
Motorola ha recentemente lanciato il Milestone in uno dei mercati mobile più ampi, quello Russo, con l’ovvia speranza di vendere quanti più terminali possibili. Purtroppo però, il Milestone nella sua versione russa sembra presentare grossi problemi, tanto che molti clienti hanno annullato il proprio pre-ordine.
Sembra infatti che Motorola abbia avuto problemi con l’inserimento dei caratteri russi nella tastiera QWERTY del terminale, rendendone quasi impossibile l’utilizzo. Alcune lettere sono state appaiate su un singolo tasto, ma l’errore più grosso sembra essere nello spostamento dei tasti Ze and E (che sebrano simili, ma sono totalmente indifferenti) e non includendo la virgola, estremamente importante.
Per utilizzarla, bisogna cambiare il layout e passare a quello inglese. Gli utenti stanno chiaramente richiedendo a Motorola di cambiare le tastiere. Speriamo che Motorola si muova quanto prima.
[Via | MobileReview]
Il mondo della telefonia è così veloce da portarti a ritenere i modelli di 10 anni fa dispositivi della preistoria. E’ un settore così veloce da vedere ancora vivi i fautori della preistoria, come Marty Cooper, inventore dei cellulari.
Cooper lavorò in Motorola per il lancio del primo telefonino. Attualmente gestisce un operatore virtuale negli USA. Un giornalista del canale televisivo C-SPAN ha chiesto quale fosse il suo cellulare e Cooper ha risposto di aver utilizzato un iPhone per molto tempo, ma attualmente usa un Droid di Motorola perchè vuole conoscere meglio la piattaforma Android.
[via phandroid]
Motorola lavorerà con gli operatori cinesi per aggiungere Bing ai telefoni con sistema operativo Android, togliendovi Google Search e Maps. Sembra che non si tratti di una presa di posizione particolare da parte di Motorola, se non fosse che Reuters arriva a legare questa mossa con “Great Chinese Google Hacking Incident” avvenuto nelle scorse settimane.
Va considerato che la maggior parte dell’interazione di Google giunge nei telefoni Android sotto forma di widget, dato che Motorola ha la propria interfaccia utente, sistema di sincronizzazione eccetera, e applicazioni. Android è un sistema operativo aperto, in cui si puà mettere ciò che si desidera.
Non ho mai capito perchè alcuni produttori di cellulari usano sigle molto corte per cellulari molto potenti, mentre i terminali di fascia media di solito hanno codici più lunghi. Per esempio ci arrivano informazioni su un nuovo terminale di Motorola, l’i1. Un dispositivo per il network iDEN.
Al momento abbiamo solo un’immagine e poche informazioni al riguardo. Sappiamo che dovrebbe avere una fotocamera da 5 Megapixel e il browser Opera Mini di serie. Per altre informazioni dovremo attendere il lancio ufficiale.
[via engadget]
Gli schermi dei cellulari touchscreen sono molto comodi perchè permettono di utilizzare una superficie maggiore rispetto ai vecchi cellulari con tastiera alfa/numerica. Alcune volte, però, anche uno schermo per smartphone potrebbe non bastare. Motorola ha brevettato la soluzione a questo problema.
La casa alata propone di avvicinare due o più schermi per vedere l’immagine suddivisa sulle varie superfici e creare l’effetto di un display unico. Il sistema funziona con una comunicazione di input e output che, in teoria, in futuro potrebbe diventare un nuovo standard. Al momento non sappiamo quando sarà disponibile.
[via gorumors]
Android 2.1 per gli utenti di Motorola Droid - Milestone è in lavorazione e sta per arrivare. Quello che possiamo vedere nel video in apertura è un test di una build di Android 2.1 per Droid-Milestone e l’impressione è proprio quella di una update fantastica.
Il multitouch sembra essere ancora più scatante e veloce, le applicazioni, lo zoom, il multitasking sembrano essere altrettanto.
Abbiamo visto ieri la presentazione al Mobile World Congress del Motorola Quench Cliq XT, oggi possiamo vederne un video hands on di Unwired View. Vi ricordo che il Quench/ Cliq XT ha connettività HSDPA, un display da 3.1 pollici HVGA, fotocamera da 5 megapixel, Wi-Fi, A-GPS, E-Compass, sistema operativo Android 1.5, interfaccia e servizi Moto BLUR.

Visto qualche mese fa con il nome in codice Zeppelin, il Quench Cliq XT è stato ufficializzato da Motorola durante il Mobile World Congress. Si tratta di un dispositivo con sistema operativo Android 2.1. Grande 116.7 x 59.4 x 12.3 mm, possiede un display touchscreen ampio 3,1″ con una risoluzione di 480 x 320 pixel. La fotocamera, invece, scatta foto fino a 5 Megapixel con autofocus e flash LED.
Capace di collegarsi alla rete mediante il protocollo HSDPA, supporta Flash Lite. All’interno troviamo anche il WiFi, l’A-GPS, la memoria espandibile con schede microSD, la bussola e il bluetooth. La disponibilità è fissata per il prossimo mese a un prezzo non comunicato.
[via Motorola]
Le voci circolanti qualche mese fa erano fondate: Motorola si dividerà in due società entro il primo trimestre del 2011. Lo hanno annunciato i vertici aziendali dichiarando che una società sarà composta dal ramo telefonia mobile e prodotti Home, mentre l’altra società controllerà le tecnologie delle infrastrutture radio e network di cui la Motorola è leader.
Alla prima società farà capo Sanjay Jha che manterrà il controllo del marchio Motorola e lo concederà in licenza gratuita alla seconda società comandata da Greg Brown. La manovra sarà attuata per gestire meglio i conti dell’intero gruppo.
[via Motorola]

Insieme al Backflip, Motorola ha lanciato Motoblur, un servizio integrato al nuovo smartphone con Android. Il lancio di Backflip con Motoblur è l’inizio di una nuova strategia di Motorola.
Nei piani dell’azienda infatti ci sono una serie di smartphone con Android e Motoblur. Ma di cosa si tratta? Come anticipato, Motoblur è un servizio che integra il server di Motorola con il client sul Backflip (e sui prossimi smartphone della casa compatibili).
Grazie ad una serie di widget sviluppati per integrarsi al meglio con le caratteristiche del cellulare, Motoblur offre all’utente un’interfaccia personalizzata dedicata a social network e messaggistica.