Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una “pulizia” di massa dell’App Store da parte di Apple. Phil Schiller, uno degli esecutivi di Apple, ha spiegato cosa sta succedendo:
Siamo arrivati al punto in cui ricevevamo lamentele da parte delle donne che ritenevano alcuni contenuti degradanti ed offensivi, oltre ad alcuni
parentigenitori scontenti di ciò che i propri figli potevano vedere.
Sebbene qualcuno obbietti giustamanente che esiste anche il parental control, Schiller continua a spiegare che Apple “ovviamente ha a cuore gli sviluppatori, ma deve dare la priorità alle necessità dei bambini e delle famiglie”. Come mai allora applicazioni come Sports Illustrated e FHM rimangono sull’App Store?
Apple tiene a mente l’origine e l’intento di una applicazione. La differenza tra una compagnia molto conosciuta che pubblica notorialmente materiale di un certo tipo viene accettata.
La critica quindi sorge spontanea: se i genitori riconoscono il brand, allora si tratta di materiale accettabile anche se contenente nudo?
[Via | Gizmodo]
electricflow
23 feb 2010 - 12:13 - #1nota: parents si traduce in genitori, non parenti :-P
claudias
23 feb 2010 - 12:14 - #2@Electicflow: hai ragione! Perdona il lapsus!
nokiafan
23 feb 2010 - 12:51 - #3domanda da ignorante, ma su iphone c’è un qualche tipo di parental control?
tralasciando l’apple store, ma sul browser, è possibile settarlo in qualche modo?
d’accordo che non posso vedere le apps porno, d’accordo che non posso vedere youporn e megarotic per la mancanza di flash … ma posso andare su google immagini e cercare tet_te cu_li eccetera?
mi ricordo di aver letto che i termini relativi al sesso erano tra i + cercati in una certa fascia di età …
se c’è una possibilità di bloccare i contenuti allora dovrebbe essere implementata anche nell’apple store … se non c’è bloccare le apps porno non risolve nulla!
darkcg
23 feb 2010 - 13:04 - #4Si perchè comprare un Ipod Touch o un iPhone a un bambino invece è educativo…