
A ridosso delle prime voci riguardanti i nuovi modelli della Serie 40 di Nokia dotati di processore da 1Ghz e 512M di RAM, arriva, e forse non è un caso, anche la notizia del rilascio della Technology Preview 4.8 delle librerie open source Qt, al cui sviluppo Nokia concorre ormai da qualche anno.
Moltissime le novità introdotte, nonostante la release sia ancora tutt’altro che definitiva. Al momento l’SDK rilasciato è compatibile solo con Linux (dunque N9), Windows e Mac, ma presto dovrebbe essere disponibile anche il supporto a Symbian. Tra le novità, il supporto alla gestione della rete e di IPv6, nonché delle risorse di Symbian e l’introduzione di API specifiche per la localizzazione.
Staremo a vedere cosa altro ci aspetterà quando sarà disponibile la versione definitiva…
[Via Qt Labs Blog]

Ha dell’incredibile e nessuno ci avrebbe scommesso nemmeno qualche spicciolo, sino a pochi mesi fa, eppure il prossimo cellulare della serie 40 di Nokia probabilmente sarà dotato di una CPU da 1Ghz e di 512M di Ram, caratteristiche più adatte ad un telefono di gamma medio-alta che ad un modello economico, quali i device S40 sono sempre stati, almeno sino ad oggi.
A dare notizia del nuovo modello, il Nokia C3-01.5, esteticamente simile al fratello minore C3-01 Touch and Type. Oltre a tale modello, sono noti anche i nomi di altri modelli che dovrebbero appartenere alla nuova serie: C3-01.5 (RM-702), X2-01/X2-03 (RM-709), X3-02.5 (RM775 o RM-776) e X2-01.1(RM-717).
Non ci resta che attendere fiduciosi di saperne qualcosa di più, probabilmente verso settembre.
[Via GSMArena]
Avevamo già visto una piccola demo in anteprima a Barcellona, ma il client per VMware View su Android che l’omonima azienda statunitense ha rilasciato sul Market gratuitamente poche ore fa è davvero qualcosa di affascinante! Già disponibile per iPad, View, che su Android è ancora disponibile solo come tech preview, con tutti gli eventuali bug del caso, non è un vero e proprio software di virtualizzazione, quanto un client che consente di accedere a macchine virtuali presenti su di un server esterno, ponendosi dunque a metà strada tra VMWare vero e proprio ed un tool di amministrazione remota quale VNC.
Si tratta di un ‘escamotage’ decisamente elegante, che permette di utilizzare i propri ambienti desktop in maniera discretamente rapida e reattiva, anche quando si è connessi ad essi solamente via internet. Il viewer consente di definire sino a 4 ambienti preferiti, ed è equipaggiato sia di un trackpad che di una tastiera virtuali, con cui controllare e gestire l’input di dati in maniera abbastanza precisa. Al riguardo, è presenta anche un’apposita toolbar, nella quale figurano tutti i tasti speciali non presenti sulla tastiera di default di Android.
Il programma è compatibile con tutte le versioni di Android da FroYo in su, anche se è con i tablet Honeycomb che dà il meglio di sé, grazie alla presenza di gesture personalizzabili con cui eseguire le più svariate azioni e alla possibilità di gestire più applicazioni in multitasking.
Davvero un ottimo lavoro, considerando che si tratta della prima release!
[Via WMware Blogs]

Vorreste sviluppare un’applicazione mobile, non avete il tempo di studiarvi un linguaggio di programmazione come Objective-C o Java, ma avete qualche conoscenza di HTML, Javascript e CSS? Se la risposta è sì, esiste un framework di programmazione che potrebbe fare decisamente al caso vostro: PhoneGap.
PhoneGap, come dicevamo, è un framework di sviluppo open-source realizzato congiuntamente da Nitobi Software e IBM che consente di programmare un’applicazione mobile usando JavaScript, HTML e CSS, invece che altri linguaggi di programmazione. PhoneGap funziona già abbastanza bene per sviluppare su iPhone, webOS, Android, Windows Mobile, Symbian OS BlackBerry, e laddove sussiste ancora qualche problema, il team di coder del progetto sta lavorando per appianarlo.
L’applicazione risultante è una sorta di ibrido, visto che non è nativa, ma nemmeno una web-app propriamente detta. Appare subito evidente come il principale vantaggio di una simile soluzione consista nel rendere lo sviluppo di applicazioni funzionanti su piattaforme differenti molto veloce. Lo svantaggio principale, tuttavia, è che il software prodotto molto difficilmente potrà accedere al 100% alle API presenti nei dispositivi. La semplicità di sviluppo è davvero evidente, con casi come quelli di un bambino di 9 anni di Philadelphia che ha realizzato un applicazione ad uso medico.
Sul sito ufficiale del framework potete trovare un elenco delle app sviluppate utilizzandolo. Niente male, eh?

