Ubuntu Edge, mancato il traguardo della raccolta fondi per 19M$

La raccolta fondi per Ubuntu Edge, lo smartphone progettato da Canonical e basato sul sistema operativo Ubuntu OS, manca di diversi milioni di dollari il traguardo prefissato. Il CEO di Canonical lascia aperta la porta: non è finita qui.



Ubuntu Edge è riuscito a destare l’interesse di più di qualcuno, questo è evidente, ma lo sforzo non è stato sufficiente a far decollare lo smartphone. Canonical ha progettato un dispositivo interessante con l’intenzione di cambiare le carte in tavola. Edge è stato definito la Formula 1 degli smartphone, un dispositivo in grado di alzare la barra della qualità.

Si tratta di uno smartphone che, più che sulle effettive performance hardware, punta sulle possibilità offerte da una piattaforma completamente accessibile ed aperta e la possibilità di essere utilizzato come dispositivo mobile tanto quanto come PC, facendo convergere i due mondi. L’Edge sarebbe stato comunque dotato di caratteristiche notevoli, partendo ad esempio da un minimo di 4GB di RAM e 128GB di memoria interna.

La raccolta fondi: un fallimento?


Canonical ha dato il via ad una raccolta fondi su IndieGoGo ponendo un traguardo più che considerevole di 32 milioni di dollari: la più grande campagna di crowdfunding http://www.mobileblog.it/post/110521/ubuntu-edge-canonical-cerca-fondi-per-lo-smartphone avutasi finora.

Dopo un grande impatto iniziale le offerte hanno cominciato però a rallentare, spingendo Canonical ad introdurre nuove fasce di prezzo. Non è stato a quanto pare sufficiente poiché la raccolta fondi si è conclusa oggi a 12,8 milioni di dollari, 19 milioni in meno rispetto al necessario.

Shuttleworth: non è tutto finito.

Il CEO di Canonical, Mark Shuttleworth, non la prende però come una sconfitta completa. La grande attenzione rivolta a Ubuntu Edge, sia dal pubblico che da alcune aziende, descrive bene l’interesse esistente per questo smartphone e la raccolta fondi ha aiutato nel dialogo con alcuni importanti produttori. Shuttleworth invita quindi a non mancare di continuare ad osservare l’evoluzione della storia.

“Tutto questo supporto e questa pubblicità hanno continuato ad alimentare le nostre discussioni con alcuni importanti produttori e già annoveriamo molti tra i più grandi network mobile nella lista degli iscritti all’Ubuntu Carrier Advisory Group. Hanno tutti osservato da vicino questa discussione globale su Ubuntu ed il bisogno di innovazione. Continuate a seguire questo spazio!”

Via | Engadget.com

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