
Nel panorama degli application store, decollati per davvero due anni or sono tramite l’App Store di Apple, non è tutto oro quello che luccica. Come avevamo già avuto modo di vedere qualche tempo fa con un paragone riguardante i benefici per l’utente, gli sviluppatori non sempre sono contenti di pubblicare le proprie applicazioni.
Si parte dai costi di iscrizione al programma di affiliazione, sino alle percentuali di guadagno: una media di 70% per lo sviluppatore e 30% per il gestore dello store. Eccezion fatta per RIM (80 a 20) che offre una percentuale più alta, i costi per i piccoli sviluppatori rischiano di essere troppo pesanti rispetto ai guadagni.
Alessandro Pace, sviluppatore e blogger per Biskero, lancia un’ottima riflessione proponendo l’esempio degli operatori del Sol Levante: il 90% di revenue agli sviluppatori e appena il 10% per le spese di una gestione che dovrebbe essere tutt’altro che costosa per gli store virtuali. Che ne pensate?
[foto by Martin Hassman]

Nuovo appuntamento con i report dell’olandese Distimo, società che monitora tutti i principali Store di applicazioni e giochi mobili. Nell’ultimo resoconto è in analisi il mese di Aprile 2010 dove vengono considerati, come al solito: App Store, Ovi Store, App World, Windows Marktetplace, Android Market ed il Palm App Catalog.
Cominciamo col dire che lo studio si riferisce alla sola aerea americana, dettaglio che non ci impedisce comunque di notare una tendenza assai diffusa: è cresciuto l’interesse da parte dell’utente per i contenuti qualitativamente validi. Sono infatti ben poche le inutility presenti nelle classifiche dei software più venduti o di quelli gratuitamente scaricabili.
L’ultimo report analizza le tempistiche che, i vari application store, i contenuti permangono sulle classifiche delle top per categoria. Al di là di questo dettaglio interessante per i developers, è opportuno notare quali siano le categorie di appartenenza per le applicazioni più vendute sui diversi store.
Per cominciare, vi è netta differenza tra iPad ed iPhone: per il primo vanno di più le app dedicate alla produttività, mentre, per il secondo sono più gettonati i giochi ed i contenuti per l’intrattenimento. Stupisce, invece, che per i BlackBerry i temi siano preferiti alle applicazioni (costosissime); su Android Market la categoria più apprezzata è news e meteo. Pari merito, su Ovi Store e Windows Market Place, i giochi; per finire su App Catalog per Palm WebOs, predomina la produttività.
Anche le applicazioni gratuite fanno la loro parte, ecco le categorie che hanno precedenza: giochi ed intrattenimento su App Store, Ovi Store ed App Catalog; musica, IM/social networking e temi per App World; strumenti utili e social anche per Android Markte; per ultimo, Windows Market Place con meteo e social network da padroni. Il report di Distimo è visionabile gratuitamente, previa registrazione, al sito ufficiale. Per il download, visitate questo link.
NDrive passa alla versione 10 per Symbian, Windows Mobile e Android e per l’occasione permette di provare il navigatore satellitare sul vostro smartphone per sette giorni.
La nuova versione migliora e arricchisce l’interfaccia utente, aggiunge il controllo di corsia e il text-to-speech per i nomi delle vie oltre ad aggiornare la mappa con le ultime modifiche della viabilità del 2010.
Per scaricare NDrive 10 e configurare le mappe che preferite basta andare nella sezione download e comporre riempire il carrello virtuale.

Dopo aver annunciato la disponibilità mondiale di Office 2010 versione desktop, Microsoft ha parlato anche di Office Mobile 2010, annunciando che verrà offerto un upgrade gratuito per tutti i telefoni con sistema operativo Windows Mobile 6.5.
Office Mobile 2010 è una delle applicazioni ritenute più essenziali per chiunque possegga uno smartphone Windows Mobile per motivi di lavoro. Per ottenere questo upgrade gratuito di Office Mobile 2010 è necessario possedere una versione già funzionante di Office Mobile sul proprio telefono; sarà quindi sufficiente recarsi sul Windows Marketplace.
[Via Microsoft]
Sicuramente è capitato a tutti: si acquista uno smartphone nuovo (a proposito, avete visto la massiccia campagna di smartphonamento di Vodafone? sembra che il mondo consumer si sia accorto di questa nuova specie di cellulari…) e dentro ci troviamo chili e chili di…crapware.
I crapware sono quei programmi che risultano inutili ai più e vengono installati dall’operatore, individuo (solitamente cattivo per via delle tariffe che applica) che farcisce i nostri amati smartphone di applicazioni assenti nella tanto agognata versione “no brand”.
Bene, il regno del terrore dei crapware sta per giungere a termine e il paladino che ci salverà tutti è Windows Mobile 7. Sui Windows Phone 7, infatti, non ci potranno più essere tutti questi software inutili.
Grazie ad un membro del forum XDA sono arrivate le specifiche per gli OEM, specifiche volte a ottenere un livello di qualità alto anche nella user experience:
Beh, che dire se non: finalmente! bella trovata Microsoft!
[via wmpoweruser]

