Nel video di apertura possiamo vedere una dimostrazione del nuovo software PlayBook 2.0 che aggiornerà i tablet BlackBerry. Ricordiamo che i tablet di RIM non hanno avuto il successo sperato, anzi possiamo dire che sono stati un vero e proprio flop. Con questa nuova release non vengono apportate grosse novità, come accade con BlackBerry OS7 per gli smartphone, ma ci sono comunque alcuni accorgimenti che dovrebbero migliorarne l’utilizzo.
L’interfaccia è pressoché la stessa, migliorate alcune icone, migliorata l’applicazione e-mail ed il calendario. Novità anche nella gestione dei contatti che ora si possono integrare con twitter e con linkedin. Sempre presente e rinnovata l’app BlackBerry Bridge, che permette di collegare il tablet ad un BlackBerry smartphone e condividerne i contatti, l’email ed altri file. La connessione avviene via bluethoot e permette anche di controllare il tablet tramite smartphone, come mostrato nel video.
RIM conferma anche il supporto alle app di Android, dichiarando che qualunque sviluppatore di Android potrà portare la sua app nel BlackBerry App World. Nonostante le deludenti vendite il PlayBook non è un tablet afflitto da problemi, anzi bisogna dire che funziona molto bene. Ricordiamo che RIM è in crisi, le sue vendite sono in crollo, quindi speriamo che con questi aggiornamenti e soprattutto con l’introduzione di BlackBerry 10 riesca a risollevarsi.
Via | Phonearena.com

La società Americana NPD Group, specializzata in ricerche di mercato, ha pubblicato il rapporto di vendite smartphone negli USA ad ottobre 2011 da cui emerge il dato che Google ed Apple sono attualmente i padroni incontrastati del mercato. Il leader di questa classifica è Android che da solo riesce a conquistare il 53%, IOS di Apple raggiunge il traguardo del 29%, tutto a spese di RIM che ottiene un “magro” 11%, fuori ancora dai giochi Windows Phone che arriva appena al 2%. Una valutazione del potere di Android è l’analisi fatta dalle vendite dei smartphone di Motorola recentemente entrata nella sfera di Google, i dati ci dicono che nel Q4 del 2006 era al 36 % del mercato dei palmari, ma la sua quota precipitò di anno in anno, arrivando nel 2009 con uno scarso 1%, l’anno seguente con l’adozione di Android, e l’uscita di terminali innovativi, Motorola ha recuperato terreno sino al Q3 del 2011 tornando ad una quota del 13 %.
Dal portavoce Ross Rubin, direttore esecutivo Connected Intelligence di NPD Group, afferma che “l’acquisizione di Motorola da parte di Google e l’adozione di Android ha fatto si che la casa americana riconquistasse rapidamente il predominio del mercato smartphone, adesso si tratta di difenderlo mediante la tutela dei brevetti”. La caduta di Rim è evidente e drastica, il produttore Canadese nel 2006 era in possesso del 50% del mercato, ora nel 2011 si attesta al 12%, ma sta già elaborando le contromosse preparando nuove generazioni di Blackberry e nell’ultimo periodo del 2011 è in fase ascendente grazie al rilascio del sistema operativo BB OS 7. Ora nella classifica di produttori di Smartphone è quinta dietro Apple, HTC, Samsung e Motorola.
Ultima considerazione è il matrimonio di Nokia e Microsoft i quali nel 2012 tenteranno di ritornare protagonisti del mercato, i dati per ora sono sfavorevoli per Windows Phone che come citato non supera il 2% ed è ancora più schiacciante se paragonato al 2007 dove Windows Mobile era detentore del 50 per cento delle vendite di smarphone, quindi questo nuovo sistema dovrà cercare di intaccare la consistenza di iPhone e la flessibilità di Android. Sarà un 2012 pieno di sorprese e concorrenza, che può solo giovare agli utenti, in Europa la situazione è leggermente differente, per la forte presenza di Nokia e la forte diffusione di Symbian anche se in un declino ormai inarrestabile.
Via | NPD GROUP

