GPS. Ancora un addio. Vodafone chiude WayFinder. E nel frattempo un utente chiede lumi all'Unione europea su Nav4All.



Dopo il caso di Nav4All, recentemente tornato alla ribalta per via di una lettera di reclamo scritta da un utente all'Unione Europea, un altro software per la navigazione satellitare cade vittima dei recenti cambiamenti apportati al mercato delle mappe e del software GPS da Nokia.

Parliamo di WayFinder, società svedese (con sedi a Lund e Malmö), di cui abbiamo scritto più volte su queste stesse pagine. L'azienda, da alcuni anni di proprietà di Vodafone, che l'ha comprata nel 2008 per Vodafone per quasi 26 milioni di euro, è stata infatti giudicata non più renumerativa dai vertici dell'operatore telefonico, che ha dunque deciso di sospenderne le attività.

Secondo quanto riportato dal quotidiano svedese SydSvenkan, per Anna Cloke, responsabile della comunicazione di Vodafone, la scelta di chiudere WayFinder, per quanto dolorosa, è stata inevitabile:

Il mercato dei prodotti per la navigazione è cambiato significativamente negli ultimi sei mesi, in seguito alla scelta di alcuni concorrenti di rendere gratuite le proprie applicazioni. La gente ora si aspetta di poter utilizzare i device che possiede come navigatori GPS senza dover pagare.

Inutile dire che il riferimento a Nokia e Google, per quanto implicito, è più che evidente.

I servizi legati a Wayfinder resteranno in piedi ancora per qualche tempo, in maniera ridotta, per permettere ai clienti, ed a Vodafone, di transitare verso nuovi prodotti. La Cloke ha affermato che al momento non sono presenti acquirenti, ma che ogni eventuale offerta d'acquisto sarebbe attentamente valutato (ci mancherebbe il contrario...). Nel frattempo, i quasi 100 dipendenti di Wayfinder che si sono trovati improvvisamente disoccupati, tra Svezia, Gran Bretagna e Romania, invitano chi di dovere ad assumerli, usando LinkedIn. In bocca al lupo, ragazzi!

[Via Reuters]
[Foto | Engadget]

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