Dopo aver visto il giro d’affari di Android Market, francamente poco remunerativo per gli sviluppatori, un recente studio commissionato dalla società GetJar, evidenzia un futuro piuttosto roseo in generale per il 2012.
Infatti, si stima un fatturato di oltre 17 miliardi di dollari ripartito sui principali store di giochi ed applicazioni per cellulari. Anche il numero dei software scaricati crescerà vertiginosamente, si prevedono infatti oltre 50 miliardi di download, contro i 7 dell’anno precedente.
La dichiarazione più interessante, però, arriva direttamente dai piani alti di GetJar che affermano l’importanza in questo mercato da parte dei cellulari comuni, i quali si giocano la fetta più grossa (ben il 90%) del mercato globale contro appena il 10% degli Smartphone. Seguiremo l’evoluzione del mercato, sperando che tante siano le reali opportunità per gli sviluppatori ed altrettante quelle per gli utenti finali.
[foto by adamjackson1984]

Dopo il video dei primi smartphone con Windows Mobile 7 e la demo di un gioco Xbox 3D su Windows Phone 7 Series arriva il turno di Windows Phone Marketplace, lo store online per le applicazioni dei cellulari Microsoft del futuro.
Grazie agli standard imposti da Microsoft le applicazioni saranno tutte ottimizzate per i nuovi smartphone con risoluzione 800×480 o 480×320, così da non avere i problemi visti, ad esempio, su alcuni smartphone Android con risoluzioni “atipiche” e conseguenti problemi di compatibilità delle apps.
Notizia importante è la disponibilità dei programmi: il software per Windows Mobile 7 sarà scaricabile solamente da cellulare (ma si può acquistare anche da PC) tramite carta di credito, acquisto su credito telefonico e contenuti gratuiti con pubblicità. Ogni applicazione sarà disponibile in prova prima dell’acquisto e le modalità dipenderanno dallo sviluppatore: un gioco può “esaurire” il periodo di prova dopo che avrete ucciso 100 nemici oppure un’applicazione può essere temporizzata o limitata ad un determinato numero di accessi.
Non ci saranno costi per gli sviluppatori che riceveranno tutto l’introito a patto di pagare l’iscrizione di 99$/anno (anche per le applicazioni fornite gratuitamente all’utente in cambio di pubblicità “in-game/in-app”. Per approfondire su Engadget trovate una video-demo di Windows Phone Marketplace.
[via unwired]
Dopo qualche problemino al lancio (risolto subito), arriva l’applicazione di Facebook per Zune HD. Nonostante giri su un lettore MP3, questa versione potrebbe essere la stessa che integreranno i Windows Phone con Windows Mobile 7 vista l’integrazione della piattaforma Zune al loro interno.
L’applicazione sembra ben fatta e quasi completa (speriamo che un aggiornamento permette di uploadare foto e video e taggare le foto) e, nonostante qualche rallentamento, sugli smartphone non avrà sicuramente problemi del genere grazie ai mega processori richiesti come requisiti minimi per WM7.

Tra i servizi più interessanti utilizzati soprattutto in mobilità, vi è il noto servizio di social networking numero uno al mondo, ovvero Facebook. Oramai non vi è sistema operativo mobile che non abbia un client nativo dedicato all’accesso semplificato per tutte le sue funzionalità.
A maggior ragione quando si parla di Smartphone. Per i dispositivi Windows Mobile, è disponibile tramite lo store ufficiale di Microsoft, la nuova versione di Facebook for Windows Mobile. Grazie a quest’applicazione è possibile accedere alle funzionalità principali ma, soprattutto, pubblicare i propri file multimediali direttamente dal cellulare.
Tra le novità principali di questa nuova versione, citiamo la possibilità di commentare ed apprezzare (”Mi piace”) le pubblicazioni dei nostri amici. Per scaricare gratuitamente il client, è sufficiente visitare il Marketplace al seguente link.
A Barcellona Distimo Blog ha stilato un report sulla situazione del mercato mobile e sui vari Mobile Application Store, i negozi online che vendono e offrono applicazioni gratuite per i vari smartphone e sistemi operativi presenti sul mercato.
Apple App Store, BlackBerry App World, Google Android Market, Nokia Ovi Store, Palm App Catalog e Windows Marketplace for Mobile, questi i 6 principali store presi in considerazione dall’analisi che ha mostrato i risultati del mercato USA. Come si può notare dalle slide il re degli App Store è anche il primo nato, l’App Store di Apple.
Dietro ai numeri da capogiro di App Store troviamo Android Market di Google, in forte crescita dal 2009 e destinato a esplodere con il gran numero di smartphone Android in arrivo in questo 2010. A darsi battaglia per il bronzo troviamo poi BlackBerry App World e Ovi store, anche se il secondo (al momento sul podio) può contare su un maggio numero di smartphone come base installate.
Se andiamo a contare le nuove applicazioni caricate sullo store ogni mese la situazione è la stessa e mostra sempre i grandi numeri di Apple seguita da Android che distanzia molto Ovi e App World.
Interessante anche la percentuale di applicazioni gratis sul totale disponibili: Nokia è quella con la minore percentuale (15%) mentre Android è quella più generosa (57%). Tutti gli altri si attestano tra il 22 e il 25%. Vi lasciamo con le slide per approfondire i dettagli della ricerca.