Continua a tappe forzate lo sviluppo dei terminali LG, ora è il momento dell’Optimus Black, noto per la brillantezza dello schermo con tecnologia proprietaria Nova. Dalla pagina ufficiale di Facebook LG in the Box arriva la comunicazione che finalmente è disponibile Gingerbread. L’aggiornamento segue quelli rilasciati per Optimus 3D ed Optimus Dual così da completare tutta la gamma alta di terminali con sistemi Android. Ora sono attesi sviluppi per la versione Ice Cream Sandwich, un passaggio fondamentale per riconquistare la fiducia della propria clientela.
Ecco le migliorie apportate:
Versione Software: V20K
Aggiornamento del sistema operativo ad Android Gingerbread
Ottimizzazione gestione memoria
Implementazione della GMS (Google mobile suite) 8
Patch per il consumo batteria
Chi avesse già fatto tale aggiornamento, ci può dare un feedback nei commenti!
Abbastanza sorprendente, ma solo fino a un certo punto, l’annuncio fatto da Mozilla nella giornata di ieri, relativo alla possibilità che la società si impegni nello sviluppo di un nuovo sistema operativo completamente open source.
Il ricercatore Andreas Gal ha infatti raccontato di come la società intenda lanciare un nuovo progetto chiamato Boot to Gecko (B2G), con cui perseguire lo scopo di realizzare un sistema operativo completo e standalone adatto ad essere utilizzato sul web. Ovviamente, come prevedibile, non si tratta di un annuncio ‘a breve termine’, dal momento che B2G richiederà parecchio tempo per essere completato, e molto lavoro in diverse aree applicative.
Evidente il riferimento con Google quando lo sviluppatore afferma:
Faremo tutto il lavoro all’aperto, rilasceremo il codice sorgente in tempo reale, rilasceremo tutto quel che realizzeremo ai gruppi di lavoro degli standard, e terremo traccia di quel che nascerà da tale processo. Non stiamo cercando di eseguire applicazioni native solo su Firefox, stiamo cercando di farle funzionare sul Web.
Insomma, si tratta di poco più che un progetto ancora ‘bambino’, ma Mozilla è sicuramente un ottimo sponsor. Staremo a vedere se riuscirà ad evolvere come il produttore di Firefox spera.
[Via PhoneArena]

A ridosso delle prime voci riguardanti i nuovi modelli della Serie 40 di Nokia dotati di processore da 1Ghz e 512M di RAM, arriva, e forse non è un caso, anche la notizia del rilascio della Technology Preview 4.8 delle librerie open source Qt, al cui sviluppo Nokia concorre ormai da qualche anno.
Moltissime le novità introdotte, nonostante la release sia ancora tutt’altro che definitiva. Al momento l’SDK rilasciato è compatibile solo con Linux (dunque N9), Windows e Mac, ma presto dovrebbe essere disponibile anche il supporto a Symbian. Tra le novità, il supporto alla gestione della rete e di IPv6, nonché delle risorse di Symbian e l’introduzione di API specifiche per la localizzazione.
Staremo a vedere cosa altro ci aspetterà quando sarà disponibile la versione definitiva…
[Via Qt Labs Blog]

Ha dell’incredibile e nessuno ci avrebbe scommesso nemmeno qualche spicciolo, sino a pochi mesi fa, eppure il prossimo cellulare della serie 40 di Nokia probabilmente sarà dotato di una CPU da 1Ghz e di 512M di Ram, caratteristiche più adatte ad un telefono di gamma medio-alta che ad un modello economico, quali i device S40 sono sempre stati, almeno sino ad oggi.
A dare notizia del nuovo modello, il Nokia C3-01.5, esteticamente simile al fratello minore C3-01 Touch and Type. Oltre a tale modello, sono noti anche i nomi di altri modelli che dovrebbero appartenere alla nuova serie: C3-01.5 (RM-702), X2-01/X2-03 (RM-709), X3-02.5 (RM775 o RM-776) e X2-01.1(RM-717).
Non ci resta che attendere fiduciosi di saperne qualcosa di più, probabilmente verso settembre.
[Via GSMArena]
Avevamo già visto una piccola demo in anteprima a Barcellona, ma il client per VMware View su Android che l’omonima azienda statunitense ha rilasciato sul Market gratuitamente poche ore fa è davvero qualcosa di affascinante! Già disponibile per iPad, View, che su Android è ancora disponibile solo come tech preview, con tutti gli eventuali bug del caso, non è un vero e proprio software di virtualizzazione, quanto un client che consente di accedere a macchine virtuali presenti su di un server esterno, ponendosi dunque a metà strada tra VMWare vero e proprio ed un tool di amministrazione remota quale VNC.
Si tratta di un ‘escamotage’ decisamente elegante, che permette di utilizzare i propri ambienti desktop in maniera discretamente rapida e reattiva, anche quando si è connessi ad essi solamente via internet. Il viewer consente di definire sino a 4 ambienti preferiti, ed è equipaggiato sia di un trackpad che di una tastiera virtuali, con cui controllare e gestire l’input di dati in maniera abbastanza precisa. Al riguardo, è presenta anche un’apposita toolbar, nella quale figurano tutti i tasti speciali non presenti sulla tastiera di default di Android.
Il programma è compatibile con tutte le versioni di Android da FroYo in su, anche se è con i tablet Honeycomb che dà il meglio di sé, grazie alla presenza di gesture personalizzabili con cui eseguire le più svariate azioni e alla possibilità di gestire più applicazioni in multitasking.
Davvero un ottimo lavoro, considerando che si tratta della prima release!
[Via WMware Blogs]

