La rivoluzione è pronta a cominciare e non si tratta della tecnologia mai decollata (a livello commerciale) del DVB-H per la televisione mobile. Questa rivoluzione parte dalla russia, da una discreta software house specializzata nella realizzazione di applicazioni per Smartphone.
Lanciato nell’aprile del 2009, SPB TV fu uno dei primi programmi a portare la televisione in streaming su ogni Smartphone (a partire da Windows Mobile fino ad Android). La russa SPB l’ha sempre commercializzato (anche a caro prezzo) fino all’avvento sulla piattaforma iPhone: distribuito gratuitamente per via degli ads presenti, ha conosciuto un grande successo tanto da scalare ogni classifica.
Oggi viene lanciato il portale mobile SPB TV WAP per tutti i telefoni (purchè dotati di connessione ad internet e di un qualunque browser mobile) . Accessibile gratuitamente a tutti offre i fatidici 150 e più canali da tutto il mondo per la visione gratuita in streaming; basta accedere alla pagina http://tv.spb.com/. La rivoluzione della TV in mobilità è cominciata, cosa ne pensate?

“Un solo browser, oltre 3000 telefoni”, è questo il nuovo spot che accompagna il comunicato stampa di questa mattina partito da Oslo. La società norvegese Opera, ha rilasciato poco fa un aggiornamento per Opera Mini, la sua punta di diamante, il browser mobile numero uno al mondo per diffusione e funzionalità.
Arriva così sui piccoli schermi Opera Mini 5.1, ottimizzato in particolar modo per i feature phones è ora più veloce e performante rispetto al suo predecessore. Aggiornamento consigliato per questi terminali non smart, visto che si tratta di una versione meno avida di risorse che migliora ulteriormente l’esperienza sui dispositivi meno veloci.
Il team di Opera, tramite una nota, avverte che non si tratta di un aggiornamento critico per Smartphone e che è possibile continuare ad utilizzare la relase precedente. Il download, disponibile per ognuno dei 61 milioni di utenti del piccolo browser, è disponibile alla pagina mobile ufficiale.

Palm cerca di rilanciarsi sul mercato e tenta la strada dell’app store, ripopolandolo. A seguito di una promozione lanciata lo scorso Febbraio, che finirà a breve, oltre 400 sviluppatori si divideranno un milione di dollari dati dalla compagnia. Palm cerca di incrementare l’interesse nei confronti delle applicazioni per le proprie piattaforme offrendo uno sconto del 50% sulla maggior parte del proprio catalogo, a partire da adesso.
Inoltre gli sviluppatori verranno pagati interamente per il proprio lavoro, nonostante lo sconto offerto ai consumatori. La compagnia vuole attirare nuovi sviluppatori, incoraggiarli e stimolarli a creare sempre nuove applicazioni. Precedentemente, per sottoporre una applicazione era necessario pagare una tassa di 50 dollari, ma Palm sta cambiando le policy per rendere gratuita anche questa procedura. L’intenzione è, addirittura, quella di ripagare i 50 dollari spesi in precedenza dagli sviluppatori.
Un nuovo concorso inizierà a Luglio, con un altro milione di dollari in palio per gli sviluppatori che produrranno applicazioni in C/C++. Ce la farà Palm a reinventarsi?

Davvero simpatica e soprattutto utile, l’implementazione mobile, da parte di Google, del proprio servizio di risposte brevi alle più svariate domande.
D’ora in avanti, infatti, sarà possibile fare direttamente la domanda parlando, in inglese ed utilizzando Android o la Google Mobile App sull’iPhone, oppure collegandosi a google.com da cellulare. Ecco alcuni esempi di domanda possibile:
Per ogni risposta, il motore di ricerca fornirà anche un elenco di siti da cui ha estrapolato la risposta, in caso si volesse verificarne l’esattezza con maggiore precisione. Non male come idea.
[Via Google Mobile Blog]
Ottime notizie per gli utenti di Twitter. Uno dei principali produittori di software per la gestione e l’utilizzo del popolare social network minimal, Tweetdeck, ha infatti annunciato di stare pensando di sbarcare con un proprio prodotto anche nel mondo mobile. E così, dopo la versione del proprio client per iPad ed iPhone, giunge anche l’annuncio di una release prossima ventura per smartphone Android.
Ma non solo. Per venire incontro anche alle esigenze di tutti i propri potenziali utenti che possiedono telefoni BlackBerry, Symbian, Palm, Windows Mobile o altro ancora, gli sviluppatori di TweetDeck hanno lavorato, negli ultimi mesi, ad una versione interamente realizzata in HTML, capace di funzionare sulla maggior parte dei browser mobili:
Abbiamo concepito TweetDeck Mobile Web per funzionare anche su dispositivi molto basilari, dunque praticamente quasi qualunque cosa abbia un browser web andrà bene.
Continua a leggere: TweetDeck. In arrivo un client mobile HTML

