
La partnership tra Nokia e Microsoft ha fatto pensare che per Symbian fosse la fine. Ma il vecchio sistema ha ricevuto in autunno 2011 il sistema Symbian Anna e a Febbraio Nokia Belle. Ora arrivano le applicazioni di Microsoft proprio per questa ultima versione di sistema operativo, Nokia le annuncia in via ufficiale. Il pack comprende One Note potente programma per prendere appunti, per la comunicazione aziendale il programma Lync permette di chattare e creare camere di discussione, poi troviamo un visualizzatore di documenti denominato Document Connection. E anche Power Point Broadcast il famoso programma di Windows che vi permetterà di vedere presentazioni.
Mentre alcune di queste applicazioni sono presenti anche su altri SO mobili, altre saranno esclusive, i vari programmi sono disponibili in ben 48 lingue diverse. Come avrete notato non sono presenti i programmi di Office ma in una nota Nokia afferma “Per la prima volta, Microsoft Word, Excel e PowerPoint saranno resi disponibili come applicazioni native in uno smartphone al di fuori delle piattaforme Microsoft”. Quindi il secondo pack in uscita nei prossimi mesi porterà questa importante novità, e se aggiungiamo il sistema Nokia Carla lo sviluppo di questo OS è tutt’altro che morto anzi potrà vantare delle esclusività che altri non si possono permettere.
Le applicazioni Microsoft sono subito disponibili per il Nokia E7, Nokia C7, Nokia C6-01, Nokia X7, Nokia Oro, Nokia 700, Nokia 701, Nokia 603 e in seguito per Nokia N8, Nokia E6 e Nokia 500. Le nuove applicazioni saranno installabili dalla funzione di aggiornamento del telefono che vi notificherà le app, ma dovrete aver preventivamente istallato Nokia Belle.
Via | Theverge.com

Comunicare con i nostri amici è sempre più facile grazie agli smartphone. Ci sono infatti sempre più programmi, anche gratuiti, che è possibile usare per parlare con le persone che conosciamo inviando loro dei messaggini di testo o delle “chattine”. Secondo uno studio che è stato effettuato dalla Ovum in riferimento a questo particolare argomento, sembra che i carrier abbiano perso, lo scorso anno, qualcosa come 13,9 miliardi di dollari in SMS non inviati. Facebook Chat, Whatsapp e Yahoo! Messenger sono, da questo punto di vista, i principali “nemici” dalle aziende che forniscono servizi di comunicazioni telefoniche, dato che sono le app più usate per l’instant messaging.
Si tratterebbe, secondo Ovum, di una perdita di denaro generata, oltre che dagli SMS non inviati in sé, anche da un circolo vizioso creato dagli utenti. Se infatti io scarico un’app , sicuramente inviterò a farlo anche i miei amici, in maniera da poter parlare con loro più facilmente e senza costi. A loro volta, i miei amici inviteranno altre persone, creando questo circolo vizioso che, alla fine dei conti, costa diversi miliardi di dollari ai carrier.
E’ effettivamente un problema di fronte al quale le varie aziende devono cercare di trovare un rimedio, ma occorre farlo con estrema delicatezza. Una soluzione potrebbe essere, ad esempio, quella di creare una serie di servizi aggiuntivi a quelli classici (ovvero telefonate, SMS e connettività dati) che permettano agli utenti meno “tecnologici” di poter usare facilmente i servizi di instant messaging o VoIP, facendosi pagare magari una certa somma di denaro per usufruire di tale opportunità. Si tratta di una scelta che gli utenti avvezzi alla tecnologia sicuramente non prenderanno in considerazione, ma che l’utente medio potrebbe essere ben felice di pagare, purché il prezzo sia ragionevole.
In ogni caso la sfida di fronte alla quale si trovano i carrier è estremamente delicata e bisogna agire con velocità, ogni anno l’internet mobile aumenta sempre di più e allo stesso modo potrebbero aumentare le perdite potenziali di tali aziende.
Via | gigaom.com

Con un po’ di ritardo, a pochi giorni dall’inizio dell’apertura, la GSM Association organizzatrice del Mobile World Congress, sta rilasciando le applicazioni ufficiali per l’evento più importante al mondo per la telefonia mobile.
Si chiama MWC Event App ed al momento in cui scriviamo questo post è disponibile per i soli dispositivi Android, BlackBerry ed iOS ma è attesa anche sui Windows Phone. Le apps permettono di rimanere aggiornati sulle novità presentate prima dopo e durante la fiera che si terrà a Barcellona dal 27 Febbraio al 1 Marzo. Inoltre, per i visitatori è possibile l’accesso al servizio myMWC, un vero e proprio social network per organizzare la propria agenda.
Non mancano le tecnologie di realtà aumentata, sempre per chi ha la fortuna di utilizzarla in fiera, e tutte le news del Mobile World Live con i vari comunicati. Per maggiori informazioni e download, visitate la pagina dedicata.