Vorreste sviluppare un’applicazione mobile, non avete il tempo di studiarvi un linguaggio di programmazione come Objective-C o Java, ma avete qualche conoscenza di HTML, Javascript e CSS? Se la risposta è sì, esiste un framework di programmazione che potrebbe fare decisamente al caso vostro: PhoneGap.
PhoneGap, come dicevamo, è un framework di sviluppo open-source realizzato congiuntamente da Nitobi Software e IBM che consente di programmare un’applicazione mobile usando JavaScript, HTML e CSS, invece che altri linguaggi di programmazione. PhoneGap funziona già abbastanza bene per sviluppare su iPhone, webOS, Android, Windows Mobile, Symbian OS BlackBerry, e laddove sussiste ancora qualche problema, il team di coder del progetto sta lavorando per appianarlo.
L’applicazione risultante è una sorta di ibrido, visto che non è nativa, ma nemmeno una web-app propriamente detta. Appare subito evidente come il principale vantaggio di una simile soluzione consista nel rendere lo sviluppo di applicazioni funzionanti su piattaforme differenti molto veloce. Lo svantaggio principale, tuttavia, è che il software prodotto molto difficilmente potrà accedere al 100% alle API presenti nei dispositivi. La semplicità di sviluppo è davvero evidente, con casi come quelli di un bambino di 9 anni di Philadelphia che ha realizzato un applicazione ad uso medico.
Sul sito ufficiale del framework potete trovare un elenco delle app sviluppate utilizzandolo. Niente male, eh?

Un altro sistema operativo mobile in arrivo? Non è dato saperlo con certezza, e le smentite sono all’ordine del giorno, ma secondo alcuni blogger bene informati su quanto avviene nel mercato mobile cinese, uno dei più grandi del mondo, pare che Baidu, il principale portale internet del paese asiatico, stia progettando lo sviluppo di un OS mobile, conosciuto con il nome in codice QiuShi.
Il sistema operativo dovrebbe essere pronto, ma il condizionale è d’obbligo, per la fine del 2011, e sarebbe basato su Android. Anzi, secondo il sito cinese TechWeb l’interfaccia utente di QiuShi sarebbe il frutto del lavoro di un team di sviluppatori di UI famoso. Il sito fa addirittura il nome dei coder che hanno realizzato la MIUI, una delle MOD Android più famose.
Baidu finora ha negato di essere al lavoro su di una versione customizzata di Android, ma la mossa non sarebbe così strana, visto che il concorrente Tencent ha già prodotto un proprio OS basato sul sistema operativo di Google.
Baidu ha già parecchie applicazioni disponibili per Android, quali Baidu Maps, Baidu Browser, Baidu Search e Baidu Chinese Input Method Editor. Appare evidente come un proprio sistema operativo potrebbe consentirle di mantenere il controllo sui propri contenuti, soprattutto pubblicitari.
[Via Penn-Olson]

Davvero impressionante il lavoro di porting effettuato da uno dei soliti ‘magici’ coder di XDA, bergfex, che è riuscito ad eseguire nativamente, su HTC Desire HD, nientepopodimeno che la regina di tutte le distribuzioni Linux attuali, Ubuntu.
Lo sviluppatore austriaco, infatti, ha recentemente rilasciato una ROM che non solo consente di effettuare il boot di Ubuntu in maniera nativa, senza bisogno di hack particolari o l’utilizzo di emulatori, ma è anche dotata del supporto al touchscreen, al Wi-Fi, alla gestione di scorrimento e finestre, ed è pure in grado di ricevere le chiamate in arrivo e gli SMS. In realtà non tutto funziona ancora come dovrebbe, e ci sono alcuni problemi con il suono, i tasti, la modalità USB host (grazie a cui è possibile connettere tastiere, mouse, pendrive, ecc.) e Firefox.
Problemi che, scommettiamo, verranno presto risolti. Tanto di cappello a bergfex per il suo lavoro, davvero impressionante!
[Via PocketNow]