
Ancora notizie di chiusura da parte di Nokia. Questa volta, tuttavia, ci riguardano abbastana poco, perlomeno per quel che riguarda la geografia. Gli uffici che chiuderanno i battenti sono infatti quelli nipponici di Vertu, un produttore britannico, divisione indipendente di Nokia, che si occupa di realizzare telefonini di lusso in metalli prezioso e ricoperti di pietre preziose. Secondo quanto affermato da Doug Dawson, portavoce dell’azienda:
Vertu ha preso la decisione di dare la priorità a certe aree dei propri affari e pertanto ha in programma di abbandonare le proprie attività in Giappone.
Due i punti vendita nipponici che verranno chiusi, uno a Ginza ed un altro sempre a Tokyo, a Shibuya. Due anni fa, Nokia aveva già smesso di fornire cellulari agli operatori del Sol Levante, lasciando solo i negozi di Vertu. Purtroppo ora è giunto il turno anche per loro di chiudere.
[Via San Francisco Chronicle e GSM-Arena]

Arriva dalla Corea del Sud uno dei più potenti ‘esemplari’ di smartphone Android prodotto sinora. Il TAKE Janus KM-S200, questo il nome del dispositivo, è in vendita nel catalogo dell’operatore telefonico locale KT Telecom ed è il primo smartphone equipaggiato con CPU dual core da 1,5 Ghz, l’MSM8260 di Qualcomm. Ad accompagnarla, 1G di RAM ed un display da 4,3′ con risoluzione qHD 960 x 540.
Android è presente nella versione 2.3.3, più che in grado di controllare le due fotocamere di cui è dotato il KM-S200, una frontale da 1,3 mpx ed una posteriore da 8, dotata di autofocus e flash. Come lecito attendersi da un device simile, sono presenti la connettività HSUPA, audio SRS WOW HD, possibilità di registrare e riprodurre filmati a 1080p, un’antenna GPS, 16GB di memoria integrata e, indispensabile in Corea, vista la sua diffusione, un sintonizzatore per ricevitore la televisione digitale terrestre DMB-TV.
Il telefono ha dimensioni più che discrete (128.5 x 65 x 9.8 mm) e sarà disponibile, in Corea, a circa 500€.
[Via Android Community]

Avete molto tempo da ‘perdere’, questo finesettimana? Se è così, provate assolutamente Old Offender, un escape game gratuito per smartphone Android realizzato dal coder giapponese IzumiArtisan. Se invece non fosse così, statene assolutamente lontani, perché Old Offender è tutto fuorché un gioco facile!
Obiettivo del giocatore, in Old Offender, prima applicazione di Izumi ad apparire anche in inglese, è quello di scappare di prigione. Per farlo occorrerà cercare nella propria stanza tutto quello che potrà aiutarci a farci fuggire.
Old Offender richiede Android 2.1 e superiore. Qualora lo riusciate a finire (ma non barate leggendo la soluzione!), è già disponibile anche un sequel, Old Room.
Della serie Medias di Nec abbiamo già avuto modo di parlare qualche mese fa, in occasione del Mobile World Congress di Barcellona. In tale occasione avemmo infatti modo di assistere e provare il modello N-04C, ammirandone la compattezza e la sottilezza.
Caratteristiche queste, che non potremo non ammirare anche nel caso del successore, il MEDIAS WP N-06C, appena annunciato, e spesso solo 7,9 millimetri, nonché resistente all’acqua.
Il telefono, che verrà venduto da NTT DoCoMo, nel Paese del Sol Levante, è costruito su una CPU da 1GHz Qualcomm MSM8255, ed è equipaggiato con un display da 4′ con risoluzione 845 x 480, 512MB di RAM ed Android Gingerbread, nonché una fotocamera da 5 megapixel.
Bellissimo, non trovate?
[Via Product Reviews]

Probabilmente non arriverà mai da queste parti il nuovo smartphone che il produttore cinese MOPS ha da pochi giorni annunciato nel paese asiatico. Il telefono, chiamato Phantom of the Opera Shadow T800 (non si può certo dire che in Cina manchino di fantasia…), è venduto da MOPS come console phone ed è dotato di un vero e proprio gamepad analogico.
Gamepad a parte, le specifiche tecniche del terminale non sono malvagie, ed il T800 è equipaggiato con un processore Marvell PXA 920 da 806Mhz con accelerazione grafica 3D indipendente, 512M di RAM, una fotocamera frontale da 5 megapixel ed una posteriore da 0,3, un display da 3,5′ con 320×480 di risoluzione, GPS, 3G e Bluetooth.
Ad accompagnare la messa in vendita del device, a fine mese, un App Store dedicato, una versione appositamente ottimizzata di Assassin’s Creed, nonché un discreto numero di emulatori, con cui sfruttare il gamepad integrato. Scordatevi di vederlo in Italia, se non tramite qualche importatore parallelo, o acquisti online. Ad ogni modo il prezzo previsto, 2680 yuan (circa 300€), è decisamente troppo alto.
[Via Engadget]