Google vuole aumentare la sua presenza nel mondo sociale mobile e lo fa presentando una nuova funzione che si aggiunge e si integra a Latitude, il servizio di geolocalizzazione che a sua volta è integrato nelle mappe di Google, con il quale possiamo sapere, tramite il nostro smartphone, dove si trovano i nostri amici in qualunque momento della giornata. Questa novità si chiama Leaderboard e ad onor del vero ricorda tanto Foursquare, anche se da Google si affrettano a dire che non si tratta di un concorrente del popolare social network per dispositivi mobili.
Come già accade in Foursquare, anche con Leaderboard per Latitude gli utenti potranno condividere la propria posizione con il gruppo sociale a cui appartengono e potranno scalare una classifica visitando determinati luoghi di “check in”. Per ogni determinato luogo che si visita sarà possibile ricevere determinati punti e il primo in classifica della propria cerchia di amici vince una corona d’oro virtuale.
Un ottima cosa che la nuova versione di Google Latitude per smartphone presenta è la possibilità di scalare anche delle classifiche nelle classifiche. Praticamente, per ogni luogo che si visita, ci sono quattro possibili livelli di conoscenza per quel dato posto: visitatore, regolare, VIP e guru. Più check in fai in un determinato luogo e maggiore sarà il tuo livello. Quando si tratta di visitare degli esercizi commerciali, una cosa bella di Google Latitude è che puoi visualizzare determinate offerte solo dopo averle sbloccate, il che è possibile mano a mano che avanza il tuo livello di conoscenza del luogo stesso.
Per poter usare questa nuova funzione devi avere un telefono powered by Android e devi avere installata l’ultima versione di Google Maps, anche se al momento Big G sta ancora procedendo ad una distribuzione graduale del software.

Alcune app sviluppate per iPhone e Android conservano nei loro server remoti i dati della rubrica telefonica degli utenti, nomi e indirizzi in particolare, senza permesso degli utenti stessi. Il primo di una serie di problemi legati a questo discorso di privacy è emerso la scorsa settimana, quando si è scoperto che Path, social network per smartphone, salva nei suoi computer tutti i dati della rubrica che gli utenti hanno sui loro telefoni. L’azienda ha già detto di aver posto un freno a questa situazione, tranquillizzando tutti sulla distruzione di tutti i dati raccolti fino ad ora.
Il problema sembra di più ampio raggio rispetto a quanto si pensava inizialmente. Jennifer Van Grove ha infatti scritto in Venture Beat che sono decine le app per iPhone che salvano i dati della rubrica degli utenti nei loro database: Facebook, Twitter, Foursquare e Gowalla sono solo alcune delle app che operano secondo questa pratica. Allo stesso modo, anche le app per Android possono accedere ad alcuni dati sensibili ed informazioni personali, come il registro delle chiamate.
Subito le aziende che hanno sviluppato le app incriminate hanno risposto a queste accuse. Twitter ha fatto sapere che dai prossimi aggiornamenti della sua app verrà reso ancora più chiaro e trasparente che tipologia di dati saranno salvati nei server aziendali. Foursquare ha invece detto di non aver mai salvato nei suoi database i dati personali degli utenti se non per permettere agli stessi di cercare altre persone con cui poter entrare in contatto.
La domanda che in ogni caso ci si fa è questa: è giusto che le app per smartphone possano salvare nei loro database i dati personali degli utenti e dei contatti della rubrica? Stiamo infatti parlando di nomi e cognomi, numeri di telefono, indirizzi fisici ed indirizzi email. Voi cosa ne pensate?
Via | Nytimes.com

RIM tramite il suo sito web ha ufficialmente reso disponibile a tutti il download del nuovo Desktop Manager nella versione 7.0 b44. Questa nuova versione aggiorna la precedente che era ferma alla 6.1 quindi un bel salto generazionale, la versione 7 era stata rilasciata in beta nel novembre del 2011. Ma per chi si aspetta delle profonde novità a proprio per il salto di generazione dato dalla numerazione, resterà deluso perché le novità sono scarse, ma sono stati risolti alcuni problemi noti della vecchia versione.
Rivisto il componente della sincronizzazione con il vostro BlackBerry, ora nel programma è possibile importare singole immagini e video, anche se non ne vediamo il motivo visto che la modalità archiviazione di massa USB giù permetteva di farlo senza passare dal programma. Risolto un bug di sistema insieme a un paio di errori che coinvolgevano solo gli utenti BSE. Certamente l’aggiornamento è anche rivolto al supporto per l’imminente rilascio del firmware 2.0 per BlackBerry PlayBook.
Per istallare sul vostro pc dovrete ovviamente rientrare nei seguenti requisiti di sistema
Continua a leggere: BlackBerry Desktop disponibile nella versione 7.0

