Si è diffuso un interessante rumor secondo il quale Nokia sta lavorando a due smartphone di fascia bassa con sistema operativo MeeGo, il tutto nell’ottica di aiutare la propria strategia “Next Billion”. Si tratterebbe di una rivelazione sconcertante rilasciata da un insider dell’industria, il quale lavorerebbe in un reparto della società collegato direttamente ai prodotti futuri. La strategia “Next Billion” sostanzialmente è quella secondo la quale Nokia cerca di mantenere un ruolo di primo piano nella fornitura di telefoni a buon mercato per il prossimo miliardo di utenti di telefonia mobile, molti dei quali provenienti da paesi poveri in via di sviluppo.
Finora, dopo che Nokia ha annunciato l’adozione del sistema operativo Windows Phone all’inizio dello scorso anno, l’azienda si è divisa: il progetto Next Billion è stato alimentato da telefoni Asha Series 40, ma il costo di molti smartphone Android è ormai così esiguo da competere e rubare terreno a Nokia sulla fascia bassa. La seconda divisione si occupa di Windows Phone, smartphone che non possono essere ultraeconomici, ma limitarsi a telefoni con 256MB di RAM tra i meno prestanti.
Il caro vecchio Symbian è attualmente gestito da Accenture e i fan di MeeGo, al mondo, sono sempre tanti. Non sembra così impossibile che Nokia rivaluti la possibilità di utilizzare il sistema operativo, una volta abbandonato, per telefoni particolarmente convenienti, anche se il Nokia N9 doveva essere il primo ed ultimo dispositivo della società con MeeGo. Si rivelerà tutto una gran invenzione? Non resta che attendere conferme o smentite.
Via | Netbook News

Sappiamo ancora poco del sistema operativo Tizen, se non le basi: deriva da MeeGo e il suo sviluppo è sostenuto da Samsung e Intel. Oggi, per la prima volta, scopriamo qualcosa in più sull’OS: il browser di Tizen ha brillato nei test di velocità HTML5, con risultati particolarmente interessanti. In esecuzione su un dispositivo senza nome, il browser Tizen ha superato tanti altri browser in versione beta o in fase di sviluppo, superando anche Chrome Beta per Android.
“Tizen 1″ ha ottenuto 387 punti con 15 punti di bonus, un risultato che lo colloca saldamente al primo posto per quanto riguarda il rendering dei contenuti HTML5. Il più vicino concorrente nel test è il browser RIM che vedremo sulla prossima piattaforma BlackBerry 10, con 361 punti complessivi e 10 punti bonus, mentre al terzo posto troviamo Chrome Beta con 343 punti e un bonus di 10. Probabilmente questi numeri non vi dicono molto, ma dovete considerare che i browser attuali, come Safari su iOS 5 e quelli in utilizzo su Android, ottengono punteggi inferiori: Safari Mobile ottiene 305 con 9 punti bonus, mentre il browser Android di default ha ottenuto un punteggio di 256 e 10 punti extra.
Non sappiamo quale sia il segreto del browser di Tizen, ma sembra funzionare decisamente bene e i rumors si scatenano: secondo alcuni, è basato sul motore di rendering WebKit, come Safari Mobile e il browser di Android. Con il web sempre più in transizione verso HTML5, questi risultati avranno grande importanza.
Via | HTML5Test

Tizen è una delle piattaforme emergenti più interessanti al di fuori delle tre principali protagoniste nel mercato mobile, ovvero iOS, Android e Windows Phone. Il sistema operativo utilizza MeeGo come base di partenza ed è supportato da grandi nomi come Samsung e Intel. Samsung ha deciso di puntare ancora di più sull’OS, cercando di integrare Bada con Tizen, soprattutto ora che la piattaforma ha guadagnato un altro importante sostenitore: il produttore cinese Huawei. Glory Zhang, portavoce per Huawei Device, ha dichiarato:
Siamo lieti di unirci al consiglio direttivo dell’Associazione Tizen che insieme agli altri leader di settore. Il nostro obiettivo principale è quello di lavorare a stretto contatto con i nostri clienti e partner per arrivare a proporre telefoni davvero innovativi ai consumatori di tutti i mercati e l’ecosistema Tizen è complementare alla nostra area di interesse attuale, fornendo forti opportunità per rafforzare il marchio Huawei nel settore mobile.
Tizen si concentra particolarmente sulle applicazioni web che avranno ancora maggior accesso alle funzioni native del telefono. Le applicazioni web otterranno informazioni sul sistema e potrebbero anche impostare allarmi per gli utenti, creare interconnessioni tra terminali e molto altro ancora. La piattaforma è ancora alle fasi iniziali di sviluppo ed assomiglia molto a Bada a livello di semplicità, ma potrebbe cambiare completamente aspetto nel corso dei mesi.
Anche Acer e Asus stanno considerando l’ipotesi di saltare sul treno Tizen: ne sapremo di più nel corso di un paio di annetti.
Via | SlashGear

