Potrebbe essere superato il problema relativo al mancato aggiornamento delle soglie dei profili tariffari che prevedono autoricarica per traffico entrante. Nei giorni scorsi, infatti, i contatori si sono bloccati al giorno 19 settembre per tutte quelle tariffe caratterizzate da questo meccanismo.
Tra gli attuali piani dell’offerta H33 solamente 3Autoricarica prevede il bonus di traffico di 6 cent per ogni minuto di chiamate e 3 cent per ogni sms ricevuti da numeri non 3. Il problema, però, ha interessato anche profili tariffari operativi ma non più sottoscrivibili come Super 7 e Supertua Più: per alcune utenze a partire dal 19 non ci sono stati più aggiornamenti; per altre, invece, c’è stato un refresh dei dati al 24 settembre.
Come preannunciato dal servizio assistenza clienti, contattato tramite email, i sistemi dovrebbero tornare a funzionare da oggi: già è iniziato il riallineamento delle soglie alla data del 26 settembre, come è giusto che sia, per alcune utenze. Vi invitiamo a segnalarci se il problema ha interessato anche il vostro numero, indicandoci la tariffa e, in caso, se l’aggiornamento non è stato ancora eseguito.
Brutta sopresa quella ricevuta il 13 luglio da parte dei clienti 3 con un piano tariffario che prevede l’autoricarica per traffico entrante: chiamando il 4030 o accedendo all’Area Clienti 133 da cellulare o da sito internet, infatti, le soglie dell’autoricarica risultavano azzerate. In base alle esperienze che è possibile leggere sui forum tematici, sembrerebbe che in alcuni casi anche il dettaglio del traffico ricevuto fosse completamente vuoto.
Il problema ha interessato i clienti che hanno un piano come Super7, Super 10, SupertuaPiù (con o senza promozione per il 2010). In base alle risposte fornite dall’assistenza clienti si tratta di un disservizio dei sistemi. Non sono mancate, però, spiegazioni molto più dettagliate ma, a nostro avviso, fantasiose: c’è che ha parlato di un test in previsione di una rimodulazione delle tariffe citate con eliminazione del meccanismo di autoricarica.
Secondo gli stessi operatori, H3g dovrebbe introdurre a breve un’opzione che offrirebbe gli stessi vantaggi ma a pagamento, come le varie Pieno Wind, Tim TiRicarica o Vodafone Ricaricami. Tali voci non hanno al momento alcun riscontro e possono essere dunque considerate prive di fondamento.
Effettuando il controllo nella giornata odierna risulterebbe che il problema non è stato risolto: le soglie risultano ancora azzerate, o meglio aggiornate con il traffico ricevuto nel corso degli ultimi due giorni (dati aggiornati alle 23:59 del giorno 14 luglio, come normalmente previsto). Il dettaglio del traffico, invece, dovrebbe presentare tutti gli eventi di traffico utile ai fini dell’autoricarica ricevuti nel corso del mese di luglio.
Tra le novità introdotte da Vodafone nei giorni scorsi per rinnovare la propria offerta commerciale si ha anche una modifica di una delle offerte in abbonamento per la navigazione: scompare la versione Facile che viene sostituita in listino dall’opzione Sempre.
Nessuna differenza nei costi, visto che il canone mensile non cambia (30 €): viene però profondamente modificato ciò che viene offerto al cliente in quanto si ha il passaggio da una logica di consumo a tempo ad una a volume. L’abbonamento, infatti, non mette più a disposizione 10 ore al giorno di navigazione ma un bundle giornaliero di traffico dati pari a 500 MB.
I due meccanismi di tariffazione sono generalmente utilizzati da tipologie di clientela diverse: le opzioni ad ore sono generalmente utilizzate da chi ha necessità di scaricare grandi quantità di dati; le formule a volume, invece, sono più adatte a chi preferisce poter essere connesso senza alcun vincolo di tempo, scambiando quantità di dati modeste. Questa nuove versione dell’abbonamento Vodafone sembra quindi più orientata a soddisfare la seconda esigenza, anche se i 500 MB che mette a disposizione non sono pochissimi.
La notizia è venuta fuori nel corso dell’intervento di Sergio Viola, segretario generale dell’Agcom, che, nel corso della trasmissione Mi manda Rai 3 dello scorso 20/11, ha elencato i tre obiettivi verso i quali si sarebbero concentrati gli sforzi dell’Autorità, in collaborazione con i gestori telefonici italiani, in un’ottica di tutela del consumatore:
La trasmissione ha seguito di un giorno l’incontro tra Agcom e Asstel (Assotelecomunicazioni) al termine del quale il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, si è rimesso al buonsenso dei gestori affinché potessero essere presi provvedimenti relativamente al costo degli sms e alla tariffazione delle chiamate: nell’intervento è stato sottolineato come, paradossalmente, un cittadino italiano pagherebbe meno un sms verso un numero della nostra rete inviandolo da uno stato europeo (11 cent + iva = 13,2 cent secondo l’Eurotariffa) che dall’Italia (in genere 15 cent).