Palm si è messa all’asta: abbiamo visto negli scorsi giorni come siano state rumoreggiate molti possibili colossi interessati all’acquisizione di Palm, per risanarne la situazione finanziaria e salvarla dall’oblio. Si è parlato di Nokia, di HTC e molto recentemente di Lenovo, ma oggi si parla di una grande compagnia cinese: la Huawei.
Secondo le dichiarazioni di Reuters, Palm e la banca che si occupa degli investimenti di Huawei hanno avuto un incontro preliminare in Febbraio, senza raggiungere un accordo. Accordo che sembra essere arrivato adesso, anche se Huawei non ha voluto commentare nello specifico, se non dicendo:
Huawei è sempre aperta a considerare opportunità che potrebbero migliorare ulteriormente lo sviluppo del proprio business
Con questa acquisizione Huawei, che già è presente sul mercato europeo con alcuni cellulari creati in partnership con gli operatori mobile come Vodafone, si lancerebbe nel mercato degli smartphone di livello superiore. A quanto pare, Palm al momento vale 1.3 miliardi di dollari.
Una ulteriore compagnia cinese interessata a Palm sembra essere la ZTE.

Approfitto della notizia data dai colleghi di Melablog per segnalare che Twitter si è finalmente decisa a rinnovare l’intefaccia mobile del proprio servizio.
Il nuovo sito, visibile in preview all’indirizzo mobile.twitter.com, è molto più completo del precedente, e anche molto più in linea con l’impostazione grafica di Twitter, in generale.
La preview funziona su browser basati su WebKit, quindi è compatibile con Android, iPhone, Nokia S60, Palm e molto probabilmente con Opera Mobile e BlackBerry, anche se questi device non sono stati testati a fondo. Non male, provatelo e, già che ci siete, date un’occhiata alla comparazione fatta dai ragazzi di Dabr, per dimostrare che, comunque, a conti fatti, la loro resta ancora la migliore interfaccia web mobile alle api di Twitter…
[Via The iPhone Blog]
Lo abbiamo nominato più volte, Handango, uno dei più grossi Store di applicazioni e giochi per cellulari e Smartphone. Grazie ai negozi virtuali come questo, è possibile acquistare software per il proprio Smartphone al prezzo migliore: confrontandolo con quelli degli altri store concorrenti.
Il sito Android and Me segnala un’interessante classifica dei 10 titoli più acquistati sul sopracitato store per i dispositivi Android. E’ interessante notare come la maggior parte dei titoli più venduti, su tale piattaforma, siano dei giochi. Dal comunicato stampa originario, analizziamo tutte le applicazioni più vendute su Handango.
Prima del salto riportiamo i primi in classifica per ogni piattaforma:

Dai dati di una ricerca pubblicata lo scorso 24 Marzo, la società di ricerche di mercato In-Stat, ha rilasciato un report (a pagamento, per le aziende interessate) che mostra i trends sulle nuove generazioni dei negozi virtuali di giochi ed applicazioni.
Con il titolo di “The Apps Store Is Born“, pone al centro dell’attenzione proprio il fenomeno del App Store di Apple, il quale ha registrato oltre 800 milioni di download da Luglio fino alla fine del 2008. Anche i “vecchi” store online come Handango e GetJar, per citarne i più famosi tra le miriadi di negozi già esistenti, hanno registrato numeri più che positivi.
Il fenomeno è in forte e rapidissima crescita, si è stimato che nel giro di 5 anni saranno oltre 100 milioni i clienti dei negozi per la distribuzione di applicazioni e giochi compatibili con i telefonini di ultima generazione. E’ un business che attira persino i costruttori come Nokia con il suo Ovi Store, Rim con App World e Microsoft e il Marketplace. In tutto questo si spera che il mercato rimanga fertile per tutte le nuove proposte, e che i vantaggi per gli utenti finali siano reali.
[via Business Journal]
Pochi forse conoscono il sito GetJar, uno dei primi negozi online di applicazione e di maggior successo mondiale. Il sito, offre centinaia di migliaia di applicazioni e giochi gratuiti e non per le maggiori piattaforme: Java, Symbian S60 e UIQ, Blackberry, Android, Flash Lite, Palm OS e anche iPhone (non direttamente per ovvi motivi).
Da una recente inchiesta affrontata dalla stessa società detentrice del sito, è risultato un dato interessantissimo: su un campione di 2000 utenti europei, il 70% di questi ha dichiarato di accedere ai social network e navigare su Internet dal proprio cellulare, più di quanto non facciano col Computer.
La nuova tendenza sta prendendo piede anche grazie ai nuovi software capaci di trasformare, letteralmente, un comune cellulare in un dispositivo tutto-fare. Ad esempio grazie ai browser mobili come Opera Mini o Bolt fino ai più completi Skyfire o Safari Mobile. Anche i social network hanno i loro programmi nativi, come Facebook o Myspace per citarne alcuni.
I dati mostrano che il 43% degli intervistati, sfrutta il proprio terminale fuori casa, ad esempio sui mezzi pubblici; oppure, la notte prima di addormentarsi il 17% o mentre non hanno altro da fare, il 14%. Infine, oltre il 62% degli utenti sfrutta molto di più il cellulare per giocare, più di quanto non venga fatto per mezzo del Pc. E voi a quale categoria appartenete?
[via IntoMobile]