Come già saprete se avete dato un occhio all’unboxing, Unwired si è fatta un giro con il Google Nexus S (o Samsung Nexus S se preferite) e ha tratto le proprie conclusioni in un mega articolo.
Vediamo per i non anglofoni i punti salienti di questa recensione. La redazione parte parlando della serie Nexus, unici smartphone “prodotti” da Google che fanno e probabilmente faranno anche in futuro da apripista a una nuova versione del sistema operativo di Google.
Niente fronzoli, solo l’ultima distribuzione di Android e le delle caratteristiche tecnologiche del momento. Il primo pensiero che salta alla mente è “si, ok ha Gingerbread…e poi?”.
Il design è apprezzabile ma non porta troppe novità mentre stranisce il posizionamento del jack per le cuffie in basso, posizione innaturale visto che si è abituati a averlo sulla parte alta e da fastidio se lo si tiene in mano con le cuffie inserite.
Continuando nella recensione l’autore sostiene ancora una volta che la più grande ragione per acquistare questo modello è Android 2.3 e per la sicurezza di godere per primi degli aggiornamenti firmware successivi.
Continua a leggere: Google Nexus S: la recensione di Unwired in breve

Buone notizie per gli italiani. Questa volta i produttori di telefonia hanno ricordato che il nostro Paese è primo a mondo per tasso di penetrazione di cellulari nella popolazione. Per l’esattezza Samsung ha spinto per iniziare le vendite del nuovo Neuxs S, il telefono costruito sotto indicazioni di Google, il prima possibile.
Tra un paio di settimane arriverà nei negozi al prezzo di 549 €. Vi ricordo le sue caratteristiche tecniche: sistema operativo Android 2.3, schermo Super Clear LCD da 4″, processore da 1 GHz, fotocamera da 5 Megapixel, 16 GB di memoria interna, GPS, tecnologia NFC, accelerometro e molto altro.
Chissà se si formeranno code ai negozi come avviene puntualmente con le vendite degli iPhone.
[via samsunghub]
Del Samsung Nexus S abbiamo avuto modo di parlare approfonditamente sin dalle sue prime apparizioni, passando per l’annuncio ufficiale e per la discussione delle prime problematiche che alcuni utenti sembrano aver riscontrato durante l’utilizzo. Nonostante diversi lettori tra di voi ci abbiano detto di essere già in possesso del terminale, voglio mostrarvi questo unboxing del Nexus S girato dai blogger di Unwired View, così da accontentare la curiosità di chi non ha ancora avuto modo di avvicinarsi allo smartphone.
Insieme alle immagini, vi riporto anche il commento degli autori alle prese con il primo impatto. L’impressione è quella che Samsung abbia voluto mantenersi non troppo lontana da quanto ottenuto con la serie di Galaxy S, mantenendone il design e le funzionalità principali, forse anche per distaccarsi volutamente dal primo popolare Google Nexus One. Il telefono segna una nuova era per Android, offrendo da subito Android 2.3 Gingerbread come primo in assoluto sul mercato, almeno per ora.
Samsung ha utilizzato la stessa icona con la S già usata nella serie Galaxy S, a cui il Nexus S si avvicina, ma con tante novità interessanti quali il display curvo, fotocamera frontale e tecnologia NFC.
[Via UnwiredView]
Per un corretto funzionamento di un processore, anche per cellulari, i produttori impostano una frequenza di clock, vale a dire un numero di operazioni effettuabili ogni secondo. In teoria per ogni processore è possibile alterare questa frequenza per aumentarla e aumentare, automaticamente, la potenza del processore portandola all’estremo.
E’ ciò che è successo con il processore Hummingbird del nuovo Nexus S. Il team XDA ha agito sul firmware di Android 2.3 per portare la sua potenza da 1 Ghz a 1,2 GHz. Il team ha affermato, tra l’altro, che il processore può raggiungere anche 1,3 Ghz, come dimostra una loro prova.
Effettuare l’overclock dell’hardware è legale ma invalida la garanzia. Il team di XDA avverte anche che l’operazione potrebbe generare dei danni, quindi è consigliabile essere esperti delle procedure. Il loro Nexus S, infatti, ora non riconosce più il bluetooth, ma loro sono certi che il problema sia risolvibile.
[via geekword]
Gli smartphone si stanno diffondendo perchè permettono di avere moltissime funzioni nel palmo della propria mano. Se avete una mano considerevolmente grande allora recatevi nalla città di San Carlos, vicino San Francisco (USA), perchè lì è stato installato il Nexus S più grande del mondo.
Munito di schermo touchscreen ampio 42″, webcam e connessione ad internet, permette di utilizzare il sistema operativo Android. Quindi non si tratta di uno schermo demo su cui è visualizzato un filmato delle caratteristiche principali del telefono, ma è un telefono perfettamente funzionante.
L’unica limitazione, sembra strano, è che non telefona. Ma vi ci vedete avvicinare l’orecchio a quell’enorme schermo per gestire una conversazione?
[via techcrunch]
Su GadgetBlog vi ho spiegato l’esperimento condotto da alcuni ingegneri Google e da alcuni membri di una università americana che hanno inviato il Google Nexus S nella stratosfera, sfruttando delle scatole con un buco apposito per le riprese, un pallone aerostatico e un paracadute per il ritorno sulla terra.
Ebbene i Google Nexus S hanno resistito molto bene alle temperature e quello che vedete in apertura è il video ripreso dalla fotocamera sempre accesa di uno degli smartphone Android lanciato nello spazio. Affascinante, non trovate?
Tra le applicazioni più innovative degli ultimi due anni, hanno trovato largo consenso quelle che con un click riescono ad ascoltare e trovare titolo ed artista di una canzone. Molto amate dagli appassionati di musica, la più famosa e prestigiosa è senza dubbio Shazam.
Tuttavia, non è l’unica e in diverse occasioni abbiamo parlato anche di un software analogo: Midomi. Presente sui principali application store, con il nuovo nome SoundHound, l’applicazione in questione si differenzia dai concorrenti per una funzionalità aggiuntiva che permette di canticchiare il motivetto desiderato. Proprio grazie alle sue funzionalità, il software californiano ha riscosso tanto successo da vedere cinquiplicare quintuplicare il numero di utenti rispetto all’anno passato.
Da oggi SoundHound offre, nelle sue versioni Lite gratuite, un numero illimitato di tag a discapito del concorrente Shazam. L’applicazione free è supportata dagli annunci pubblicitari, removibili acquistando la versione completa sui rispettivi market delle piattaforme supportate dalla versione in questione, ovvero iOS ed Android. Per maggiori informazioni e link diretti per il download o l’acquisto della versione desiderata, vi rimandiamo sito ufficiale.