Arriva dalla pagina ufficiale di Facebook dedicata a Windows Phone, per l’appunto l’aggiornamento proprio della applicazione del social network, apportando alcune migliorie nel design e il supporto per alcune recenti funzioni. Sebbene Windows Phones include il supporto nativo per Facebook, l’applicazione separata aggiunge il supporto il supporto per le pagine, gruppi e striscioni immagini. Il nuovo layout dell’applicazione permette di avere nella barra superiore dell’interfaccia principale le notifiche per i messaggi.
Ancora non è stato implementato la funzione di commenti e la possibilità di taggare le persone, ma questa versione presenta tali miglioramenti significativi sulle prestazioni e una serie di correzioni di bug, tra cui lo scorrimento migliore per tutta l’applicazione.
C’è anche una nuova funzionalità filtro che permette agli utenti di visualizzare gli argomenti per liste di amici. Anche se non è come utilizzare il Facebook web, si ha una chiara sensazione di miglioramento per tutti gli utenti di Facebook Windows Phone .
Via | Theverge.com

Proprio ieri Google ha lanciato la nuova versione del suo Google + per Android, app che sta avendo un grandissimo successo. Google + per Android porta sul nostro smartphone le stesse funzionalità della versione per computer, ora nettamente migliorate soprattutto in termini di velocità. Ecco il changelog dell’ultima versione di Google+:
In particolar modo risulta interessante l’implementazione della funzione “What’s hot”, che permette ora agli utenti di vedere in maniera semplice e chiara quali sono le novità e gli argomenti più discussi. Questa funzione manca al momento sulla app Google + per iPhone ma speriamo che l’azienda di Mountain View possa decidere di integrarla al più presto. Inoltre la possibilità di vedere chi ha dato il +1 ad un post o ad un commento permette di saperne di più sulle attività dei nostri amici.
Continua a leggere: Google + per Android promette nuove performance

San Valentino si avvicina e in questi giorni tante persone pensano a cosa regalare alla propria amata o al proprio amato. Se impazzite per la tecnologia e per le app, vediamo una breve carrellata di app che potete scaricare sui vostri smartphone, iPhone e Android, specificatamente dedicate al giorno degli innamorati. Attenzione, sono app adatte anche ai single.
Iniziando proprio dalle app dedicate a chi è ancora da solo, Crowded Room è un’app gratuita per sistemi operativi iOS e per Android in cui pui cercare la tua anima gemella in base alle affinità di interessi. Si tratta di un’app alquanto interessante perché si basa su Facebook e sugli interessi che gli utenti dichiarano di avere sul proprio profilo di questo social network. L’app prevede anche la possibilità di impostare la privacy in maniera da decidere quali interessi mostrare a tutti e quali, invece, tenere per sé o per gli amici.
Cupidtino è un’altra app, questa volta solo per iPhone, con la quale potete cercare la vostra anima gemella, cercando tra i profili delle persone che sono iscritte al servizio. Questa app ha due versioni, una gratuita e l’altra a pagamento, del costo di 4,99 dollari al mese. Con la versione gratuita potete tranquillamente creare il vostro profilo e navigare tra i profili degli altri iscritti, oltre che inviare dei messaggi. Se invece volete leggere anche le risposte che gli altri inviano, allora bisogna sottoscrivere la versione a pagamento. Effettivamente, senza possibilità di leggere i messaggi ricevuti l’app è molto limitata, considerando che ce ne sono diverse gratuite, come quella che abbiamo descritto prima.
Nella lista possiamo sicuramente includere anche Open Table, la famosa app per prenotare direttamente online il tavolo di un ristorante, in maniera semplice e veloce, oltre che assolutamente comoda. E’ un’app gratuita presente sia per smartphone iOS che Android.
Via | chicagotribune.com

A dicembre 2011 gli utilizzatori attivi su Facebook da cellulare sono stati oltre 425 milioni in tutto il mondo. Un dato fondamentale per il colosso che si appresta alla quotazione in borsa. Se consideriamo che gli utenti totali e attivi sono circa il doppio, si tratta di numeri da capogiro.
Tuttavia, questi dati importantissimi sono stati presentati nella documentazione per gli investitori alla voce relativa alle criticità. Infatti, la società di Menlo Park, ha “confessato” che attualmente non vi è alcun ritorno economico dal servizio mobile e che gli stessi siti ed applicazioni non potranno supportare a lungo la crescita dell’utenza. Per non parlare dell’esperienza d’uso delle apps, dato che è sufficiente leggere le migliaia di recensioni presenti sugli application store.
Quali le possibili soluzioni a breve e medio termine? La pubblicità anche sui canali mobili. Infatti, come già accade sulla versione web, la maggior parte delgli introiti proviene dall’advertising più che collaudato. Chissà se tale modello potrà esser portato anche sulle piattaforme mobile e quali accorgimenti saranno presi in considerazione.