Ricordate la rom nitdroid (nit = Nokia Internet Tablet)? Grazie a essa era possibile installare il sistema operativo Android su un Nokia 900, un esperimento alquanto interessante che fa ben capire come il firmware di tutti i telefono su base Linux possano poi ospitare altri sistemi con Kernel simile.
Ora è apparsa in rete una foto dove si vede ICS su un interessante N9, che originalmente utilizza il sistema Meego, quindi un ennesima prova della tesi sopra citata. La notizia è apparsa dal Twitter di Alexey Roslyakov, membro del team NITDroid . Il sito nokiagadgets.com pubblica una piccola intervista del sopracitato programmatore, esso afferma che è tutto ancora in fase di elaborazione e per ora non sono previste date per rendere disponibile il download.
Prosegue dicendo che per ora il lavoro è concentrato sull’ottimizzazione del N9 ma il Kernel porterà anche migliorie per il Nokia 900, il suo lavoro si sta concentrando anche nello sviluppo di un dual boot che possa permettere di utilizzare Android o Meego a seconda dei vostri gusti. Ricordiamo che N9 è equipaggiato con una CPU TI OMAP3630 a 1GHz single-core, 1 GB di RAM ed un display da 3.9 pollici AMOLED, quindi con caratteristiche paragonabili ad un Android di fascia media.
Lavori in corso dunque per far sbarcare il biscotto gelato sul celebre smartphone del produttore Finlandese, che tra l’altro si adatterebbe benissimo ad un sistema come Android, essendo privo di pulsanti fisici e dedito al solo touchscreen.
Via | Nokiagadgets.com
Nokia rilascia in queste ore un aggiornamento per il suo N9. La notifica dell’aggiornamento alla versione PR 1.1 dovrebbe comparire in automatico, se così non fosse è sufficiente effettuare una ricerca manuale dell’update.
L’aggiornamento porta con sé numerose migliorie (308 a voler essere precisi), tra cui ottimizzazioni del software che rendono l’N9 più performante, ma anche nuove funzionalità. Tra queste vi è l’ arrivo su MeeGo di Swype per la tastiera, la possibilità di aggiungere filtri colore quando si scattano foto, e la comparsa di controlli per la musica dal menu di sblocco.
Rifiniture in arrivo per il look dell’interfaccia, per la gestione della memoria e del multitasking. Altri aggiornamenti migliorano la connettività NFC e Wi-Fi, il supporto ad exchange e l’integrazione con Facebook.
Nonostante Nokia abbia deciso di concentrarsi su Windows Phone in futuro, lasciando N9 forse unico portabandiera di MeeGo per Nokia, questo è al momento un terminale molto interessante, già si parla dell’arrivo dell’aggiornamento 1.2 con supporto al copia-incolla, alla gestione delle cartelle, con un software per la fotocamera migliore e ulteriori affinamenti per MeeGo.
Via | GSMarena
Dropbox è ormai diventato un po’ sinonimo di quello che il cloud allo stato attuale può offrire. Il segreto del suo successo, oltre alla facilità d’utilizzo, è dato anche e soprattutto dalla presenza di numerosissime applicazioni per la quasi totalità dei dispositivi con accesso alla rete.
Tra questi non mancano, per fortuna, i software di terze parti che senza dubbio giocano un ruolo da protagonisti in quanto consentono l’accesso ai propri documenti sulla nuvola dalla maggior parte dei dispositivi. Quest’oggi vi presentiamo DropN9, un applicazione gratuita sviluppata dal vietnamita Cuong Le e compatibile con tutti i dispositivi MeeGo (uno solo presente sul mercato, più un secondo disponibile per alcuni sviluppatori, il Nokia N950).
Si tratta di un software semplicissimo che consente di accedere ai propri files presenti su Dropbox, compresa ovviamente la possibilità di effettuare l’upoload da smartphone. DropN9 per Nokia N9 è gratuito e si può scaricare partendo da qua.
L’app del finlandese Juuso Kosonen, fMobi, muove i primi passi anche sul sistema operativo MeeGo presente sul Nokia N9 e, forse, destinato ad avere un seguito. Il software in questione è divenuto molto famoso, tanto da spingere la stessa Nokia a segnalarlo tramite i propri canali sociali.
Ricco di funzioni e compatibile con tutti i Symbian di ultima generazione, da qualche giorno lo sviluppatore ha rilasciato una nuova beta per il sistema operativo MeeGo. Anche i possessori di un Nokia N9 potranno quindi beneficiare di uno dei migliori client per l’accesso Facebook. Tra le varie funzionalità più interessanti di fMobi, ricordiamo: visualizzazione delle news e delle fanpage, chat integrata, messaggi, eventi, gestione commenti e mi piace, checkin nei loughi, visualizzazione album e foto, notifiche ed altro ancora.
fMobi per MeeGo è disponibile gratuitamente nella versione trial e può essere scaricato dal sito ufficiale. Ricordiamo, infine, che la versione per terminali Symbian Anna/Belle è disponibile anche su Nokia Store al link dedicato.
Se ancora non lo conoscete, pensate a Toshl un po’ come al vostro migliore amico che terrà conto di tutte le spese senza farvi arrivare a fine mese con qualche sorpresa inaspettata. Si tratta di un’applicazione multipiattaforma gratuita che supporta il cloud computing per la sincronizzazione e l’archiviazione automatica su più device.
Da qualche giorno il team sloveno di Toshl ha rilasciato la versione nativa anche per il sistema MeeGo, preinstallato sul Nokia N9. L’applicazione sfrutta il sistema cloud proprio per tenere sempre sincronizzati i dati su più dispositivi mobili ma, soprattuto con la relativa pagina web dalla quale è possibile visualizzare più informazioni e funzionalità di analisi anche grazie alla versione premium.
Come per le altre versioni la facilità d’utilizzo è ad altissimi livelli e grazie ad una interfaccia utente ben studiata. Il download è disponibile tramite li link diretto sul Nokia Store. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale.

