Nuovo software per i milioni di dispositivi Android sparsi per il mondo. Arriva dalla Russia ed è prodotto dalla celebre società SPB, nota per aver creato una delle prime soluzioni multipiattaforma per la mobileTV.
Si chiama SPB Wallet, è un portafoglio virtuale che permette di racchiudere al proprio interno – proteggendo l’accesso con password- svariate informazioni riservate: dalle password per gli accessi online alle carte di credito, dai dati di passaporto e documenti vari fino alle note generiche e così via. Wallet si presenta con un’interfaccia utente curata nei minimi dettagli, con oltre 25 mila modelli di carte e non solo; è sicuro perché memorizza in locale le informazioni criptandole con un algoritmo AES-256bit che, seppure non infallibile, garantisce un’altissima protezione sullo smartphone.
Oltre ad Android, SPB Wallet è compatibile con iOS, Symbian e con le rispettive versioni Desktop per PC e Mac con le quali è possibile restare sincronizzati over-the-air. L’applicazione ha un costo di $7 (circa 5€) che diventano $3,5 (circa 2,5€) per un periodo limitato. Maggiori informazioni presso il sito ufficiale.
Juniper Networks ha realizzato uno studio sui pericoli che minacciano l’ecosistema mobile, rivelando un incremento del 400% dei malware per Android. I telefoni sia dei consumatori che quelli business sono esposti a numerosi attacchi, alcuni dei quali anche tramite Wi-Fi. La più grossa fonte di diffusione dei pericoli deriva proprio dal download di applicazioni.
Con l’incremento del 400% di malware per Android, nasce spontanea l’esigenza di scegliere un antivirus adeguato per i propri smartphone. Il 17% dei virus arrivano sotto forma di SMS trojan, mentre lo studio sottolinea come il 20% dei giovanissimi tenga sul proprio telefono materiale contenente nudità o materiale sensibile.
È giunto quindi il momento di proteggere i propri smartphone come abbiamo sempre fatto con i PC?
[Via MobileCrunch]

Adobe ha annunciato una vulnerabilità critica riscontrata in Adobe Flash 10.2 (e versioni precedenti), che colpisce un buon numero di sistemi operativi tra i quali, in particolare, Android. La vulnerabilità, denominata CVE-2011-0611, verrà risolta con un imminente aggiornamento di sicurezza sul quale Adobe sta lavorando.
Il pericolo risiede all’interno di alcuni file Microsoft Word (.doc) con malware diffusi in rete che includono un file Flash (.swf) al loro interno. Una volta eseguito il file, Android potrebbe bloccarsi e l’autore dell’exploit potrà accedere alle informazioni sullo smartphone.
Si consiglia di fare attenzione agli allegati che ricevete via mail almeno finchè Adobe non rilascerà l’aggiornamento.
[Via Xatacamovil]

Tra le tante applicazioni utili presenti in catalogo su Android Market, quest’oggi ve ne presentiamo uno davvero utile e sicuro per tutti gli automobilisti che ogni giorno prendono la loro macchina per gli spostamenti dentro e fori città.
Si chiama DriveReply ed è un software venduto a poco meno di 4€ che consente di gestire automaticamente le chiamate e gli SMS in arrivo sul vostro smartphone Android. Sviluppato dalla californiana Iconsys, si tratta di una vera e propria suite di programmi ed utility che vengono in aiuto al guidatore nei momenti del bisogno, anche durante un incidente per memorizzare le coordinate e non solo; con l’ultimo update DriveReply può attivarsi in automatico superata una certa velocità, grazie al GPS, per rispondere in automatico (con risposte personalizzabili in base al contatto) alle chiamate o ai messaggi.
Il funzionamento è semplice ma per niente banale, in pratica a seconda del mittente di una chiamata o messaggio potremmo far recapitare un messaggio apposito. Interessante anche la funzionalità di blacklist per non essere reperibili a certi contatti durante la guida. Per una panoramica completa su DriveReply, disponibile anche sul BlackBerry App World – ad un prezzo un tantino esagerato- ed in arrivo anche su Windows Phone Marketplace, vi rimandiamo al sito ufficiale.

Dopo la prima fase di rilascio in America e negli altri paesi, arriva finalmente anche in Italia e nel resto d’Europa il servizio gratuito BlackBerry Protect per la salvaguardia dei dati sensibili memorizzati sul proprio smartphone.
Il servizio in questione offre una serie di funzionalità piuttosto utili ed interessanti. Prima tra tutte una soluzione per il backup ed il ripristino dei dati del palmare direttamente over the air, molto utile per conservare una copia degli stessi in assenza di pc o per il successivo ripristino su un nuovo terminale. L’altra parte del servizio è un vero è proprio antifurto, con tanto di localizzazione del terminale, blocco da remoto e wipe totale per la cancellazione di tutte le memorie.
BlackBerry Protect è compatibile con tutti i terminale di RIM a partire dal modello Pearl Flip 8220 e firmware 4.6 o successivi. L’applicazione si scarica da App World, mentre il pannello d’accesso remoto si trova presso il sito ufficiale. Sicuramente un servizio a valore aggiunto che non potrà che rendere felici i possessori di terminali BlackBerry, per il download vi rimandiamo al link diretto.
Non molto tempo fa abbiamo parlato del trojan per telefoni Android chiamato Geinimi e scoperto dalla Lookout Security; oggi parliamo di un nuovo pericolo per l’OS di Google. Il malware in questione si chiama HongTouTou e si trova in applicazioni su store di terze parti e forum cinesi. Secondo il blog della Lookout, l’HongTouTou:
richiede all’utente permessi aggiuntivi e sembra eseguire una serie di attività legate alla ricerca in background (all’insaputa dell’utente), inclusa l’emulazione della ricerca di parole chiave e click su specifici risultati di ricerca.
Se quindi scaricate solo applicazioni dall’Android Market siete al sicuro, ma se vi è capitato di rivolgervi a store e forum di terze parti è meglio prestare attenzione. Il trojan sembra essersi diffuso in Cina in particolare, è in grado di monitorare i vostri SMS e riempirvi di spam. HongTouTou ha accesso a

