Samsung Galaxy Note 3, ecco la scheda tecnica, data d'uscita e il prezzo del re dei phablet

Samsung Galaxy Note 3: vediamo da vicino la nuova generazione del più famoso phablet mai prodotto, quello che ha creato l'intera categoria.





Se esaminiamo in modo superficiale il Samsung Galaxy Note 3 viene il dubbio che forse come update lasci un po’ a desiderare. Lo schermo è un po’ più grande, il profilo della cornice più magro, c’è una coppia di nuovi processori (a seconda del mercato), c’è più RAM, c’è un pennino migliore.

Come abbiamo visto durante l'evento di questa sera, intitolato come l'anno scorso Samsung Unpacked, vediamo che da subito ci sono tre colori diversi: nero, grigio e rosa. Invece di esserci la solita plasticaccia Samsung a ricoprire la scocca, ci troviamo piuttosto un guscio in finta pelle con tanto di cucitura (altrettanto artificiosa), progettata per dare l’idea all'utente di avere per le mani un sottile diario o blocco note chiuso.

Samsung Unpacked Episode 2

Detto così sembra davvero poco (e sul gusto estetico del restyle torneremo più tardi), ma quello che è davvero nuovo è la batteria di feature, che unite a quel tocco di progresso in più crea un buon prodotto che può definirsi a diritto la terza generazione di un device di successo.

Facciamogli prima di tutto un’autopsia:

Scheda tecnica







  • Dimensioni: 151,2mm x 79,2mm x 8.3mm
  • Peso: 168g
  • OS: Android 4.3 Jelly Bean/Touch Wiz
  • Display: Super AMOLED 5.7” 1920x1080 Full HD
  • Processore: Samsung Exynos 5 Octa (A15 da 1.9GHz e A7 da 1.3GHz) oppure Qualcomm Snapdragon 800 quad core da 2.3GHz
  • GPU: Adreno 330
  • RAM: 3GB
  • Spazio di archiviazione: 32GB o 64GB espandibile fino a 64GB con MicroSD
  • Fotocamere: posteriore 13MP; anteriore 2MP Full HD
  • Connettività: HSPA+ 42Mbps (Exynos), LTE Cat4 150/50Mbps (Snapdragon), WiFi, 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.0, NFC, GPS, GLONASS, MHL 2.0, porta IR, MicroUSB, Jack audio
  • Batteria: 3200mAh


Come appare


Il look, come detto, risente parecchio dell’ispirazione piuttosto particolare dei designer Samsung, che non sembrano affatto inibiti quando si tratta di usare la plastica dove altri usano l’alluminio.

In questo caso il dorso in finta pelle è certamente una scelta originale che sarebbe fonte di ribrezzo su molti altri device, ma che grazie ad una pianificazione intelligente e equilibrata del look conferiscono al Samsung Galaxy Note 3 un’aria non troppo vistosa e (per fortuna) poco pacchiana. Con questi materiali il rischio era davvero grave!



La fila di finte cuciture dei lati sembra unire il corpo principale al bordo, anche esso di plastica seppur cromato per dare l’idea di una parentela con le agendine. Il pennino spunta dal lato e stavolta si tratta di un accessorio simmetrico, che non ha un “verso giusto” in cui infilarlo.

Il Galaxy Note 3 risulta piacevolmente ergonomico, facile da tenere in mano e per nulla stancante. Tuttavia è una questione di gusto estetico, qua: se cercate l’erede tecnologico di un diario e un’agenda, avete trovato l’apparecchio che fa al caso vostro. Se amate il look avvenieristico e sci-fi, dovete rivolgervi altrove.

Software e feature


Samsung Unpacked Episode 2
Samsung Unpacked Episode 2
Samsung Unpacked Episode 2
Samsung Unpacked Episode 2

La dotazione interna di software è dove il Note 3 brilla davvero. L’interazione con il pennino è stata ampliata e resa più intensa, ma sta a voi decidere se le nuove modalità sono un netto miglioramento con il passato.

  • Air Command: il nuovo menù contestuale controllato dal pennino compare quando lo si estrae dal suo alloggiamento o si avvicina la punta al display. Graficamente appare con un ventaglio, con le varie tool disposte lungo i pannelli. Come launcher è piuttosto comodo, ma scommetto che richiede un po’ di tempo per adattarsi

  • Action Memo consente di trasformare una nota scritta mano in un oggetto interattivo. Se scrivere un indirizzo, il Note 3 capisce che si tratta di un luogo e può chiamare Google Map senza copriare e incollare o uscire da Action Memo. Stessa cosa per i numeri di telefoni. L’OCR è automatico, insomma

  • S Finder ci consente di cercare nelle nostre note scritte a mano, anche nel corpo non solo il titolo

  • Pen Window: disegnate un quadratino e inserite in esso una app compatibile. Per ora sono poche le app che possono essere ridotte in queste finestrelle, ma citiamo YouTube come esempio.

  • Multi Window consente di avere a disposizione più app nello stesso momento on-screen, o anche di far girare più instance della stessa app

  • My Magazine è un particolare metodo di visualizzazione delle informazioni e news stile Google+, ma più generalista, che aggrega social media e altri feed. Niente di molto originale, insomma

  • Prezzo, uscita e conclusioni



    Il Samsung Galaxy Note dovrebbe costare €699 nella sua versione 32GB e €749 nella versione 64GB, ma badate bene che queste sono mere supposizioni, perché il prezzo non è stato comunicato ufficialmente. Notevole l’assenza di un modello base da 16GB, una pezzatura che sembra destinata a estinguersi lentamente.

    La data di uscita è fissata genericamente a fine mese per l’Italia e gli altri paesi europei.

    In definitiva ci troviamo come ogni anno di fronte ad un prodotto decisamente particolare, in cui nessuno credeva nel 2011. Non dubitiamo che il Samsung Galaxy Note 3 sia destinato a continuare a fiorire nonostante le innovazioni non siano particolarmente rimarchevoli in questa sua terza generazione.

    LA GALLERY




















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