
Dopo mesi di attesa arriva finalmente Facebook in versione over-size per iPad. Il social network numero uno al mondo ha rilasciato un aggiornamento su App Store per la propria applicazione rendendola universale.
Compatibile con tutti i dispositivi iOS, la nuova app numerata 4.0 è l’aggiornamento più corposo di sempre per Facebook Mobile. Infatti, oltre ad un rinnovato look, sempre più simile alla versione desktop del sito, sono state introdotte alcune migliore. In primis, per la versione iPad, vi è pieno supporto alle foto in alta risoluzione per sfogliarle e visualizzarle sul generoso schermo da poco meno di 10″ ed una nuova barra laterale per navigare tra le funzioni più utilizzate.
La novità più interessante, invece, è il supporto a giochi ed applicazioni Facebook anche su iPhone oltre che iPad. Tuttavia, le uniche che sembrano al momento compatibili sono quelle native per iOS che si interfacciano con quelle tradizionali e le nuove Web Apps. C’è da segnalare che l’aggiornamento dell’app crea non pochi problemi ed è pertanto consigliato eliminare l’applicazione e procedere con l’installazione daccapo. Novità anche per la versione mobile HTML5 per dispositivi touchscreen: grafica migliorata e indentica a questa per iOS e supporto alle nuove Web App sviluppate con la nuova piattaforma dedicata agli sviluppatori. Per il download vi rimandiamo a questo link.
Tanti anni fa erano due piccole divisioni per il nascente settore della telefonia mobile. Poi Sony ed Ericsson decisero che insieme sarebbero state più forti così nacque una joint venture che portò a Sony Ericsson. La cosa funzionò per un po’ di anni, ma ora il settore è molto più competitivo e pieno di società capaci di innovare.
Per tale motivo Sony Ericsson, che per metà è di Sony e l’altra metà di Ericsson, non riesce più a brillare. Secondo alcune indiscrezioni la joint venture potrebbe cambiare padrone per diventare più veloce. Sony, infatti, starebbe valutando di comprare la metà di Ericsson in modo da governare la società senza fronzoli burocratici.
Al momento non sappiamo quanto possa costare l’operazione. Secondo gli esperti, considerando anche il patrimonio dei brevetti, l’affare potrebbe richiedere 1,7 miliardi di dollari.
via | allthingsd

L’industria delle batterie non riesce ancora a fornire modelli abbastanza potenti da aumentare considerevolmente l’autonomia degli smartphone. Purtroppo schermi sempre più ampi, processori più potenti e sensori sempre più numerosi asciugano la batteria a volte anche prima delle 24 ore.
Dal Giappone, però, stanno provando un approccio differente: caricare le batterie nel minor tempo possibile. Per arrivare a questo risultato hanno unito le forze NEC e NTT DoCoMo con la collaborazione di CEATEC. Il risultato è una batteria che si ricarica tutta in 10 minuti.
Pensate alle soste in aeroporto, ufficio o alla visione della prima presa elettrica a disposizione. In futuro ricaricare il telefono richiederà il tempo di un caffè e una chiacchiera con un amico.
via | engadget

Quanti SMS mandate ogni giorno? Se ne mandate più di 100 l’India non può diventare un luogo in cui vivere per voi. La TRAI (Telecom Regulatory Authority of India) ha stabilito una nuova ordinanza per il NCPR (National Call Preference Registry) che limita a 100 il numero di SMS spedibili ogni giorno da una scheda prepagata.
Le offerte tra numeri di telefono dello stesso operatore, che tanto hanno fatto la gioia degli innamorati, dovranno essere ridimensionate. Tutto per evitare il fenomeno dello spam. Le società di marketing, infatti, si vedranno un forte limite nel mandare SMS promozionali agli utenti.
Gli operatori indiani hanno già dichiarato che faranno guerra a questa decisione. La TRAI, inoltre, ha dichiarato che gli SMS di urgenza con informazioni di avviso per la sicurezza nazionale o per avvertire gli utenti con informazioni importanti non saranno limitati. E se una decisione del genere fosse presa in Italia?
via | thenextweb
Dopo aver sostituito provvisoriamente Bob Iannucci, ex CTO di Nokia, Henry Tirri entra dalla porta principale nella dirigenza di Nokia in qualità di nuovo CTO in quanto Rich Green, la persona che aveva preso il posto di Iannucci, ha presentato le sue dimissioni per motivi personali.
Così Tirri, dopo aver diretto il Nokia Research Center, diventa il braccio dentro del CEO Stephen Elop. Anche se l’unica persona al di sopra della sua carica è Elop, i due non lavoreranno in stretto contatto perchè la società ha deciso di trasferire l’ufficio del CTO dalla Finlandia agli USA.
Tirri, infatti, lavorerà a Sunnyvale, in California, nei pressi della Silicon Valley. Nokia probabilmente ritiene che lo sviluppo tecnico dei telefoni debba essere svolto lì e non in Europa. La California permetterà a Tirri di lavorare a contatto con Microsoft che ne cura il sistema operativo. E’ una prova delle trattative tra Microsoft e Nokia per una possibile cessione del ramo telefonico?
via | electronista
Se ricordate qualche tempo fa, i produttori di telefoni cellulari gareggiavano per creare modelli sempre più piccoli. Tra questi spiccava Nokia, con degli ottimi modelli decisamente tascabili. Questo trend si è improvvisamente invertito e ora le società gareggiano per mettere sul mercato display sempre più grossi e ampi, con conseguenti dimensioni complessive importanti. Willcom, produttore Giapponese, decide di andare contro corrente con un modello dal display di un solo pollice.
Il Willcom WX03A misura appena 32×70×10.5 millimetri, per un peso di soli 33 grammi. Per avere un termine di paragone, pensiamo che il Palm Pixi è grosso 55×111×10.85 millimetri e pesa 100 grammi.
Il telefono purtroppo non può essere utilizzato al di fuori del giappone perchè funziona con sistema PHS, valido solo in Asia, ma visto il successo ottenuto immediatamente si spera in una versione internazione. Il display è OLED, il telefono ha una porta microUSB, una infrarossi, un connettore per auricolari e una batteria che garantisce 300 ore di autonomia in standby.
Siete bravi nei parcheggi? Secondo le statistiche è la manovra più difficile rilevata dalle scuole di autoguida e mette in difficoltà molti patentati. Anche se i parcheggi diventano sempre più rari, sarebbe utile avere aiuto per inserire l’auto in quegli spazi sempre più ridotti.
Fortuna ci sono i telefoni. L’azienda Valeo, infatti, ha realizzato un sistema che fa uso di un’applicazione per iOS e Android associata all’assisted parking. In pratica l’applicazione attiva un collegamento tra il telefono e l’automobile e permette, attraverso una grafica sullo schermo, di parcheggiare l’auto senza essere alla guida.
Il sistema di Valeo si chiama Park4U e attualmente è disponibile solo per alcune auto di Volkswagen e Audi. In futuro arriverà il supporto per 38 modelli di auto.
via | Valeo