Ormai è ufficiale, con il dispiacere dei molti che ancora credevano nel progetto: Meego è morto, diventerà parte del progetto LiMo e da questo momento si chiamerà Tizen. Il progetto verrà portato avanti da Intel e Samsung che creeranno un nuovo “sistema operativo per smartphone, tablet, TV intelligenti, netbook e terminali per l’infotainment in mobilità”.
MeeGo come lo conoscevamo non esisterà più: il futuro appartiene ora ad HTML5 e “oltre ad una relativamente piccola percentuale di applicazioni”, tutti gli investimenti andranno in quel senso. Anche Tizen sarà un progetto “indipendente” che “si riavvicinerà alla Linux Foundation, verrà gestito dal Technical Steering Group e sviluppato in modo aperto con un’infrastruttura familiare e migliorata”. Queste le promesse, ma chi sosteneva MeeGo non è felice: il progetto è collassato diventando qualcosa d’altro.
La partecipazione di Samsung non ha nulla a che fare con Bada, che promette un’influenza minima nel progetto. Intel non sa nemmeno cosa significhi Tizen: i blogger di UnwiredView hanno interpellato persone interne ad Intel che non conoscono il significato del nome: un’indizio di quanta attenzione venga investita nel progetto? Possibile. I dettagli sono ancora pochi, si attendono dettagli e dichiarazioni.
Via | UnwiredView

Secondo una rivelazione del Wall Street Journal, Samsung sta pianificando di trasformare Bada in una piattaforma per smartphone Open Source, il tutto entro il prossimo hanno. Le società che generalmente hanno le proprie piattaforme, con un discreto successo poi, non sono molto inclini ad aprirle a tutti e ad offrire agli sviluppatori la possibilità di migliorarle. Se invece queste piattaforme sembrano avere qualche problema o non decollare come previsto, tentare la strada della community Open Source può aiutare molto.
A volte gli sforzi vengono ripagati con un successo, come nel caso di Firefox, in altri meno come l’esperimento Symbian di Nokia. Tentare, però, non nuoce. Per alcuni, la possibilità che Samsung trasformi Bada in un sistema aperto è un segno di debolezza, quasi un segno che l’OS non ha avuto il successo sperato sul mercato. I pareri positivi degli utenti, invece, ci sono da sempre, ma forse Samsung ha pensato di voler arrivare ancora più lontano: non ci vedo nulla di male.
Bada non è un vero e proprio sistema operativo, ma un middleware: un framework per le applicazioni e strati di interfaccia utente che girano su kernel Nucleus. Il kernel non potrà essere aperto, perchè appartiene ad altri e non a Samsung, ma Bada è stato comunque pensato per essere indipendente. È possibile che l’attuale kernel RTOS venga rimpiazzato con un OS basato su Linux e i rumor portavano proprio a MeeGo. È possibile che Samsung utilizzi kernel MeeGo in Bada?
Intel non sembra aver cancellato o sospeso i progetti riguardo a MeeGo, come invece si rumoreggiava nelle scorse settimane, quindi qualcosa bolle in pentola. Se Samsung vuole gettarsi a capofitto nella concorrenza con Android, iOS e Windows Phone, la decisione di aprirsi all’Open Source potrebbe costituire la mossa vincente, conquistando anche la fetta di mercato che desiderava utilizzare MeeGo prima dell’abbandono di Nokia. Non resta che attendere il prossimo anno e verificare cosa accadrà.
Via | WallStreetJournal