Tlc, a rischio la rete Telecom? Wind esulta: “Un 2009 da record”

Tlc, a rischio la rete Telecom? Wind esulta: “Un 2009 da record”

Tlc tra gioie e dolori: da una parte le ottime performance di operatori come Wind Italia e dall'altra la paura che la rete Telecom finisca in mani spagnole a seguito della fusione con Telefonica. Alla terza Giornata di Studio Marconiana, dedicata al fisico, inventore della radio e Nobel bolognese, ci sono quasi tutti i big della telefonia mobile italiana. Nella Sala della Lupa di Montecitorio, parla per primo il padrone di casa, Gianfranco Fini, che chiede alla politica uno sforzo di attenzione verso i giovani, la ricerca e l'innovazione.

Tuttavia tra i temi chiave c'è quello della possibile perdita di 'sovranità' dell'Italia sulle proprie infrastrutture di comunicazione. Il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani chiude la tavola rotonda della mattina e getta acqua sul fuoco: “È ovvio che nessuno potrà mai espropriare la rete”. Il governo, aggiunge Romani, sa che in caso di fusione tra i due colossi “la governance potrebbe essere spagnola o a prevalenza di interessi multinazionali spagnoli”, tuttavia Palazzo Chigi chiede “chiarezza” e vorremmo “essere informati passo passo” sul fronte degli investimenti. Il viceministro conclude: “Mi auguro che il management e gli azionisti italiani tengano ben presente l'importanza per il Paese delle infrastrutture di Tlc”

Meno conciliante l'amministratore delegato di 3 Italia (H3g) Vincenzo Novari, secondo cui il nostro Paese “è sotto scacco da parte di una nazione che ci sta dettando le regole” sul terreno delle reti di Nuova generazione (Ngn). Il riferimento implicito è alla Spagna e a Telefonica. “Non ho mai visto un progetto – dice ancora Novari – in cui c'è la volontà di tutti, maggioranza, opposizione, industrie e consumatori, e che non si fa perché c'è un azionista che non è d'accordo perché è di un Paese nostro concorrente. Come italiani non lo possiamo accettare”.

C'è chi recrimina e c'è anche chi se la gode. “Non abbiamo risentito della crisi: chiudiamo un 2009 da record in termini di ricavi, clienti e margini”, ha detto l'amministratore delegato di Wind, Luigi Gubitosi, rispondendo alle domande sulla reazione dell'operatore telefonico alla recessione internazionale.

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