Un altro sistema operativo mobile in arrivo? Non è dato saperlo con certezza, e le smentite sono all’ordine del giorno, ma secondo alcuni blogger bene informati su quanto avviene nel mercato mobile cinese, uno dei più grandi del mondo, pare che Baidu, il principale portale internet del paese asiatico, stia progettando lo sviluppo di un OS mobile, conosciuto con il nome in codice QiuShi.
Il sistema operativo dovrebbe essere pronto, ma il condizionale è d’obbligo, per la fine del 2011, e sarebbe basato su Android. Anzi, secondo il sito cinese TechWeb l’interfaccia utente di QiuShi sarebbe il frutto del lavoro di un team di sviluppatori di UI famoso. Il sito fa addirittura il nome dei coder che hanno realizzato la MIUI, una delle MOD Android più famose.
Baidu finora ha negato di essere al lavoro su di una versione customizzata di Android, ma la mossa non sarebbe così strana, visto che il concorrente Tencent ha già prodotto un proprio OS basato sul sistema operativo di Google.
Baidu ha già parecchie applicazioni disponibili per Android, quali Baidu Maps, Baidu Browser, Baidu Search e Baidu Chinese Input Method Editor. Appare evidente come un proprio sistema operativo potrebbe consentirle di mantenere il controllo sui propri contenuti, soprattutto pubblicitari.
[Via Penn-Olson]

Davvero impressionante il lavoro di porting effettuato da uno dei soliti ‘magici’ coder di XDA, bergfex, che è riuscito ad eseguire nativamente, su HTC Desire HD, nientepopodimeno che la regina di tutte le distribuzioni Linux attuali, Ubuntu.
Lo sviluppatore austriaco, infatti, ha recentemente rilasciato una ROM che non solo consente di effettuare il boot di Ubuntu in maniera nativa, senza bisogno di hack particolari o l’utilizzo di emulatori, ma è anche dotata del supporto al touchscreen, al Wi-Fi, alla gestione di scorrimento e finestre, ed è pure in grado di ricevere le chiamate in arrivo e gli SMS. In realtà non tutto funziona ancora come dovrebbe, e ci sono alcuni problemi con il suono, i tasti, la modalità USB host (grazie a cui è possibile connettere tastiere, mouse, pendrive, ecc.) e Firefox.
Problemi che, scommettiamo, verranno presto risolti. Tanto di cappello a bergfex per il suo lavoro, davvero impressionante!
[Via PocketNow]

Mentre in Occidente quando si parla di applicazioni si pensa perlopiù agli smartphone, in molti altri paesi del mondo sono ancora i feature phone a farla da padrone. E’ questo il caso, ad esempio, di molti paesi africani, o di grandi nazioni quali India, Cina e Pakistan. E’ per andare incontro soprattutto agli abitanti di questi paesi che Nokia, uno dei major player nei loro mercati, ha deciso di rendere possibile la creazione di applicazioni web anche sulla proprio piattaforma S40, ad inizio anno.
Ora, a distanza di alcuni mesi, il produttore finlandese ha finalmente reso possibile il caricamento di applicazioni create in html e javascript e compatibili con Ovi Browser, il prodotto lanciato dopo l’acquisto di Novarra ed indirizzato proprio ai telefoni S40. Utilizzando le librerie incluse in Ovi Browser, è possibile realizzare interfacce utente accattivanti e complete di animazioni e transizioni, senza dover utilizzare JavaME (che pare sempre più indirizzato sulla via del tramonto…).
Non male come idea. Ora staremo a vedere se sarà premiata dagli sviluppatori.
[Via Forum Nokia Blog]