Chiamarlo SMS non è tecnicamente corretto, ma è comunque accettabile quando si parla di comunicazione tramite messaggi istantanei. Sarà capitato a tutti per lavoro o per motivi personali, di dover ricorrere al classico messaggino di testo per comunicazioni importanti ma al tempo stesso sensibili.
Per questo è nato un software capace di recapitare il messaggio al destinatario, notificare sull’avvenuta lettura e.. sulla cancellazione automatica dello stesso. Infatti, TigerText, nome dell’applicazione per smartphone sviluppata a Santa Monica, permette a due interlocutori di comunicare in tutta libertà e con la certezza che dei messaggi scambiati non rimanga nulla, o quasi.
Il software è compatibile con la maggior parte dei dispositivi mobili, quali: Android, BlackBerry, iOS e Windows Phone 7. Oltre allo scambio di messaggi, completamente gratuito perchè via Internet, TigerText permette anche l’invio e la ricezione di foto. La privacy prima di tutto, dunque, e le policy parlano (più o meno) chiaro: i messaggi non rimangono memorizzati sui loro server, o per lo meno questo è quello che dovrebbe succedere. Tutte le informazioni ed il download gratuito dell’app, potete trovarle sul sito ufficiale.

Xuxian Jiang, un ricercatore sulla sicurezza dei computer della North Carolina State University, ha identificato una falla di sicurezza nel sistema operativo mobile Android 2.3 Gingerbread. La vulnerabilità fornirebbe l’accesso alle memorie microSD e alle directory delle applicazioni installate sui terminali con l’OS in questione. Semplicemente cliccando su un link contenente codice maligno su un sito web è possibile dare l’accesso a tutti i dati salvati su microSD, comprese foto, messaggi vocali e video.
Una volta effettuato lo scan, questi file possono essere caricati su un server remoto. In modo simile, la stessa vulnerabilità permette di caricare di effettuare lo scan e l’upload su server remoto delle applicazioni integrate nel terminale. La falla è stata scovata utilizzando un Nexus S con Android 2.3 Gingerbread. Per evitare questo tipo di problema, è stato momentaneamente consigliato di rimuovere o disabilitare la memoria microSD o di disabilitare JavaScript dal browser integrato, oppure passare a Firefox.
Google intanto sta lavorando sul problema.
[Via Eweek]

Diversi anni fa, quando l’ecosistema smartphone era praticamente governato dal duopolio Symbian/Windows Mobile, alcuni software iniziavano a farsi apprezzare dal pubblico per la loro indiscussa utilità. Tra le tante categorie di applicazioni, allora come oggi, quella della sicurezza è senza dubbio una delle più considerate quando si parla della protezione dei dati personali.
Tra le app più longeve che io ricordi, c’è Smart Guard della Migital: un programma che esordì sui Symbian S60 2nd edition circa otto anni fa. Dopo esser stato aggiornato per esser compatibile con le ultime generazioni di Symbian, Smart Guard approda direttamente sugli smartphone Bada. Senza entrare nello specifico, il programma offre interessanti funzionalità per nascondere messaggi, contatti in rubrica, elementi multimediali presenti in galleria e file personali.
A differenza delle piattaforme precedentemente supportate, Smart Guard per Samsung Bada, si presenta come una Super Apps capace di offrire ulteriori chicche al suo interno. Infatti, oltre alle funzionalità sopra elencate, sono presenti svariati strumenti come la calcolatrice. la bussola digitale, i fusi orari, convertitori valuta e così via. Al momento l’app viene offerta gratuitamente tramite il SamsungApps al quale vi rimandiamo.
Dave DeWalt, CEO di McAfee, ne è sicuro: nel 2011 gli hacker prenderanno di mira l’iPhone perchè diventerà sempre di più una delle piattaforme più diffuse. In questo avviso, che qualcuno potrebbe catalogare come di terrorismo informatico, si nasconde la verità?
Sappiamo che Apple controlla molto da vicino lo sviluppo delle applicazioni per iOS, tanto da approvarle una ad una ed evitare che siano ammesse apps lontane dal suo regolamento, come quelle con codice maligno. I virus potrebbero arrivare anche dal web, ma in quel caso avrebbero bisogno di bug di sicurezza molto forti da cui entrare e applicazioni apposite per attivarle.
DeWalt ha aggiunto che nel 2011 saranno lanciate delle soluzioni per proteggere gli iPhone. Non un antivirus in senso stretto, come nei computer, ma un sistema on line per salvare i file importanti del telefono da recuperare qualora iOS venisse compromesso. Ma terrorizzare la community di iPhone user per vendere prodotti non è eticamente sbagliato?
[via CNET]