A distanza di una settimana si è avuta una risposta da parte dei gestori, risposta che presenta notevoli punti di interesse anche se rappresenta, probabilmente, solo una mediazione tra gli interessi degli operatori e quelli dei cittadini. Il comunicato stampa dell’Agcom del 26/11/2009, infatti, riporta:
Si tratta di singole risposte trasmesse da TIM, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli SMS e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti.
Continua a leggere: Agcom - Gestori: tetto massimo per il costo degli sms e tariffe al secondo
La decisione dell’Agcom risale allo scorso gennaio: con la Delibera 78/08/CIR, “Norme riguardanti la portabilità del numero mobile”, era stata preannunciata una vera e propria rivoluzione per le portabilità. Gli effetti che tale delibera avrebbe avuto a partire dallo scorso 22 giugno si sarebbero concretizzati nella riduzione a soli 3 giorni lavorativi del tempo necessario al completamento della pratica di mnp e nella scomparsa delle retention, con le quali i gestori riescono spesso ad arginare la “fuga” di clienti.
Sarebbe stata davvero un evento per il mondo della telefonia ma, dopo il via libera all’attuazione del provvedimento dato dal TAR del Lazio, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Vodafone: l’effetto è stato il congelamento della delibera Agcom e il mantenimento, almeno per i due gestori più grandi del mercato italiano, Tim e Vodafone, della pratica della retention (in maniera più o meno trasparente). Il rischio che si correva era quello di vedere i tempi triplicarsi: attualmente una portabilità si completa nell’arco di una decina di giorni.
Vodafone faceva appello al decreto Bersani in tema di disdetta dei contratti: il decreto prevede la possibilità di chiudere un contratto in essere in qualunque momento e non più solo alla scadenza annuale, quando si sarebbe rinnovato per ulteriori 12 mesi salvo richiesta di cessazione da parte del cliente. Per la disdetta è necessario, però, dare un preavviso di 30 giorni. Questo meccanismo avrebbe potuto riguardare anche i contratti alla base delle ricaricabili telefoniche secondo Vodafone.
Sapere la data di scadenza della propria usim ricaricabile H3g è un vero terno al lotto: a differenza di quanto accade praticamente per tutti gli altri gestori di telefonia mobile in Italia, virtuali compresi, non è infatti possibile conoscere in maniera immediata, tramite sito internet o servizio telefonico, la data entro la quale è necessario effettuare una ricarica o un evento di traffico per mantenere attiva la propria utenza.
La situazione in casa H3g è ulteriormente complicata dal fatto che esiste un duplice sistema che regolamenta la validità delle usim prepagate: per tutte le attivazioni precedenti al 15 maggio 2006, infatti, la scadenza è prevista dopo 12 mesi, più 1 di sola ricezione, a partire dall’ultima ricarica; per tutte le attivazioni successive, invece, la validità della usim è di 5 mesi, più 1 di sola ricezione, dall’ultimo evento di traffico o dall’ultima ricarica.
L’amico Eros76 ci ha portato a conoscenza di una indagine avviata dall’Antitrust in merito: dopo che le segnalazioni degli utenti verranno analizzate dalla Direzione Generale per la Tutela del Consumatore, Direzione Comunicazioni, verrà presa una decisione relativamente alla rilevanza di questi fatti.
Continua a leggere: H3g: l'Antitrust avvia una indagine sulla scadenza delle usim
Quello tra H3g e i proprio clienti è sicuramente un rapporto di odio-amore: se da una parte l’offerta commerciale consente di avere forti risparmi e di accumulare ingenti autoricariche (più in passato che ora), dall’altra i disservizi e i problemi che sorgono sono molti. Se qualche errore di tariffazione può essere considerato un peccato veniale (anche se rappresenta un problema fastidioso e non sempre di semplice risoluzione), la disattivazione di una sim, apparentemente senza motivazione, o la conversione in credito a scadenza di un bonus senza scadenza accumulato come autoricarica sono episodi molto più gravi.
Se a proposito delle disattivazioni l’Agcom ha dato ragione ai clienti, relativamente alle condizioni dei utilizzo del bonus da autoricarica ancora non si è arrivati ad una risoluzione finale della contesa. Grande scalpore su blog e forum ha suscitato, all’inizio di febbraio, un trafiletto apparso su L’Espresso in cui la H3g parlava dei clienti interessati dagli episodi descritti in questi termini:
“Quelli sono clienti disonesti, a volte in combutta con la criminalità organizzata. Hanno abusato del servizio di autoricarica, usando software per ricevere in automatico una quantità spropositata di minuti di chiamate e di sms.”
Nello stesso articolo H3g viene descritta come vittima del proprio marketing: gli elevati costi di terminazione in vigore ancora oggi, infatti, consentono alla 3 di attuare una strategia commerciale molto aggressiva che ha nelle elevate autoricariche un grande punto di forza. Qualcuno ne ha approfittato in maniera molto forte. Nonostante questo, ogni singolo minuto di chiamata ricevuta dai clienti 3 da numeri di altri gestori ha generato per l’operatore dei flussi in ingresso di denaro: se non ci fosse un vantaggio non avrebbe senso proporre un concorso che premia i clienti che ricevono molti minuti di chiamate (i cosiddetti Luna Park).