Interessante la notizia, pubblicata da MobileCrunch e ripresa da un report pubblicato dalla società di ricerche di mercato GFK Japan, secondo cui per la prima volta da sempre, in Giappone il numero degli smartphone ha superato quello dei normali feature phone.
Il dato è interessante, come dicevamo, in quanto il Giappone, pur essendo noto per telefoni da sempre molto evoluti, per quanto riguarda le caratteristiche tecnologiche, era comunque un paese che, anche per privilegiare i prodotti autoctoni, non era particolarmente propenso all’acquisto di smartphone. Negli ultimi anni, tuttavia, complice la comparsa sul mercato di modelli quali iPhone ed i telefoni con Android, il trend si è decisamente invertito, come documenta appunto GFK, secondo cui, nella settimana tra il 28 marzo ed il 3 aprile scorsi, il 50,1% dei device venduti nel paese del Sol Levante era iOS, Android, Windows o BlackBerry.
La fine di un’epoca, per i keitai nipponici? O, semplicemente, la nascita di un nuovo ibrido di keitai, contaminato da sistemi operativi più ‘globali’? Staremo a vedere…
[Via MobileCrunch]
Incredibile! E’ l’unica parola che mi viene in mente vedendo il video di Spectral Souls - Resurrection of the Ethereal Empires, un gioco di ruolo strategico da pochissimo rilasciato su Android Market ad opera della software house nipponica HyperDevBox.
Conversione di un titolo omonimo già pubblicato per PSP e mai uscito in Europa, Spectral Souls è sicuramente uno dei giochi realizzati in maniera più professionale presenti sull’OS di Google sino ad ora. Non per niente, per installarlo, occorrono 1,5 GB di spazio libero su SD, visto che l’applicazione, quando viene lanciata per la prima volta, deve scaricare oltre 1 GB di dati dai server di HyperDevBox, operazione che si porta tranquillamente via un bel po’ di tempo (ovviamente l’utilizzo del WiFI è obbligatorio!).
Una volta completato l’installazione, quello che aspetterà l’utente è un strategico nippo-style con tutti i crismi, con oltre 52(!) differenti colonne sonore, 84 personaggi, grafica in alta risoluzione e più di 100 ore di gioco, complete di ottime scene di intermezzo in stile anime.
Direi che il filmato è abbastanza convincente, che ne pensate? Vedremo di recensirlo quanto prima per constatare se anche la giocabilità è di pari livello.

Il Capodanno è ormai immenente e molti dei nostri lettori, probabilmente, domani saranno a pranzo o a cena da amici e parenti. A proposito di cibo, guardate cosa si è inventato un laboratorio di pasticceria giapponese, per attirare geek ed appassionati di telefonia cellulare: nientepopodimeno che dei biscotti preparati per assomigliare in tutto e per tutto a degli iPhone.
Green Gables, questo il nome del negozio, ha realizzato i suoi prodotti con ogni cura, cuocendoli in un forno a legna e servendosi di glassa di zucchero per realizzare i particolari dei device. Il costo? Be’, sicuramente meno caro di un iPhone vero, dal momento che uno di questi dolci costa ’solo’ 2.730 yen (circa 25€).
Sono o non sono simpaticamente pazzi questi amici del Sol Levante? Tra l’altro, il biscotto è adatto sia agli estimatori che ai detrattori del telefono Apple…
[Via Cho Kandakko Blog]

Incredibile la passione del popolo giapponese per i cellulari ed i device mobili. A Shibuya, quartiere alla moda di Tokio, è stato addirittura inaugurato, di recente, un bar dedicato al sistema operativo di Google!
Bar Android, questo il nome del locale, è per ora aperto solo un giorno alla settimana, dalle 19 alle 23:30, il lunedì, giornata in cui accoglie le riunioni dei molti coder nipponici che sviluppano sull’OS di Google.
Ad avere l’idea di aprire il locale, un utente android nipponico, kabayan. Il locale, in realtà, è aperto agli appassionati di qualunque tecnologia mobile, e qualunque sistema operativo perciò non mancate di farci un giro, caso mai passaste per Tokio…
Dopo il salto, alcune immagini tratte dal profilo Facebook del locale.
Continua a leggere: Giappone. Android Bar. Un locale a tema dedicato alla mascotte dell'OS di Google

E’ proprio vero che con il cellulare in Giappone ci fanno di tutto, pure il giardinaggio! E infatti di questi giorni la notizia che l’operatore telefonico NTT Docomo ha sviluppato un sistema che consente di fornire informazioni specifiche a chi pratica il giardinaggio a casa propria.
Gli utenti, per far funzionare il sistema, inseriscono un sensore nel proprio giardino, a forma di quadrifoglio e chiamato giust’appunto Garden Sensor, grazie al quale sono in grado di misurare i livelli di umidità e luce solare, che vengono poi inviati ad un server di Docomo via internet. I dati, in seguito, sono utilizzati per fornire informazioni specifiche via cellulare relativamente a quando è necessario annaffiare o effettuare il raccolto.
Il servizio, offerto in cooperazione con Sakata Seed e NEC, sarà lanciato l’autunno del prossimo anno. Nel frattempo Docomo lo sta testando, fino al prossimo febbraio, presso una trentina di famiglie che, se questa ‘beta agricola’ andrà a buon fine, potranno festeggiare… a radicchio e broccoli!
[Via Keitai Watch]