Ieri abbiamo visto il cambio di nome da BlackBerry OS 6.1 a BlackBerry 7. Insieme al cambio ci sono state le prime informazioni sulle novità introdotte e oggi le vediamo nella loro interezza. Partiamo dal perché: BlackBerry 7 è nato con lo scopo di potenziare la piattaforma dei BlackBerry Bold, in pratica un sistema operativa studiato ad hoc per una determinata famiglia di modelli.
La novità principale è BlackBerry Browser il cui motore è stato migliorato grazie a un compiler JavaScript JIT che migliora i tempi di caricamento, il supporto a HTML5 e Liquid Graphics che permette un rendering più rapido e l’utilizzo di zoom e scorrimento della pagina tramite touchscreen più fluido.
Insieme al browser, l’altra importante novità è BlackBerry Balance, uno strumento che permette di separare contenuti personali da quelli di lavoro. In questo modo si può leggere la propria mail, usare Facebook e avere foto personali mantenendo separati e sicuri i dati di lavoro. Tramite BES 5.0.3, il responsabile IT potrà cancellare, in casi di sicurezza compromessa ad esempio, solo i dati della memoria di lavoro, lasciando così all’utente quelli personali. I contenuti di lavoro e personali possono essere visualizzati in maniera unificata ma entrambi hanno una propria zona di allocazione e un diverso grado di sicurezza. Tra le altre opzioni del reparto IT si possono prevenire gli invii di dati aziendali tramite applicazioni personali, notificare le azioni proibite dalle policy IT, cancellare tutti i file in remoto in caso di furto e altro ancora.
BlackBerry 7, infine, regala sui nuovi Bold 9900 e 9930 anche la versione completa della suite office Docs To Go e include un lettore PDF nativo.

E’ una giornata dedicata alla nuova release release 2.3.4 del sistema operativo di Google, quella di oggi. Dopo le notizie relative all’aggiornamento già disponibile per Nexus S, che introduce, tra l’altro, la possibilità di effettuare videochiamate su Google Talk, arriva ora la segnalazione dei blogger di Android Central, secondo cui il codice sorgente di Android 2.3.4 è già disponibile ufficialmente.
Si tratta di un’ottima notizia per tutti i possessori di smartphone Android, che in molti casi non dovranno attendere a lungo per potere provare l’aggiornamento. La notizia della disponibilità del codice negli archivi online dell’Android Open Source Project (AOSP) è stata dato dal coder Jean-Baptiste Queru sul gruppo per sviluppatori Android Building Google group.
Ora, dunque, non resta che aspettare l’arrivo delle prime build non ufficiali. Qualcuno ha detto Cyanogenmod 7.1?
[Via Android Central]
Abbastanza inaspettata la mossa con cui Nokia, alcune ore fa, ha annunciato il trasferimento della propria divisione software Symbian ad Accenture, nota società di consulenza aziendale, tra le più importanti e note al mondo.
La decisione da parte del produttore finlandese fa parte di tutta una serie di scelte strategiche atte facilitare la migrazione verso Windows Phone come sistema operativo principale, e a tagliare i costi. Come tale, non sarà indolore, dal momento che comporterà la cancellazione di circa 4.000 posti di lavoro in tutto il mondo, una cifra pari a circa il 12% dell’intera forza lavoro della società, se si escludono quelli attivi nella partnership con Siemens AG e nella divisione mappe di Navteq. Altri 3.000 lavoratori verranno trasferiti direttamente ad Accenture, dove continueranno a occuparsi dello sviluppo di Symbian.
Per gli altri 4.000 poche garanzie, invece, nonostante le parole del CEO Stephen Elop, secondo cui la società starebbe “lavorando a stretto contatto con i propri impiegati e partner per identificare programmi di re-impiego a lungo termine per il personale di talento“.
Continua a leggere: Nokia vende Symbian ad Accenture e taglia 4.000 posti di lavoro