Micromax, la Xiaomi dell'India

Uno dei mercati più in fermento nel mondo degli smartphone è quello indiano, dove le crescite sono triplicate rispetto allo scorso anno.

In questa crescita stanno emergendo, come è ovvio che sia, anche una serie di produttori che hanno la loro sede direttamente in questa terra asiatica. Tra i tanti c’è Micromax che, in questi giorni in cui si è tanto parlato di Xiaomi (sia per il suo ultimo smartphone che per l’assunzione dell’ex Google Hugo Barra), è stata paragonata proprio alla compagnia cinese, in virtù della sua crescita e della sua presenza sul mercato indiano.

Micromax, seconda in termini di market share

Secondo un’analisi compiuta da IDC, infatti, sembra che l’azienda indiana abbia al momento il 22% del mercato indiano, dietro appena a Samsung, che è invece leader con il 26% del mercato. Seguono Karbonn (13%), Nokia e Sony (entrambe con il 5% del mercato).

Lo scenario, inizialmente dominato da competitors esteri, come la sud-coreana Samsung e l’americana Sony, si è pian piano ribaltato in favore delle aziende “di casa”, come, appunto, Micromax e Karbonn. Si è trattato di un andamento similare a quanto accaduto in Cina, dove il predominio di Samsung e Apple è stato eroso dalle aziende orientali, come Huawei, Lenovo e, appunto, Xiaomi.

Micromax, conosciamola meglio

Tra gli smartphone di punta dell’azienda indiana, specializzata nella realizzazione di phablet (ovvero telefoni con uno schemo più grande del comune), vediamo dei device con sistema operativo Android, nettamente più economici rispetto a quelli dei concorrenti stranieri. Il recente lancio del phablet Canvas Doodle 2 lo ha confermato, dato che il prezzo del dispositivo è di 19.990 rupie (circa 300 dollari).

Via | qz.com

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