM, si tratta di una mossa decisamente astuta, dal momento che in tal modo l’azienda canadese guadagna competitività nei settori delle ricerca e delle mappe senza spendere spese per investimenti diretti ma, anzi, probabilmente ricevendo finanziamenti da Redmond. Microsoft, dal canto suo, guadagna un ulteriore alleato, dopo Nokia, con cui cercare di contrastare il dominio sempre maggiore esercitato da Google nel settore degli OS mobili, costruendo una vera e propria ‘coalizione di rivali’ secondo una definibile che si potrebbe definire quella per cui “il nemico del mio nemico è mio amico”.

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Rumor. Twitter ha acquistato TweetDeck?

pubblicato da Fabio Parri in: Anticipazioni Internet Software E-business

Decisamente interessante, qualora confermata, la notizia secondo cui Twitter avrebbe acqustato TweetDeck, software house famosa per il proprio client alternativo per l’accesso al popolare social network, e disponibile per varie piattaforme mobili, quali iPhone ed Android, oltre che come client Web. Secondo quanto pubblicato da un post su TechCrunch, che in questo momento sta facendo il giro della blogosfera e cita una ‘fonte a conoscenza dell’affare’, l’avvenuta transazione potrebbe essere annunciata già a partire dai prossimi giorni e sarebbe costata a Twitter tra i 40 e i 50 milioni di dollari.

Si tratta di un affare effettuato da Twitter in chiave decisamente difensiva, portata a termine da Twitter per impedire l’acquisizione di Tweetdeck da parte altre società, UberMedia in primis, già padrona di UberTwitter, EchoFon ed altre startup social. E’ ancora da capire quale sarà l’effetto di tale acquisizione sui client realizzati da Tweetdeck, ma non è ben chiaro quanto Twitter possa avere interesse a mantenere più alternative. E’ molto più probabile che la tecnologia alla base di tali client venga progressivamente implementata per ‘vie ufficiali’. Ad ogni modo, è ancora presto per fare ipotesi che, in attesa di un annuncio ufficiale, potrebbero essere soggette a cambiamenti anche radicali.

Attendiamo di vedere che succederà.

[Via TechCrunch]