Dopo averlo provato a lungo e a fondo, tenendolo in tasca ogni giorno e usandolo come telefono principale, vediamo le considerazioni sul Galaxy S2 (prezzo: 599€) nella nostra recensione. Considerato dalla community il miglior smartphone Android al momento in circolazione, l’S2 non smentisce la nomea e presenta caratteristiche tecniche e soluzioni software al top.
Oltre al processore dual-core da 1.2 GHz e Android 2.3, l’ultimo nato della famiglia Galaxy offre al proprietario un design semplice e sottile, una fotocamera da 8 megapixel di buona qualità e un sistema di comandi vocali e text-to-speech unico.
Lo schermo super AMOLED Plus da 4.3 pollici è brillante, offre colori vividi e un buon contrasto ma è incastonato in uno chassis con materiali poco pregiati. HTC e Apple con iPhone 4, ad esempio, offrono soluzioni in alluminio e il vetro più preziose che, se adottate sul Galaxy S2, avrebbero reso di più il valore di questo modello che, nonostante questo, riesce a farsi notare per il peso piuma.
Se non guardate troppo l’estetica (il design è semplice e non proprio originale), però, sotto il guscio l’S2 vi soddisferà in ogni aspetto. Le tecnologie integrate sono al top: oltre al già citato controllo vocale personalizzato da Samsung troviamo il WiFi Direct e la possibilità di leggere file da chiavette USB (con un adattatore opzionale purtroppo), funzioni non molto diffuse sugli smartphone della concorrenza.
Continua a leggere: Samsung Galaxy S2: recensione del super-smartphone dual core con Android 2.3

Se per lavoro o per hobby registrate molto materiale audio con il vostro smartphone Android, un’applicazione semplice ma davvero azzeccata è Events Recorder. Si tratta di un registratore vocale che, però, permette di aggiungere delle stringhe di testo ai vari spezzoni, facilitando così la consultazione dell’audio registrato.
Mentre si registra si possono impostare vari market di inizio/fine durante le varie sessioni, catalogando così il discorso. Provata a una presentazione Microsoft, l’applicazione ci ha permesso di taggare le varie fasi: presentazione, introduzione, dati su Windows Phone, Windows Phone Mango, date e disponibilità, conclusione.
In questo modo ogni pezzo è “taggato” e consultabile a parte senza perdersi a dover cercare all’interno di un unico flusso audio la parte che ci interessa. Events Recorder è disponibile in versione gratuita limitata a 6 registrazioni o in versione a pagamento. Provatela e la troverete indispensabile se lavorate spesso con gli appunti audio!
LG Optimus Dual, primo smartphone dual core a uscire sul mercato con piattaforma Tegra 2, ha raggiunto il traguardo del Guinness World Record. L’ultimo modello di LG è uno smartphone Android che, purtroppo, è uscito con Android 2.2 e dovrà aspettare l’Estate per Gingerbread 2.3.
Partendo dai materiali, Optimus Dual è ben realizzato, solido e senza scricchiolii e caratterizzato da un design semplice impreziosito da una fascia in alluminio sul retro con incastonata la fotocamera. Come visto nell’unboxing, nell’elegante confezione troviamo tutto quello che serve, incluso il cavo HDMI.
Nonostente il sistema operativo non aggiornato, il Dual offre caratteristiche tecniche all’avanguardia; oltre a Tegra 2 (processore dual core da 1GHz e grafica NVIDIA), sotto la scocca troviamo 512 MB di RAM, 1.3 GB di ROM, radio FM, WiFi, Bluetooth, GPS, uscita HDMI, batteria da 1.500 mAh e fotocamera da 8 megapixel con registrazione video Full HD a 1080p.
Continua a leggere: Recensione LG Optimus Dual: lo smartphone dual core con Tegra 2

Abbiamo avuto tra le nostre mani per un periodo piuttosto lungo un Acer BeTouch E210, successore più fortunato del BeTouch E130. Il telefono, sulle orme del precedente è un Blackberry-wannabe, ovvero un candybar com schermo touch resistivo (probabilmente il suo più grande limite) e tastiera QWERTY estesa.
Il telefono è dotato di display da 2.6pollici 320 x 240, un processore Qualcomm MSM7227 da 600MHz ed una fotocamera da 3.2MPixel, con sistema operativo Android Froyo.




