
Dopo aver visto il biglietto elettronico per i voli aerei anche qui in Italia, dagli Stati Uniti arriva un’altra interessante applicazione simile della medesima tecnologia. A proporla è la grande società Fandango, la più grande biglietteria online per le varie tipologie di spettacoli.
Si tratta di un servizio attivo in alcuni cinema (al momento davvero pochi) che, tramite lettori particolari, permette all’utente di saltare la fila al botteghino grazie ad un codice a due dimensioni da scaricare direttamente sul proprio cellulare. Il funzionamento è perciò identico a quello per i biglietti aerei già visto in precedenza e sarà sicuramente molto utile per risparmiare tempo e carta (cosa gradita ai nostri cugini di Ecoblog). Trattandosi di un servizio davvero interessante, c’è da chiedersi quanto tempo occorra per vederlo anche qui da noi.
Lo scenario sarebbe davvero affascinante: si cerca un film o un cinema, tramite una delle tante applicazioni mobili dedicate, successivamente si acquista il biglietto e ci si presenta direttamente all’ingresso delle sale. Che ne pensate?

Se da un lato i lettori eBook hardware stiano diventando un vero e proprio must, dall’altro a causa dei prezzi alti e dalla imminente concorrenza in arrivo con iPad, non è possibile stabilire come sarà frammentato questo mercato.
Tuttavia, una delle aziende più impegnate nel campo, Amazon, ha “invaso” anche le principali piattaforme mobili con il suo servizio/lettore con tanto di store per eBook: Kindle. Attualmente disponibile per iPhone e BlackBerry, alcuni rumors danno per certo l’arrivo anche sui dispositivi Andorid.
Infatti, uno tra i dispositivi più attesi (collocato nella categoria MID), il Dell Mini 5, avrà preinstallati una serie di servizi del colosso americano Amazon, compreso il Kindle. Questo device monta il sistema operativo Android, tanto da far pensare al possibile rilascio di Kindle anche per gli Smartphone. Al momento, però, i prezzi degli ebook sono decisamente alti e in catalogo sono presenti principalmente titoli in lingua inglese. Il successo degli ebook in mobilità non è facilmente prevedibile, ancor meno la supremazia di uno tra i tanti competitors.

Come dichiarato dal Vice Presidente del team ingegneristico di Google, Vic Gundotra, le ricerche in mobilità stanno vivendo un periodo piuttosto fertile. Infatti, negli ultimi due anni sono quintuplicate tanto da permettere a Google ulteriori guadagni.
Le pubblicità presenti sulle pagine mobili, sono in continuo aumento in quanto notevolmente preferite da parte degli inserzionisti. Questo successo, afferma Gundotra, è talmente grande da giustificare una previsione molto interessante: il superamento delle pubblicità mobili rispetto a quelle visualizzate su PC.
Nell’advertisement mobile, ormai big G è pioniere anche grazie all’acquisizione di AdMob (principale leader nel circuito applicazioni mobili). Tuttavia, come sollevato anche da Constantinescu di IntoMobile, c’è da temere per l’invadenza sempre più indiscreta di tali inserzioni sui piccoli schermi, grazie anche alla geolocalizzazione sui terminali di ultima genereazione.
[foto by manfrys]

Non si ferma il successo della miglior applicazione per dispositivi Symbian, dedicata a chi viaggia. Si chiama World Traveler ed è sviluppata dalla software house polacca Psiloc.
Oltre ad offrire un ottimo servizio gratuito per le previsioni meteorologiche, World Traveler è composta da svariati plug-in che ne espandono le funzionalità. Tra queste, alcune sono gratuite (come il convertitore valute, eccetera) mentre altre a pagamento (come il Travel Safe per il salvataggio e la protezione dei propri dati sensibili).
Tra gli ultimi plug-in gratuiti aggiunti al prodotto, è presente Hotelzon basato sul servizio omonimo che raccoglie oltre 90 mila hotel nel mondo (180 paesi per 20000 città coperte). Grazie a questo servizio è possibile trovare un Hotel nelle proprie vicinanze, grazie alla localizzazione GPS o manuale, e procedere direttamente con la prenotazione. Maggiori informazioni e download sul sito ufficiale, oppure, sulla pagina di Ovi Store.
Se penso a Facebook, il noto social network di fama mondiale, non posso non notare come, anche tra i miei amici, sia sempre più diffuso il suo utilizzo in mobilità. Questo sicuramente grazie alla tariffe dati più convenienti, ma anche grazie all’impegno della compagnia stessa.
Infatti, come è noto esistono i siti mobili dedicati (presto anche il nuovo Zero) ma anche i software ufficiali. Il migliori in assoluto per funzionalità ed integrazione con il cellulare, sono a mio avviso quelli per iPhone e BlackBerry. Tuttavia, la piattaforma mobile più diffusa al mondo è ancora Symbian, per la quale i prodotti scarseggiano come poco altro.
Tuttavia, negli ultimi mesi questa affermazione non è tanto coerente in quanto sono disponibili i Widget ufficiali di Nokia per i modelli touchscreen e per pochi modelli della serie business. In ogni caso, per tutti coloro che non possono beneficiare di Facebook nativo per il proprio Symbian, segnaliamo l’esistenza di una versione “universale” per tutti S60 3rd edition, direttamente proveniente da quella per Nokia E71 ed E72.
Si tratta del Widget ufficiale che permette la lettura della bacheca, eventi e l’invio di foto sul proprio spazio. Testato con il mio N78 (che purtroppo è afflitto da un bug che inibisce l’utilizzo dei widgets dopo pochi secondi), si può scaricare dal seguente link.
Non è la prima volta che ci occupiamo di applicazioni dedicate alla musica, questa volta però dobbiamo premiare la fantasia degli sviluppatori e le grandi opportunità offerte dal dispositivo del momento, che grazie alla tecnologia del multi-touch ha aperto nuove frontiere.
Parliamo, naturalmente, di iPhone (e di conseguenza anche iPod touch), il dispositivo di Apple con un catalogo di oltre 150 mila software. Tra questi, Cue.Play.DJ che è un programma nato per “sostituire” una vera e propria console da DJ per intrattenere in feste e non solo.
Disponibile su App Store ad un prezzo piuttosto contenuto, visto il target di riferimento, offre caratteristiche di tutto di rispetto tra cui svariati strumenti audio ed una visualizzazione spettrale della traccia. Per facilitare il “lavoro duro”, il prodotto offre anche una modalità a doppia uscita (mono) per l’audio, in modo da poter avere l’anteprima della traccia in cuffia, usando uno sdoppiatore. Costa 7,99€ e si può trovare sulla pagina dedicata; sono disponibili anche due video sul suo funzionamento (qui).
Lo avevamo anticipato quasi due mesi fa, quando si diffusero in rete le prime indiscrezioni sul BlackBerry Internet Service, meglio conosciuto come BIS. Si tratta del servizio fondamentale per il funzionamento e la fruizione delle più importanti funzionalità sui dispositivi di RIM.
Nato come un servizio economico riservato ai privati, il BIS che risiede a lato server dell’operatore in uso, è giunto ufficialmente alla versione 3.0 che implementa nuove funzionalità per chi utilizza la messaggistica ed altri servizi per lavoro.
Infatti, proprio a queste persone è dedicata la compatibilità in sola lettura per i documenti scritti nel formato OpenOffice, sempre più diffuso tra privati aziende e pubblica amministrazione. Come segnala Stefano Forzoni di BBWorld, la piattaforma è già disponibile dalla scorsa notte per tutti i dispositivi BlackBerry. Oltre alla compatibilità con i documenti sopracitata, il nuovo BIS 3.0 dovrebbe portare anche il supporto alle tracce audio WMA. Naturalmente per usufruire delle novità non è necessaria alcuna azione da parte dell’utente.

