
Dopo mesi di preparazione sembrerebbe che HP sia pronta, o meglio che Palm sia pronta. Negli ultimi anni, dal lancio del Palm Pre e WebOS, la società è stata distratta più volte da eventi organizzativi, come le grande finanziare e l’acquisizione da parte di HP.
Un momento storico che dovrebbe far spazio all’innovazione. Il prossimo 9 febbraio, infatti, la società ha indetto una conferenza stampa in cui sarà presentata un’importante novità inerente WebOS, il suo sistema operativo mobile.
Sul palco salirà probabilmente Jon Rubinstein, l’attuale capo del settore telefonico di HP. Sull’invito c’è uno slogan: “Pensa in grande. Pensa in piccolo. Pensa oltre“. Non si sa se l’evento riguardi un tablet o nuovi smartphone.
[via slashgear]

Palm cerca attori…ebbene si, per uno spott che mostrerà tre dispositivi con i nomi in codice di Broadway, Manta e Topaz (li avevamo già sentiti qui). Sorvolando sul nome “Topaz”, il dispositivo che esso rappresenta dovrebbe essere il primo tablet con webOS, un’accoppiata, questa, attesa da molti.
Parlando del Broadway, invece, si vocifera che questo nome nasconda il Pixi 2 mentre sul Manta non si sa ancora nulla, anche se alcune voci dicono si tratti del Mansion da 5 pollici.
Riguardo alle figure per lo spot si cercano persone di classe, professionisti con un proprio business ma non tipi alla “Wall Street” ma piuttosto “smart” e con stile. Questo potrebbe indicare il taglio dei dispositivi in arrivo, dedicati si al business ma adatti anche a un pubblico tecnologico che cerca qualcosa di particolare e personale. Ancora, purtroppo, non si hanno informazioni precise sull’hardware che accompagnerà i nomi, speriamo di vedere qualcosa al più tardi al Mobile World Congress 2011, nell’attesa si può sognare sul mockup in apertura.
[via intomobile]

Parliamo da tempo di webOS, il sistema operativo di Palm portato a nuovo splendore da HP, a seguito dell’acquisizione. Il nuovo webOS 2.0 verrà utilizzato su tablet e nuovi smartphone, promette una serie di migliorie interessanti e potrebbe riuscire a riconquistare il mercato. Uno degli aspetti più importanti per un sistema operativo mobile che vuole inserirsi, o reinserirsi, sul mercato è quello delle applicazioni: la mancanza o lo sviluppo non accurato di app può decretare la morte prematura di un OS.
Spesso citiamo i grandi numeri dell’App Store di Apple o dell’Android Market, abbiamo visto come Microsoft paghi profumatamente per lo sviluppo di applicazioni per Windows Phone 7, quindi è indubbio che il mercato delle app possa affossare o rivelare un nuovo ambiente OS. Palm cerca quindi di rendere webOS più attraente agli occhi degli sviluppatori, cercando un nuovo modo per scrivere applicazioni per il proprio OS che sia innovativo. Questo nuovo modo si chiama Enyo. Il sistema di sviluppo attuale, chiamato Mojo, andrà in pensione nel 2011.
Enyo promette standard che si conformino ad HTML5, la creazioni di applicazioni dal lancio molto più veloce, la risoluzione dei problemi di memoria che si verificavano con Mojo, la possibilità di abilitare risoluzioni e misure multiple dello schermo che traggano vantaggio della risoluzione delle applicazioni, accelerazioni hardware integrate e sarà possibile utilizzare Enyo per scrivere applicazioni in qualsiasi web browser standard.
L’aspetto che però interessa gli sviluppatori attualmente è quello del guadagno: il lavoro di sviluppo deve avere una giusta retribuzione, indipendentemente dal fatto che la piattaforma si presenti robusta, innovativa e splendida. Palm ha inoltre un unico nuovo terminale sul mercato, il Palm Pre 2, e non ha tutto questo hype da poter attirare folle di sviluppatori. Probabilmente con il lancio di nuovi telefoni nei prossimi mesi l’interesse crescerà.
Quali applicazioni vi piacerebbe vedere su webOS?
[Via IntoMobile]
HP sembra voler mantenere le promesse fatte in passato: non solo un tablet che sfrutti le potenzialità di WebOS, ma anche diversi nuovi smartphone. Abbiamo visto nei giorni scorsi il primo, il Palm Pre 2, ma tanti altri sembrano essere ancora in fase di lavorazione.
A parte il PalmPad, il tablet HP con WebOS, abbiamo sentito parlare di un altro terminale con nome in codice (o nome definitivo, non è chiaro) Palm Mansion. Gli unici dettagli diffusi riguardo al Mansion è che si tratta di un terminale touchscreen con risoluzione WVGA 800×480 (mentre tutti i precedenti terminali Palm con WebOS avevano risoluzione 480×320) e che non ci sarà alcuna tastiera QWERTY fisica ad accompagnare quella virtuale.
I rumor rivelano oggi che Palm sta lavorando su un terminale con display touch “leggermente più grande di 5 pollici”. La fonte non era in grado di confermare che si trattasse del Mansion, ma parla di una data di release nel primo trimestre del 2011. Probabilmente, se lo smartphone non avrà tastiera fisica, uno schermo così ampio va ad offrire una QWERTY virtuale il più possibile ampia e comoda.
Al momento parliamo di supposizioni e speculazioni, ma se le informazioni venissero confermate il Mansion potrebbe essere uno dei primi concorrenti diretti del Dell Streak.

