Logo Blogo

Gestori

Operatori telefonici: come "mutilano" i nostri smartphone

pubblicato da Claudia in: Gestori Internet

mobile data

Una squadra dell’Università del Michigan e la Microsoft Research hanno scoperto le pratiche di non ottimizzazione della rete portate avanti da più di 100 operatori telefonici. La ricerca ha preso in considerazione 400 volontari che hanno fatto girare un’app sul proprio smartphone. L’app dimostra come agiscono gli operatori: uno dei più importanti degli Stati Uniti rallenta le performance della rete di più del 50%.

L’app ha permesso di scoprire anche comportamenti che consumano la batteria degli utenti più velocemente, oltre a vulnerabilità che lasciano i terminali esposti a possibili attacchi. Per testare la comunicazione dati su così tante reti, i ricercatori hanno rilasciato l’applicazione di ricerca NetPiculet sul Marketplace Android. I volontari che hanno scaricato l’applicazione hanno potuto lanciare dei test sul proprio telefono, inviando i risultati agli ingegneri: 393 risultati in meno di due settimane.

La maggior parte degli operatori telefonici statunitensi impongono dei limiti alla velocità delle reti. I pacchetti dati inviati tramite un operatore vengono sottoposti a buffering dall’operatore stesso: quando un pacchetto dati non riesce ad arrivare a destinazione, magari a causa del “rumore” sulla rete, non può essere ritrasmesso istantaneamente come accade su Internet. Il terminale che invia i dati deve attendere un paio di secondi per notificare il fallimento della trasmissione.

Continua a leggere: Operatori telefonici: come "mutilano" i nostri smartphone

La UE fissa nuovi tetti per le tariffe roaming

pubblicato da Kiro in: Gestori Anticipazioni Tendenze

UE

Tra poco iniziano le vacanze e con esse i viaggi. Se avete deciso per una meta europea sappiate che ci sono buone notizie per voi. La UE, infatti, ha deciso di effettuare un altro taglio al tetto massimo delle tariffe da applicare quando si è fuori dal proprio Paese.

Da oggi gli operatori dovranno fare i conti con nuovi massimali:

- 35 centesimi per le telefonate in uscita e 11 centesimi per quelle in entrata.
- SMS al costo massimo di 13 centesimi.
- Navigazione dati al costo massimo di 0,50 € per ogni MB.

L’obiettivo dell’Unione Europea è eliminare ogni differenza tra chiamate nazionali ed europee entro il 2015. L’obiettivo è favorire gli spostamenti dei cittadini nel territorio europeo senza dover incorrere in balzelli imposti dai confini.

[via repubblica]

Tim: nuova tariffa Al Secondo, più cara della precedente

pubblicato da Aiace in: Gestori Tariffe Tim

Tin In occasione del mini canvass di inizio anno, Tim ha modificato le caratteristiche del profilo Tim Base, diventato Tim al Secondo: il cambio di denominazione ha portato con sé alcune novità, per lo più negative.

La tariffa per le chiamate, infatti, sale da 19 cent/min a 23 cent/min, mentre rimane inalterato il meccanismo di tariffazione che si basa sugli effettivi secondi di conversazione e non prevede lo scatto alla rispsota. Nessuna variazione per quanto riguarda il costo degli sms, rimasto a 13 cent.

Questo profilo rispetta, come il predecessore, gli accordi presi con l’Agcom dai principali gestori italiani: questi ultimi si erano impegnati ad offrire tariffe senza scatto, con tariffazione sul tempo effettivo e con sms a 13 cent circa. In più, attualmente, Tim al Secondo è l’unica tariffa che, oltre ad avere queste caratteristiche, non prevede alcun costo per il cambio piano: la concorrenza, infatti, prevede costi aggiuntivi al momento del cambio profilo..

Continua a leggere: Tim: nuova tariffa Al Secondo, più cara della precedente

La voce HD prossima frontiera sui cellulari?

pubblicato da Claudia in: Gestori Anticipazioni

voice hd

Dopo fotocamere ad altissimo numero di megapixel e possibilità di registrare video in HD, per i cellulari si prospetta una nuova frontiera dell’alta definizione: quella della voce. Come il nostro gentile Ice ci segnala, un articolo di Mobile-Review racconta come la voce HD sia già stata lanciata a Mosca nei giorni scorsi, tramite l’utilizzo di nuovi codec sulla rete mobile che assicurano una migliore qualità del suono, rendendo più comprensibili le parole pronunciate.