Nuovi dati sulla diffusione dei sistemi operativi mobili sono stati raccolti dalla società americana ComScore, particolarmente attiva nelle ricerche di mercato specialmente in quello digitale. L’ultimo studio recentemente pubblicato riguarda i dati sulla diffusione dei mobile OS in cinque stati europei: Italia, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania.
La ricerca mostra il sistema Android in forte crescita, ai danni di Apple che con il suo iOS nel mese di luglio 2011 è cresciuto di un solo punto percentuale rispetto all’anno passato. Symbian domina ancora il mercato, nonostante la perdita di quasi 20 punti percentuali possiede ancora il 40% circa del mercato. Seguono Android ed iOS con il 22 e 20 punti percentuali, RIM con 9 in crescita anche lei e Microsoft con il Windows Phone, in perdita con appena il 6,7%.
[via ComScore]
A parte il sistema di Microsoft che ancora non riesce a prendere piede nonostante la validità del suo ecosistema (Nokia ha scelto appositamente WP per tale motivo). ComScore individua anche i produttori più attivi nella commercializzazione di terminali Android e, inutile dirlo, Samsung e HTC che si spartiscono due terzi della torta lasciando a Sony Ericsson, LG e Motorola le restanti bricciole. Una curiosità: nell’analisi sulle funzionalità/servizi più utilizzati, primeggiano gli SMS, usati tantissimo in Inghilterra e un po’ meno in Italia e Germania.

Mentre voi vi recate al lavoro, giocate con i vostri figli, studiate o fate sport c’è un mondo in fermento e molto vivo per il settore degli schermi. Miliardi di dollari in investimenti stanno spingendo l’umanità verso le invenzioni che modificheranno per sempre i dispositivi elettronici.
Tra qualche anno saranno in vendita schermi curvi, pieghevoli, trasparenti, invisibili e molto altro. Gli schermi curvi potranno essere usati per costruire telefoni curvi, utili per aderire alla forma della gamba quando sono trasportati in tasca.
Il designer Christos Ragias, per esempio, ha mostrato il suo concept per l’Axio Power, un telefono curvo destinato ad aumentare il confort tra le mani quando lo si utilizza durante la giornata.
Guarda le immagini del concept Axio


via | yankodesign
Sebbene Adobe non riesca ancora a spuntarla con Apple, nella ormai famosa diatriba di Flash, di certo non si può dire che sia rimasta con le mani in mano. Infatti, il colosso californiano ha dapprima rilasciato la famosa applicazione Photoshop Express per la modifica ed ottimizzazione delle operazioni di fotoritocco in mobilità, e successivamente anche altri importanti prodotti come Autocad WS Adobe Ideas ed altri ancora.
Alla lista dei software pubblicati da Adobe, quest’oggi se ne aggiunge un altro che segna il passo su una convergenza verso l’era post-PC sempre più accelerata dai dispositivi mobili come smartphone e tablet, sebbene questo software non arrivi per primo. Questa volta si tratta dell’app Adobe CreatePDF, basata nientemeno sula celebre suite Adobe Acrobat per la creazione e generazione di documenti PDF su Deskotp. L’applicazione Adobe CreatePDF si presenta come la soluzione professionale per creare documenti PDF a partire da file compatibili per la successiva pubblicazione o condivisione, direttamente sul proprio smartphone o tablet.
Il software mobile è compatibile sia con i dispositivi Android, sui quali era già disponibile da qualche mese, che con quelli iOS sui quali arriva oggi. Adobe CreatePDF per iPhone, iPad e Android permette, tramite una connessione mobile, di convertire con la massima qualità tutta una serie di documenti supportati: Word (docx, doc), Excel(xlsx, xls), PowerPoint (pptx, ppt), RTF, testo semplice, WordPerfect, OpenOffice, StarOffice, Adobe Illustrator (ai), Photoshop (psd), InDesign (indd) ed immagini JPEG, BMP, PNG, GIF, TIFF. Il prezzo è di $9,99, circa 7€ per Android (link diretto) e 7,99€ per iOS (link diretto).