Attualmente il Google Nexus S è al centro dell’attenzione come nuovo smartphone-fenomeno successore del primo glorioso Nexus One. I possessori del Nexus One hanno iniziato a temere che il proprio gioiello venisse trascurato e invece ci sono buone notizie: arriveranno nuovi gadget per il telefono e otterrà l’aggiornamento ad Android 2.3 Gingerbread. L’aggiornamento dovrebbe garantire miglioramenti estremi nella velocità dello smartphone, oltre ad una esperienza di utilizzo complessiva migliorata.
Secondo un tweet dello stesso Google, il Nexus One otterrà Gingerbread nelle prossime settimane. Ancora non abbiamo una data precisa, ma ormai l’aggiornamento è nell’aria. Grande notizia per i possessori di Nexus One che saranno i primi ad avere l’update, mentre molti utenti dovranno rimanere ad Android 2.2 Froyo ancora per un po’. Come sappiamo, molto spesso sono gli stessi produttori del telefono o gli operatori telefonici a ritardare gli aggiornamenti con le varie modifiche, personalizzazioni e test dell’OS.
Attendiamo quindi una data ufficiale e le prime impressioni sul Google Nexus One con Gingerbread.
[Via Twitter]
Nonostante Android si stia imponendo con prepotenza nel mercato degli Smartphone, alcune società tardano ad abbracciare tale piattaforma nello sviluppo di applicativi per la fruizione dei propri contenuti. Tra le pochissime società che si sono fatte attendere, vi è Linkedin che conta ad oggi un centinaio di milioni di iscritti.
Per chi non ne avesse mai sentito parlare, Linkedin è un social network nato per la comunicazione e lo scambio di informazioni tra aziende e professionisti. Sbarcato sui cellulari circa due anni fa, l’azienda ha successivamente sviluppato i propri client ufficiali a partire dalla versione per BlackBerry.
Tra gli OS mobili non supportati, fino a pochi giorni fa, vi era proprio Android anche se, grazie a sviluppatori di terze parti, la mancanza di tale applicativo non si è fatta sentire più di tanto. Dopo tanta attesa, finalmente, è possibile scaricare una prima beta del client ufficiale di Linkedin per Android, direttamente dalla pagina ufficiale. Ogni feedback è prezioso e qualora vogliate partecipare al testing, potete registrarvi al gruppo dedicato per fornire i vostri suggerimenti.

Il Samsung Nexus S non ha il Gorilla Glass. La scoperta è stata fatta dal blogger di GeekWorld che si è messo a spulciare tra i tweet dedicati al terminale, alla ricerca di novità interessanti da proporre al pubblico, scoprendo come il Nexus S non sia fornito della stessa protezione Gorilla Glass utilizzato invece sul terminale “fratello maggiore” Samsung Galaxy S. Il tweet, che trovate nell’immagine in apertura, riferisce esattamente:
@Corning mi è stato confermato che il Nexus S non ha Gorilla Glass. ^Sabrina
La domanda nasce da un altro tweet a cui viene dato risposta dopo 6 giorni dal quesito. Nel caso in cui non vi suoni familiare, il Gorilla Glass di Corilla è un foglio sottile di vetro alcali-allumino silicato che funge da protezione per lo smartphone, assicurando il display da graffi profondi.
La domanda sorge spontanea: si tratta di una scelta dovuta alla forma curva del display touch utilizzato nel Nexus S?
[Via GeekWorld]