Proprio ieri, durante una conversazione telefonica, notavo come ancora la qualità delle telefonate mobile in grandi città italiane rimanga comunque molto limitata: la possibilità di una alta definizione vocale sarebbe un passo avanti molto gradito. Attualmente, come la fonte russa specifica, la voce HD appena introdotta è più un’idea di marketing che un vero e proprio passo avanti tecnico.

Facendo una rapida digressione, scopriamo che gli standard della comunicazione vocale sono stati stabiliti nel 1937 e riguardavano le linee tradizionali, ma da allora nulla è cambiato, con frequenze che variavano da 300 a 3400 Hz. Con la creazione delle reti mobile, le regole presenti sono state adattate con nuovi codec in grado di sfruttare ed economizzare le frequenze già presenti ed utilizzate. I codec consentivano di inserire il maggior numero di informazioni possibili nello spazio più piccolo possibile. L’introduzione di una voce ad alta definizione è stata possibile prima per le linee tradizionali e poi per quelle cellulari.

Attualmente, nello scenario russo in cui il Voice HD viene lanciato, gli operatori mobile offrono servizi personalizzati. Alcuni parlano di maggiore intelleggibilità (quindi comprensione) di ciò che viene pronunciato, con possibilità migliorate di cogliere le sfumature emozionali, riconoscendo l’interlocutore. Ciò su cui molti operatori puntano è infatti il riconoscimento del chiamante; siamo sicuri che al giorno d’oggi serva il Voice HD a questo scopo? Qualsiasi cellulare, anche di vecchissima data, è in grado di riconoscere il numero del chiamante e quindi, a meno che non chiami con l’anonimo, difficilmente saremo sorpresi…

MegaFon è uno degli operatori che promuove il servizio spiegando come una più ampia gamma da 50 - 7000 Hz convogli meglio l’energia vocale, permettendo di perdere meno informazioni e comprendere tutto meglio. Risulta quindi più semplice comprendere le fricative, ovvero lettere quali “s” e “f” insieme, cogliere più comodamente la differenza tra consonanti quali “m” e “n”/”p”/”t”. Ciò sarebbe consentito da una migliore trasmissione della voce, grazie ai codec che dividono la frequenza in due parti: le informazioni principali vengono trasmesse in un range tra 50 - 6400 Hz, mentre tra i 6400 - 7000 Hz trasmette le caratteristiche legate alla voce.

La prospettiva offerta viene incontro ad esempio agli anziani, che spesso soffrono di problemi di pronuncia, o in conversazioni tra stranieri di lingue diverse. Per la voce HD si prospetta un’ampia diffusione nel corso del 2011 con gli utilizzi dei codec di cui vi ho spiegato. Per l’Europa si parla in realtà di 2012, includendo le tempistiche di adattamento degli operatori mobile. Cosa ne pensate di questa evoluzione della “voce mobile”?

Per l’esperienza personale dell’autore di Mobile-Review nell’utilizzo del Voice HD vi rimando alla fonte.

Grazie ad Ice per la segnalazione!

[Via MobileReview]

Terminati gli incentivi statali per la banda larga

pubblicato da Aiace in: Gestori Internet Offerte Promozioni

Incentivi statali banda larga Esattamente due settimane dopo la riproposizione dei fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico per la diffusione della banda larga, i gestori hanno comunicato ai propri dealer che non è più possibile accattare richieste di contributi.

In occasione delle prima iniziativa di incentivazione ai consumi, decisa dal Governo e attuata nello scorso mese di aprile, una parte dei fondi non era stata utilizzata: in alcuni settori di intervento le percentuali di utilizzo sono state prossime allo 0%. Il Ministero aveva deciso, pertanto, di mettere nuovamente a disposizione dei cittadini la parte rimanente di quanto stanziato, in tutti i settori stabiliti: l’erogazione è ripresa, con le stesse modalità della prima occasione, a partire dallo scorso 3 novembre.