Notizia interessante quella che ci arriva dagli USA: il Palm Pre 2, infatti, è acquistabile senza vincolo di un operatore in versione GSM a 450$, poco meno di 330€!
Cifra davvero irrisoria se si considerano le caratteristiche e le si rapporta alla concorrenza, solo che richiede l’acquisto online con spedizione entro 24 ore, perciò se state pianificando un soggiorno da quelle parti, magari per le feste di Natale o Capodanno, calcolate bene i tempi.
Per ordinarlo andate sul sito di HP, nel frattempo - visto che sarò a New York a breve - vi farò sapere se sarò acquistabile anche nei negozi fisici e a quanto.

Se qualcuno avesse ancora dubbi che HP ha intenzione di rilasciare sul mercato diversi modelli di smartphone Palm, nuove notizie arrivano a portare conforto.
Alcuni interni di WebOS Internals hanno spulciato tra tutti i dettagli dell’ultima build SFR di webOS 2.0 per il nuovo Palm Pre 2, scoprendo dei nomi in codice: Broadway, Windsor, Mantaray, Stingray e Roadrunner.
In particolare, i cinque nomi in codice erano contenuti in una stringa accompagnati dalla frase “temporarily not restoring logs for newer devices“, a conferma del fatto che si tratti di terminali nuovissimi. Dovremo attendere per vedere di cosa si tratta, sperando in un nuovo hardware potente ad accompagnare webOS 2.0.
Siete curiosi di vedere i nuovi smartphone Palm?

Novità da uno dei player di mercato più sottovalutati degli ultimi tempi. Stiamo parlando di Palm, un tempo produttore di una delle principali piattaforme mobili disponibili ed ora relegato, invece, ad un ruolo di nicchia.
Il Pre 2, annunciato alcune ore fa, è il primo smartphone a venire rilasciato dall’azienda dopo la sua acquisizione da parte di HP, lo scorso Aprile, per 1,2 miliardi di dollari. Ad accompagnarne l’uscita, un sostanzioso aggiornamento al sistema operativo webOS, che passa alla release 2.0, disponibile gratuitamente, anche per i possessori del primo Palm Pre, del Palm Pre Plus, del Pixi e del Pixi Plus.
Il Pre 2 funzionerà sulle reti 3G, ha una fotocamera da 5-megapixel, 16G di memoria, ed un processore da 1Ghz. Il display è rimasto lo stesso da 3,1 pollici e la risoluzione, un po’ bassina per gli standard attuali, è di 320×480 pixel. Resta la stessa anche la durata della batteria, che sulla carta dovrebbe essere di 6 ore. Immancabili Wi-Fi, Bluetooth 2.1, GPS, come pure la presenza dell’accelerometro. Interessante la forma arrotondata, con gli angoli smussati, e la presenza di una tastiera QWERTY a scomparsa.

Ricorderete che nei mesi scorsi Nokia ha assunto il Vice Presidente che si occupava del design di WebOS di Palm, Peter Skillman, mettendolo a capo del progetto MeeGo. Ebbene, Palm ha deciso di rispondere “al fuoco” assumendo Ari Jaaksi, l’ex capo della sezione Nokia MeeGo. Praticamente uno scambio alla pari!
Secondo quanto rivelato da All Things Digital, Jaaksi prenderà posto come nuovo Vice Presidente Senior di WebOS a partire da Novembre. La squadra di Palm si rimpolpa visibilmente: pare che anche Victoria Coleman, ex responsabile della sezione ricerca e sviluppo di Samsung, è entrata a far parte del gruppo facendo la supervisione della piattaforma e dello sviluppo di applicazioni per le prossime generazioni del sistema operativo webOS.
Come abbiamo visto il Palm Pre 2 ha fatto la sua comparsa su Internet, non è ancora ufficiale e le specifiche non sono chiare, ma è ormai certo che HP e Palm siano pronti ad affrontare nuovamente il mercato degli smartphone. Riuscirà Palm a lanciare uno smartphone WebOS 2.0 prima che Nokia ne lanci uno con MeeGo? Questo scambio di Vice Presidenti sarà fruttuoso? Non resta che attendere.

Torniamo a parlare di Palm, accantonando per un attimo il clamore suscitato dal lancio di Windows Phone 7. I rumor su uno smartphone Palm si sono fatti sempre più consistenti col passare delle settimane e giusto nei giorni scorsi abbiamo parlato di alcuni rumor. HP, che ha acquistato Palm, ha confermato l’esistenza di terminali Palm, ma previsti più in là nel tempo. Scopriamo oggi che sul sito dell’operatore telefonico francese SFR è apparso quello che sembra essere il Palm Pre 2.
Ecco le caratteristiche tecniche che SFR rivela:
Il sistema operativo pare essere proprio l’atteso webOS 2.0 con la funzionalità push integrata per Facebook (messaggi in bacheca, posta, eventi e chat). Miglioramenti anche a livello di batteria, a quanto pare. Attendiamo ulteriori dettagli. Dopo il salto trovate una seconda piccola immagine del terminale.

Gli utenti di Palm dovrebbero ormai essere entustiasti: abbiamo appena visto i rumor su presunti nuovi modelli di smartphone Palm rivelati tramite FCC, vi abbiamo riportato le dichiarazioni del CEO di HP (che ha acquisito Palm) a riguardo di nuovi smartphone webOS in arrivo nel futuro, ed ecco che ulteriori conferme arrivano da Reuters.
Dopo le rivelazioni di Rahul Sood, un altro vertice Hewlett-Packard conferma l’introduzione di smartphone webOS nel 2011:
Vedrete nostri telefoni uscire all’inizio del prossimo anno
Alla conferenza di Barcellona, Cador ha anche confermato che l’acquisizione di Palm è stata fondamentale per poter lavorare su webOS, sistema operativo acclamato dal pubblico e che sta creando un certo interesse nella sua versione 2.0 rivelata nelle scorse settimane.
Niente di nuovo sul fronte, se non una ulteriore conferma di quanto già detto.
[Via Reuters]