
Le app che vengono eseguite su sistemi operativi iOS crashano, in genere, di più rispetto a quelle che vengono eseguite su Android. E’ questo il risultato di uno studio eseguito da Crittercism, effettuato sulla base dei dati dei “crash” delle app tra il primo e il 15 dicembre 2011. Da questo studio emerge che il sistema operativo sul quale le app crashano di più è iOS 5.0.1 , sul quale hanno girato addirittura il 28,64% delle app crashate nel periodo di riferimento dello studio.
Segue poi iOS 4.2.10 , con il 12,64% dei crash, e, solo al terzo posto, c’è la prima versione del sistema operativo Android in questa speciale classifica, ovvero la 4.3.3 , con il 10,66% dei crash totali.
Come mai le app crashano di più su iOS che su Android? Sicuramente è indicativo il fatto che il sistema operativo su cui le app creano più conflitti è l’ultima versione dell’iOS rilasciato da Apple. Come è noto, infatti, i nuovi software e gli aggiornamenti, soprattutto con le major release, creano problemi di bug che verranno corretti nel tempo dagli sviluppatori.
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Usare uno smartphone per capire se si ha una qualche malattia o meno sarà un giorno possibile, il che sarà un po’ come avere un dottore sempre in tasca. E’ quanto promettono due ricercatori coreani, Park Huyn-Guy e Won Byoung-Yeon, la cui idea e scoperta potrebbe rivoluzionare il mondo della medicina. La tecnologia si basa praticamente sulla reazione del touchscreen dello smartphone ai segnali elettrici trasmessi dal tocco delle nostre dita, da una goccia di sangue o da un po’ di saliva. A seconda del tipo di segnale che si emette, sarà un giorno possibile dire se si è in piena salute o meno.
Al momento lo sviluppo di questa tecnologia, che si basa sulla capacità sensitiva degli schermi dei nostri smartphone, è ancora ai primi stadi, dato che per ora si riesce a riconoscere l’esistenza o meno di determinate biomolecole ma non si è ancora in grado di sapere di quali biomolecole si tratta. Un giorno, però, l’obiettivo è quello di poter diagnosticare con una precisione che arriva addirittura fino al 100% , l’esistenza di malattie come il cancro o come il diabete.
Questo metodo di rilevazione delle malattie, quando sarà messo a punto e sarà stato sufficientemente distribuito, potrebbe realmente permettere di ridurre i costi della medicina, consentendo magari a tutti di poter accedere facilmente a delle cure e, soprattutto, di diagnosticare certe malattie più facilmente ed entro i tempi corretti per una giusta guarigione.
Al momento si tratta ancora di fantascienza, dato che l’idea che una goccia di sangue sullo schermo del nostro iPhone possa permettere ai medici di capire se stiamo bene o meno sembra andare al di là di ogni immaginazione. Ma i medici del team che sta curando lo sviluppo di questa applicazione dicono che un giorno permetterà di risparmiare molti soldi nel settore della sanità e, cosa più importante ancora, di salvare vite umane.
Via | www.dailymail.co.uk

Torniamo a parlare di nuove tecnologie per ricaricare i nostri assetati smartphone. Alcuni ricercatori dell’università di Cambridge stanno ottenendo ottimi risultati con una tecnologia nota come raccolta di energia senza fili (wireless energy harvesting). Arman Ahnood ricercatore del team condotto da Arokia Nathan della IEEE, spiega che presto ricaricare i cellulari con un cavo sarà solo un ricordo.
Applicando un microfilm di silicio amorfo idrogenato sopra lo schermo del loro prototipo di smartphone, composto da una matrice di celle ad energia solare, la luce solare ambientale viene trasformata in energia elettrica. Inoltre grazie all’ampiezza degli schermi dei nuovi terminali, le celle hanno una estensione maggiore e soprattutto è possibile utilizzare anche l’eccesso di luce che di solito viene persa.
Secondo i ricercatori questa soluzione è ancora lontana dalla commercializzazione, ma i risultati positivi ottenuti dal prototipo fanno ben sperare.
Via | Phonerpt.com

Tutti conosciamo la duttilità e la possibilità di scaricare le ROM per il nostro Android, modificandolo a proprio piacimento ed utilizzando applicazioni di terze parti reperite sull’Android Market o sul web. Molte di queste applicazioni però non sono molto stabili ed affidabili e questo porta a dei piccoli problemi legati alla sicurezza. Anche il mondo dell’IT considera il sistema di Google tra i meno sicuri in commercio, come da nostro post.
Per far fronte a queste problematiche, la NSA sta sviluppando un sistema Android chiamato SEAndroid (Security Enhanced Android), con alcune funzioni avanzate di sicurezza. Per evitare le falle che potrebbero esserci nel codice delle app, esse vengono sottoposte a severe autorizzazioni di sicurezza, limitando notevolmente le possibili interazioni tra queste ed il sistema. Curiosamente, SEAndroid non è stato creato con Android in quanto i sorgenti del progetto sono di Fedora e fu annunciato da Stephen Smalley al Linux Security Summit 2011. Per i meno attenti ricordiamo che La National Security Agency, o NSA (in italiano «Agenzia per la Sicurezza Nazionale»), è l’organismo governativo degli Stati Uniti d’America che, insieme alla CIA ed all’FBI, si occupa della sicurezza nazionale e che ha un estremo interesse nell’offrire strumenti sicuri e inviolabili.
Concludendo vorrei lasciarvi la pagina ufficiale del progetto SEAndroid, nel quale troverete molte informazioni utili.
Via | Nikopik.com