L’intervento, fissato per la diffusione di internet a banda larga, prevedeva un contributo di 50 € destinato ai cittadini con età compresa tra i 18 e i 30 anni, sia in caso di attivazione di una linea fissa con adsl che di una linea mobile per la connessione attraverso chiavette. I principali gestori del nostro paese hanno presentato le loro promozioni, puntando non solo o, meglio, non tanto alla commercializzazione di offerte e opzioni specifiche per la navigazione ma soprattutto alla vendita delle chiavette.

Al momento le offerte sono state rimosse dai siti di Tim e Vodafone. Le pagine dedicate sono ancora presenti,. invece, sui siti istituzionali di Wind, H3g e PosteMobile.

[via Cellularitalia]

Opzione Internet 30 Ore di PosteMobile confrontata con la concorrenza

pubblicato da Aiace in: Gestori Internet PosteMobile Opzioni

PosteMobile Tra le novità tariffarie introdotte durante la scorsa settimana da PosteMobile deve essere annoverata anche un’opzione per il traffico dati da pc: alla Internet 100 ore, infatti, è stata affiancata la versione da 30, ormai tipica per quasi tutti i gestori mobili che offrono un servizio di questo tipo.

L’opzione Internet 30 ore ha un costo mensile di 9,90 € e prevede una tariffazione con sessioni anticipate della durata di 15 minuti: al termine del bundle a disposizione verrà applicata una tariffa di 2 €/ora, o meglio di 50 cent ogni 15 minuti. Sms informativi verranno ricevuti dai clienti al termine delle 30 ore a disposizione e in prossimità del rinnovo automatico mensile. Nella descrizione dell’offerta mancano ancora informazioni di supporto come quelle presenti nella pagina dedicata alla versione da 100 ore: un aspetto importante da sottolineare è l’apn dedicato da utilizzare, ovvero internet.postemobile.it.

Nonostante lo sforzo che i gestori virtuali stanno facendo, ancora ci sembra lontano il momento in cui potranno essere considerati alternative valide ai gestori tradizionali per l’intera gamma di servizi offerti. La strada, però, è intrapresa: la Internet 30 Ore, infatti, risulta essere molto simile alla Internet Small di Vodafone. Il paragone assume maggiore importanza in relazione al fatto che PosteMobile opera proprio su rete Vodafone.

Continua a leggere: Opzione Internet 30 Ore di PosteMobile confrontata con la concorrenza

Controllare il proprio credito telefonico, su Windows Mobile

pubblicato da Fabio Parri in: Gestori Software Windows Mobile for Pocket PC Windows Mobile 6.5


Possedete uno smartphone Windows Mobile e, di tanto in tanto, vi farebbe comodo controllare il vostro credito residuo? Se è così, date un’occhiata ai programmi sviluppati da MondoMobile.

Lo sviluppatore italiano ha infatti realizzato una nutrita serie di programmi atti a verificare il credito residuo, praticamente per tutti i principali operatori telefonici italiani, virtuali e non, quali: Wind, Vodafone, Tim, MTV e Tiscali. Oltre a controllare il credito, alcune delle versioni permettono anche di verificare le proprie spese o ricaricare la propria SIM. Niente che non si possa già fare tranquillamente da cellulare, ma a volte fa comodo avere tutto riunito in un’unica, comoda, applicazione. Perlopiù gratuita.

I programmi sono compatibili con tutte le risoluzioni sia in modalità portrait che landscape e richiedono il .NET CF 3.5 per funzionare.

CreditoMTV CreditoTim CreditoTim CreditoTim CreditoTiscali CreditoTiscali

[Via Freeware PocketPC]

Sondaggio: quale formula scegliereste per l'acquisto di un iPhone 4?

pubblicato da Aiace in: Gestori Offerte Apple iPhone 4


Dopo aver presentato i prezzi che Apple pratica sullo store online e le offerte dei vari gestori destinate a ricaricabili ed abbonamenti proponiamo un sondaggio destinato a tutti coloro che sono riusciti ad acquistare l’iPhone 4 o lo faranno appena i melafonini saranno di nuovo disponibili nei negozi. Molto prezioso potrà essere anche il contributo di quei lettori che non lo compreranno per motivi vari. L’obiettivo è quello di individuare l’offerta più conveniente o quella più adatta alle esigenze dei nostri lettori.