Nonostante la tecnologia ci abbia ormai fatto adagiare su tanti fronti, in una società fortemente influenzata dalla propria cultura religiosa, non mancano le soluzioni all’avanguardia per quanto concerne anche la preghiera.
Recentemente, infatti, sono nati prodotti tecnologicamente avanzati come il Rosario elettronico: una sorta di iPod che aiuta e facilita il credente nella preghiera. Un oggetto già diventato cult per i cristiani un po’ geek. Se siete tra questi, vi potrebbe interessare Rosario, un software per cellulari che assiste nella preghiera in ogni momento della giornata, ovunque ci si trovi.
Totalmente gratuito, è compatibile con tutti i cellulari in quanto interamente scritto in Java. Rosario permette di recitare le preghiere del giorno, grazie ai testi che vengono mostrati sullo schermo e il ritmo scandito tramite una vibrazione ad ogni passaggio fondamentale. È possibile anche impostare la grandezza dei caratteri ed il contrasto dello schermo (per la lettura notturna, ad esempio). Per il downoad, ecco il sito ufficiale.

Dopo il caso di Nav4All, recentemente tornato alla ribalta per via di una lettera di reclamo scritta da un utente all’Unione Europea, un altro software per la navigazione satellitare cade vittima dei recenti cambiamenti apportati al mercato delle mappe e del software GPS da Nokia.
Parliamo di WayFinder, società svedese (con sedi a Lund e Malmö), di cui abbiamo scritto più volte su queste stesse pagine. L’azienda, da alcuni anni di proprietà di Vodafone, che l’ha comprata nel 2008 per Vodafone per quasi 26 milioni di euro, è stata infatti giudicata non più renumerativa dai vertici dell’operatore telefonico, che ha dunque deciso di sospenderne le attività.
Secondo quanto riportato dal quotidiano svedese SydSvenkan, per Anna Cloke, responsabile della comunicazione di Vodafone, la scelta di chiudere WayFinder, per quanto dolorosa, è stata inevitabile:

Davvero curiosa la notizia pubblicata dal Wall Street Journal e riportata, qua da noi, dal Corriere della Sera.
Pare infatti che ai dipendenti Microsoft statunitensi, nonostante la passione che essi nutrono (come tutti noi, del resto), per i gadget tecnologici, sia stato abbastanza esplicitamente vietato di utilizzarne uno in particolare, all’interno dell’azienda: l’iPhone. Una voce vuole che addirittura, nel corso di un recente meeting aziendale, Steve Ballmer in persona, il presidente della società, abbia strappato di mani il proprio melafonino ad un dipendente che voleva fotografarlo, per poi far finta di schiacciarlo sotto i propri piedi, davanti a migliaia di persone.
Nonostante il gesto più che esplicito di Ballmer, gli utenti a Redmond del telefonino prodotto da Apple sono stimati in oltre 10.000, in base a quanto indicano i log degli accessi al sistema di posta elettronica aziendale. Una cifra abbastanza elevata, che corrisponderebbe a circa il 10% della forza lavoro globale dell’azienda. E’ dall’inizio del 2009, inoltre, che la società rimborsa le spese telefoniche solo a chi utilizza device operanti con Windows Mobile. Ballmer ha più volte espresso la sua opinione in merito, ricordando che quando era bambino ed il padre lavorava per la Ford, la sua famiglia utilizzava solo macchine prodotte da Ford.
Insomma, Microsoft accusa i propri impiegati di sputare nel piatto in cui mangiamo. Che sia vero o meno, è comunque evidente che, questo piatto, Redmond lo deve rendere più saporito, il più presto possibile…
[Via Corriere della Sera]