Windows Phone sarà, entro il 2015, il secondo sistema operativo mobile mondo. Secondo quanto emerge da iSuppli, azienda che effettua ricerche di mercato con sede in California, sembra che il futuro per Microsoft e per il suo Windows Phone sarà più che roseo. Il sistema operativo mobile di Redmond, infatti, sorpasserà proprio in quell’anno iOS, il sistema operativo che la Appe ha installato sui suoi smartphone iPhone, andandosi a piazzare al secondo posto di questa speciale classifica.
Guardando i dati degli studi, vediamo che Google Android sarà ancora il sistema operativo più usato in assoluto, con oltre il 55% delle quote di mercato, numero in continua salita. La crescita di Windows Phone invece sarebbe più rapida a partire da questo e dal prossimo anno. iSuppli prevede infatti che nel 2012 Windows Phone avrà il 9% delle quote di mercato, per salire al 15,3% nel 2013, al 16,1% nel 2014 e al 16,7% nel 2015.
Per contro, iOS continuerà a perdere terreno, passando dal 18% delle quote di mercato del 2012, al 17,3% del 2013, al 16,8% del 2014 e al 16,6% del 2015, anno del fatidico soprasso.
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La società Security Check Point ha condotto un sondaggio sulla popolarità degli smartphone in ambito aziendale, ne esce un risultato sorprendente IOS è preferito a BlackBerry ed Android. Il sistema Open source di Google è visto come un vero pericolo, causa le sue troppe falle di sicurezza. Il sondaggio è stato stilato intervistando 768 professionisti dell’ IT, delle nazioni: Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone. L’analisi dei dati ha evidenziato che i dispositivi mobili stanno avendo una forte espansione in ambito aziendale. I dati dichiarano che l’89% dei siti nel mondo ora sono compatibili con i browser di palmari e tablet, quindi il telefono del dipendente può facilmente essere utilizzato per funzioni lavorative.
La Germania è in testa, infatti al 97 % dei dipendenti viene permesso di accedere alle risorse aziendali tramite apparato mobile, seguono gli Stati Uniti con il 91%. Dal Grafico vediamo che IOS batte di poco il concorrente BlackBerry, il primo si attesta al 30% ed il sistema di Rim al 29%, mentre Android si posiziona al terzo posto con il 21%. Leggermente al di sotto troviamo il duo Windows Mobile e Windows Phone, che si attestano al 28%. Nella Top 5 di questa classifica rientra Symbian con un modesto 3%.
Il dato sicurezza cambia un po le posizioni ed Android è considerato il meno sicuro attestandosi su una quota del 43%, Apple è seconda al 36%, il 22% ha scelto BlackBerry. Il 62% degli intervistati dichiara che la totale mancanza da parte dei dipendenti sulle norme di sicurezza è il fattore di maggiore pericolo.
Altri problemi sono stati imputati alla navigazione Web selezionato dal 61% degli intervistati. Mentre il 59% dichiara che la connessione Wi-Fi è uno dei più grandi problemi di intrusione per i dati aziendali. Altri fattori inclusi il download di applicazioni corrotte, i dispositivi smarriti o rubati carichi di informazioni aziendali e la mancanza di patch di sicurezza offrono altri punti deboli.
Uno scenario non tanto rassicurante per la salvaguardia dei dati di lavoro, ovviamente esistono software che possono aiutare tali problemi, come prodotti anti-theft che devono essere implementati dagli amministratori di strutture IT.
Via | Phonearena.com