Per i terminali sciolti, liberi da ogni vincolo, H3g sembra non avere rivali: la stessa Apple vende i telefoni a prezzi superiori. Il problema potrebbe essere legato, ma solo nella fase di lancio, ad eventuali tempi di attesa di terminali disponibili, dato il diritto di prelazione che hanno i clienti che sottoscrivono una formula che li lega al gestore per 24/30 mesi (abbonamenti e Scegli 10, 20 e 30): ci si domanda se ci saranno effettivamente terminali disponibili negli Store 3 destinati ad essere venduti sciolti.

H3g propone anche una formula destinata alle ricaricabili, con rateizzazione e vincolo temporale. Per gli abbonamenti la situazione è molto più complessa: molto dipenderà da esigenze e gusti personali, nonché dalla copertura. Importante potrebbe essere anche la modalità di rateizzazione scelta dal gestore: non tutti sono disposti a sottoscrivere la finanziaria con Compass prevista da 3. Fateci sapere come avete acquistato, acquisterete o acquistereste il nuovo iPhone 4.

Dopo il salto i link a tutte le offerte, gestore per gestore, come promemoria.

Continua a leggere: Sondaggio: quale formula scegliereste per l'acquisto di un iPhone 4?

Il 41% dei francesi è scontento delle proprie reti 3G

pubblicato da Claudia in: Varie Gestori Brevi

3G Francia

La UFC-Que Choisir ha condotto una ricerca a riguardo della connessione 3G in Francia, scoprendo che ben il 41% degli utenti è scontento del servizio offerto. Nello specifico, il 21% degli intervistati dice di utilizzare più spesso servizi EDGE o GPRS al posto del 3G e, quando il 3G è disponibile, il 60% degli intervistati ritiene che la rete sia lenta, impedendo loro di utilizzare servizi come i social network non ottimizzati.

Il 58% degli utenti utilizza il 3G per visitare siti ottimizzati e applicazioni di social networking mobile. Gli utenti mobile francesci, in particolare, sospettano che le tariffe illimitate per la navigazione portino in realtà di operatori ad abbassare la velocità di download, limitando deliberatamente l’utilizzo “illimitato”.

E voi cosa ne pensate del 3G in Italia?

[Via Cellular News]

Limiti di spesa per la navigazione all'estero anche per Tim e Vodafone

pubblicato da Aiace in: Gestori Internet Tariffe Tim Vodafone

Gestori Grazie alla segnalazione del nostro lettore Enrico, vi riportiamo i provvedimenti che sono stati presi da Tim e Vodafone in risposta al Regolamento Europeo 544/09. A differenza di quanto fatto da Wind e 3, il servizio offerto dai due principali gestori del mercato italiano ha la caratteristica di offrire una sola soglia di traffico di 60 €, raggiunta la quale non sarà più possibile navigare in roaming internazionale.

Per quanto rigurda il servizio Tim, il cliente riceverà un sms al raggiungimento dei 36 € di traffico: rispondendo al messaggio (testo DATI ESTERO ON) il servizio verrà disattivato e quindi sarà possibile effettuare connessioni senza alcun limite, ai prezzi previsti dal proprio piano tariffario; nel caso in cui non si risponda al messaggio, invece, resterà il limite dei 60 €. L’attivazione può essere richiesta tramite chiamata al 119, internet o inviando un sms (testo PROTEZIONE60 ON) al 40916 per le ricaricabili o 40915 per gli abbonamenti.

Il servizio Vodafone, invece, sembrerebbe valido solamente per i contratti post-pagati: nella descrizione sulla pagina dedicata del sito, infatti, viene segnalato che al raggiungimento dei 60 € di spesa il cliente con abbonamento riceverà un sms informativo e non potrà più effettuare connessioni, a meno che non si disattivi il blocco chiamando l’assistenza clienti. Attualmente l’attivazione del servizio deve essere richiesta al 190: a partire dal primo luglio ci saranno nuove funzionalità legate all’obbligatorietà del limite di spesa.