Una ulteriore conferma ce la fornisce l’amico Andrea Trapani che ci segnala una nuova iniziativa di H3g: un programma di raccolta punti con il quale si può arrivare a vincere addirittura una Alfa Romeo Mito e una Fiat 500!
Una nuova richiesta di aiuto è arrivata nella casella di posta di Dottor Mobile. Paolo chiede:
” Salve, posseggo un telefonino con scheda usim di 3. Dal mio punto di vista la tariffa 3 non è molto conveniente, considerando anche che gli altri componenti della famiglia usano Vodafone. Ho provato a inserire nel mio cellulare una sim Vodafone, ma (ahime!) non veniva riconosciuta. Il mio rivenditore mi ha detto che la 3 non consente l’uso dei telefoni con altri gestori. In qualche modo è possibile inserire una sim Vodafone per risparmiare sulle telefonate? “
Senza entrare nel merito dell’aspetto tariffario (tra i nostri post sicuramente Paolo potrà trovare tutte le informazioni delle quali ha bisogno), il nocciolo della questione è rappresentato dai vincoli di Usim-Lock e Operator-Lock che consentono l’utilizzo di gran parte dei terminali commercializzati da H3g esclusivamente con la usim associata al telefono al momento dell’acquisto (usim-lock) o delle sole usim 3 (operator-lock). Tale vincolo era stato introdotto come contropartita per la vendita di terminali di ultimissima generazione a prezzi molto più contenuti rispetto alla concorrenza.
Continua a leggere: Dottor Mobile: guida allo "sblocco" dei cellulari venduti da H3g
Se le cose continueranno in questo modo la 3 non riuscirà di certo a scrollarsi di dosso la fama di gestore dai mille problemi: nonostante l’offerta commerciale aggressiva e la convenienza di molte tariffe, infatti, i clienti “ogni tanto” si trovano a domandarsi se il risparmio compensi i disservizi da affrontare. L’ultimo caso è rappresentato dai problemi legati alla promozione Ricaricati di mms.
La promozione consentiva di accumulare un bonus di traffico di 10 cent (aggiuntivo rispetto a quello previsto dalla propria tariffa) per ogni mms ricevuto da numeri fissi e di altri gestori mobili nel corso di tutto il mese di dicembre: il bonus accumulabile (max 100 €) si sarebbe sommato al credito residuo. Nonostante l’adesione alla promozione fosse automatica per tutti i clienti, con alcune limitazioni relative ad incompatibilità tariffarie, l’erogazione del bonus avviene attraverso un meccanismo più complesso del necessario.
I clienti, infatti, avrebbero dovuto ricevere nei giorni scorsi il seguente messaggio:
“Per ricevere il traffico maturato con la Promo RICARICATI DI MMS di Dicembre 2008, invia un SMS gratuito con scritto BONUS al 48395 entro il 25 Gennaio“
Purtroppo ci troviamo costretti ad usare il condizionale in quanto il messaggio, in realtà, non ha raggiunto tutti i clienti. Ci chiediamo anche il motivo per il quale la 3 non accrediti al cliente quanto dovuto per la promozione, senza tante complicazioni.
Ancora una volta possiamo sintetizzare le vicende con il motto “Uno per tutti e tutti per uno”: già in altre occasioni ci siamo così espressi per le news riguardanti Wind e i due operatori virtuali che ne sfruttano le strutture, A-Mobile e Telepass Mobile. Torniamo nuovamente a sostenere che si tratta dei peggiori esempi di operatori virtuali sul mercato italiano della telefonia mobile in quanto non introducono elementi di novità o di concorrenza ma si limitano a riproporre Wind con una maschera diversa: dopo le tariffe, le promozioni, i customer care è la volta delle rimodulazioni.
La settimana scorsa avevamo dovuto constatare come la Wind avesse deciso dal 5 gennaio di modificare prima della scadenza (prevista inizialmente per il giorno 8 febbraio 2009) la promozione “Passa a Wind - Raddoppia la ricarica”, destinata a coloro che richiedono la portabilità da altro operatore mobile, riducendo il periodo promozionale da 12 a 6 mesi. Ci troviamo oggi a segnalarvi come la rimodulazione sia stata recepita, seppur con qualche giorno di ritardo anche dagli altri due operatori.
La modifica non avrebbe suscitato polemiche su blog e forum del settore se fosse stata apportata dopo la scadenza prevista, dato che è già successo negli anni passati che il periodo promozionale venisse variato (da 6 a 12 mesi oppure da 12 a 6). Grazie alla preziosa collaborazione dell’amico Veditu siamo in grado di fornirvi un link per visualizzare lo screenshot del sito Wind al giorno 4 gennaio (questo il link alla pagina attuale per il confronto).