L’iPhone 4s ha venduto di più rispetto ad Android nel mese di dicembre 2011, permettendo alla Apple di “accorciare” le distanze da Google. E’ una notizia decisamente positiva per la Apple ma che fa in qualche modo scalpore se si pensa che la casa di Cupertino e il suo iPhone, il telefono che ha cambiato il modo di pensare gli smartphone, siano costretti ad inseguire un rivale. I dati di Nielsen, una delle più note agenzie di ricerca al mondo, parlano chiaro: alla fine del 2011, il 46,3% degli utenti ha uno smartphone con sistema operativo Android, mentre “solo” il 30% ha l’iPhone della Apple.
E’ vero che Google ha dalla sua parte la differenziazione del suo sistema operativo (secondo il CEO di Google, Eric Schmidt, guai a parlare di frammentazione), che spinge le case produttrici di smartphone a svilupparne delle versioni personalizzate da installare sui propri telefoni, ma se pensiamo che la terza e la quarta azienda in questa particolare classifica sono rispettivamente la RIM e la Microsoft (non proprio le ultime arrivate) e che il loro sistema operativo hanno rispettivamente il 4,5% e l’1,3% del mercato, ci accorgiamo come Google abbia saputo svolgere, in tutti questi anni, un lavoro a dir poco egregio, sia tecnico che di marketing.
Tornando all’analisi effettuata dalla Nielsen, possiamo vedere dal grafico sotto che nell’ultimo trimestre dello scorso anno, tra tutti gli utenti che hanno scelto uno smartphone, il 44,5% ha optato per un iPhone 4s , mentre il 46,9% ha scelto un telefono Android. Se invece confrontiamo questi numieri co quelli pubblicati alla fine di ottobre, vediamo che tre mesi fa solo il 25,1% aveva scelto un iPhone 4s (dunque circa il 20% di utenti in meno) , mentre ben il 61,6% degli utenti aveva acquistato uno smartphone Android (circa il 15% in più).

Concludiamo con una interessante previsione: sembra che la prossima settimana la Apple potrà dichiarare di aver venduto il trenta milionesimo iPhone, una cifra da far girare la testa.
Via | www.computerworld.com

Gli utenti preferiscono fare il proprio lavoro da ufficio con il PC piuttosto che con gli smartphone. E’ quanto emerge da uno studio condotto in unione da IBM, Google, Northwestern Univerity e UC Santa Cruz. Secondo questo studio, che potete leggere integralmente a questa pagina web, sembra che gli utenti preferiscano adoperare il computer piuttosto che gli smartphone quando devono fare lavoro da ufficio.
Le motivazioni sono piuttosto semplici e chiare. Per prima cosa, con uno smartphone è più difficile scrivere un testo. Le dimensioni ridotte della tastiera, fisica o virtuale che sia, rendono particolarmente complesso digitare testi lunghi. Senza considerare il T9 del telefono che a volte effettua delle correzioni errate, che fanno sballare il senso della frase e quando si tratta di inviare delle email di lavoro non è proprio il caso.
Rimanendo in tema di digitazione di testi, scrivere con uno smartphone è circa 3 volte più lento che farlo con la tastiera di un computer. Questo, ovviamente, si traduce in una minore efficienza.
Continua a leggere: Smartphone vs Computer, a lavoro vincono i PC

Android e iPhone saranno gli smartphone maggiormente acquistati negli USA nei prossimi 6 mesi. E’ quanto emerge da una ricerca di Yankee Group, azienda specializzata nello studio del mondo degli smartphone e delle sue tendenze. Questa ricerca dice che nel 2011, 97 milioni di persone hanno uno smartphone, numero che crescerà fino ad arrivare a quota 175 milioni nel 2015. Un mercato in continua evoluzione e crescita, dunque.
Questa ricerca ha intervistato oltre 15.000 persone e, tra di esse, il 58% ha detto che nei prossimi 6 mesi ha intenzione di acquistare uno smarthone, che sia il primo oppure uno nuovo, mentre il 47% ne possiede già uno.
Entrando nel dettaglio del sistema operativo, tra tutti quelli che ad oggi hanno uno smartphone, il 39% ne ha uno con sistema operativo Android, mentre il 25% ha un iPhone e solo il 20% possiede un Blackberry della RIM. Tra tutti quelli che invece hanno intenzione di acquistare un nuovo telefono entro i prossimi 6 mesi, il 39% vorrebbe acquistare un dispositivo Android, mentre il 35% vorrebbe acquistare un iPhone, magari l’iPhone 4S o il nuovissimo iPhone5, e il 12% vorrebbe acquistare un Blackberry.
Continua a leggere: Android e iPhone saranno gli smartphone del futuro

Gli smartphone sono vulnerabili ad attacchi hacker. E’ questo l’esito della ricerca compiuta dal laboratorio per la ricerca sulla sicurezza delle comunicazioni di Berlino. Milioni di utenti smartphone, in tutta Europa, sono a rischio intromissioni ed attacchi esterni. La tecnologia più vulnerabile in assoluto, secondo questo laboratorio, è la tecnologia GSM, quella ancora più usata dalla maggior parte delle aziende di telefonia europee.
I risultati di questo studio possono essere visualizzati sul sito gsmmap.org e mostrano dei dati che non ci fanno stare tranquilli. 11 sono i paesi presi in considerazione, tra cui ci sono Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Belgio, Francia, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Svizzera, Austria e anche l’Italia. Nel nostro paese sembra che TIM e Vodafone siano le aziende in grado di dare un maggior grado di sicurezza ai loro utenti, mentre Wind rimande più indietro.
Germania e Francia sono i paesi che invece offrono il grado di sicurezza maggiore. In Germania è T Mobile a farla da padrone, mentre in Francia si contendono il primato per la sicurezza la Bouygues Telecom e la S.F.R. .
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