L’Acer, benchè non sottile a livello da record, ha dimensioni decisamente contenute, nei suoi 115×62,5×11,5 mm di dimensioni, principalmente in plastica, con alcune parti di rifinitura della scocca metallizzate.
Continua a leggere: Recensione Acer BeTouch E210: la nostra prova estesa
Il Sony Ericsson Xperia Play è la realizzazione del tanto rumoreggiato “PlayStation Phone” di cui in questi ultimi anni si sono inseguiti i rumor. Dopo averci giocato un po’, e nel senso letterale, eccovi le nostre conclusioni in questa recensione. Partendo dalle caratteristiche costruttive e dal design, l’Xperia Play si fa notare non solo per il colore bianco, non così diffuso nel mondo degli smartphone, ma anche per le dimensioni, importanti. Affiancandolo a un Xperia Arc la differenza è importante ma, prendendoli in mano entrambi, si nota un punto forte del Play: i materiali e l’assemblaggio.
A differenza dell’Arc, l’Xperia Play sfoggia materiali solidi e robusti e un assemblaggio di ottimo livello con le plastiche prive di scricchiolii e un meccanismo per lo slide in grado di trasmettere la sicurezza che non si romperà mai e sopporterà molto sessioni di gioco. Lo slide scopre il pad PlayStation con tutti i tasti tradizionali inclusi gli stick analogici (trasformati in cursori touch) e i trigger posteriori L e R.
Tenendolo in mano in posizione da gioco il Play non fa sentire troppo il suo peso e i pulsanti sono tutti comodi e facilmente raggiungibili a parte quelli posteriori. A causa della minore lunghezza del cellulare rispetto a una PSP bisogna arcuare di più gli indici per premerli e nelle lunghe sessioni di gioco (si parla di almeno un’oretta) la posizione potrebbe risultare scomoda e dare leggermente fastidio.
Continua a leggere: Recensione Sony Ericsson Xperia Play: Android 2.3 incontra il pad PlayStation
Dopo averlo provato a fondo, vediamo la recensione del Google Nexus S di Samsung, smartphone Android 2.3 disponibile a 549€.
Partiamo come al solito dalle caratteristiche tecniche. La prima perplessità a cui ci si trova di fronte è proprio quella dell’hardware, in particolare del processore. Il Nexus S, infatti, è uscito qualche settimana prima dell’Optimus Dual, capostipite della serie di super smartphone Android dual core in arrivo.
Uno smartphone del genere è quindi senza mercato in questo periodo? La risposta è “ni”, vediamo il perché.
Il Nexus S monta un classico ma performante processore da 1 GHz, parco connessioni ricco (WiFi, Bluetooth, GPS, NFC e modulo telefonico 3G), fotocamera da 5 megapixel con flash LED e display da 4 pollici SLCD.
Eccoci a trarre le conclusioni sul Nokia E7, smartphone con Symbian^3 che riprende il form factor di N97 grazie a touchscreen e QWERTY slide laterale.
Partiamo come al solito dall’aspetto e dall’assemblaggio. Tenendo in mano E7 e N97 la differenza si percepisce subito: l’E7 è molto più moderno nel design, piacevole da vedere e ottimo nell’assemblaggio.
I materiali utilizzati danno una sensazione di solidità: gli scricchiolii sono del tutto assenti e il meccanismo dello slide, come già anticipato nell’unboxing, è perfetto. Da chiuso lo schermo non si muove di un millimetro, neanche tentando di trascinarlo con le dita. L’unico modo di rivelare la QWERTY, infatti, è quello di applicare pressione sul bordo sinistro dello schermo tenendo lo smartphone in orizzontale.
Lo schermo scatta e va a inclinarsi, rivelando così la QWERTY. A questo proposito, E7 eccelle: i tasti sono larghi, ben spaziati e tutti facilmente raggiungibili. Non è presente una linea dei numeri dedicata e a volte risulta scomodo utilizzare il tasto funzione insieme ai primi 3 numeri (corrispondenti alle lettere Q, W, E) ma per il resto non ci si può lamentare.
Continua a leggere: Nokia E7: recensione del primo Symbian^3 con QWERTY slide laterale

Al Mobile World Congress, Navigon ha presentato la nuova versione della sua applicazione MobileNavigator per Android e per iOS. Le novità riguardano due nuove opzioni per il Navigator: il “Reality Scanner” e il “NAVIGON Camping e Motorhome Navigation”. Si tratta di opzioni che riguardano funzionalità di realtà aumentata e una modalità del navigatore per veicoli pesanti, come TIR, caravan e roulotte.
La modalità per TIR e caravan, ossia il “Camping e Motorhome Navigation” richiede l’introduzione nel navigatore dei dati relativi al veicolo: peso, dimensioni e altezza. In seguito, il navigatore considererà unicamente percorsi lungo i quali non vi saranno problemi nella guida del mezzo, come ponti troppo bassi o strade troppo strette.
Alcune funzioni di realtà aumentata, chiamate “Reality Scanner” da Navigon, sono ora incorporate nel MobileNavigator. Come la maggioranza dei programmi di questo genere, il Reality Scanner sfrutta i dati del ricevitore GPS dello smartphone per identificare elementi rilevanti inquadrati dalla della videocamera e che sono nelle immediate vicinanze. Questi punti di interesse sono poi etichettati con ulteriori informazioni sullo schermo, come il nome del luogo e la distanza dalla posizione attuale. Informazioni aggiuntive appaiono se un’icona viene selezionata sul display e appare anche il cammino più indicato per raggiungere la destinazione selezionata. Quest’ultima opzione mi ha lasciato un po’ perplesso: se la mia destinazione è già a portata di vista, a che mi serve visualizzare il percorso per raggiungerla?
Dopo la presentazione al Mobile World Congress siamo andati a provare dal vivo l’LG Optimus 3D, il nuovo smartphone dotato di uno schermo per le immagini in 3 dimensioni senza la necessità di utilizzare gli occhialini.
Visto dal vivo si presenta abbastanza compatto e mostra materiali di buona qualità e un assemblaggio ottimo. L’ambiente è Android ma, nella schermata delle applicazioni, troviamo subito alcuni elementi nuovi. Si tratta dei programmi 3D che includono la gallery e la fotocamera 3D.
La velocità di sistema è ottima grazie al dual core da 1GHz e i rallentamenti non ci sono. Senza indugiare troppo nei menu entriamo nella fotocamera e facciamo una prova di scatto e video in 3D. L’Optimus 3D era collegato e uno schermo che trasmetteva in diretta le immagini e i video registrati, permettendo di vederle in 3 dimensioni sulla TV con gli occhialini.
Guardando un film in tre dimensioni sullo schermo il risultato è ottimo e la profondità si nota subito. Nonostante le immagini non escano tanto quanto visto al cinema o in TV, l’effetto tridimensionale si nota ed è piacevole.
Continua a leggere: LG Optimus 3D: impressioni dopo il primo contatto
Dopo l’LG Optimus 7 abbiamo provato l’HTC HD7 (qui trovate un confronto fotografico fra i due), successore dell’HD2 che ne ricalca le orme aggiornando il sistema operativo a Windows Phone 7. Guardandolo e tenendolo in mano si può dire che questo smartphone sia costruito intorno allo schermo da 4.3 pollici con risoluzione di 800 x 480 pixel.
A gestire l’hardware troviamo il processore da 1 GHz e 576 MB di RAM mentre il lato multimediale è assegnato alla fotocamera da 5 megapixel con registrazione video a 720p. Il tempo concessoci per la prova dello smartphone ha permesso di farci fare una prova di durata dell’HD7, analizzandone meglio pregi e difetti dell’uso quotidiano.
Preso in mano, l’HD7 fa subito notare le sue dimensioni ma gli ingombri non sono eccessivi grazie allo spessore ridotto. Lungo tutto lo chassis i tasti sono ridotti all’osso.
Quelli fisici, in particolare, sono solo l’accensione, il controllo volume, il tasto “cerca” e la fotocamera. A proposito dei tasti si nota subito un problema di questo modello: il tasto di controllo volume balla un po’ e, quando si tiene il mano il cellulare, si sente il rumore di qualcosa che si muove.
Continua a leggere: Recensione HTC HD7: schermo grande per Windows Phone 7