L’ultimo bacio di Apple, il keynote già visto

Così Apple ha tradito il suo fondatore Steve Jobs, ormai lontano nel tempo e nel pensiero, nonostante il suo nome sia ben impresso nel muro del numero 4 di Infinite Loop della ridente Cupertino.

iPhone 5c Cover

 

E lo ha fatto facendo quello che il maestro probabilmente non avrebbe fatto, facendolo come non lo avrebbe fatto, lasciando filtrare tutto quello che riguarda i nuovi iPhone che a Steve forse non sarebbero piaciuti troppo.

iPhone 5c, stay color, stay follish


Un iPhone 5c colorato, economico che in Italia pare avrà un prezzo folle, con delle custodie a volte inguardabili (la foto che abbiamo scelto a noi pare esplicativa), creato nel tentativo di recuperare terreno in una fascia che, senza contratto, non potrà premiarlo, non subito e non così com’è.

Poca anima anche per iPhone 5s, a 64 bit certo, con una fotocamera migliorata, un sensore di impronte, ma lontano dai desideri sempre più assurdi, a volte, di una platea abituata troppo bene e che troppo poco ha avuto.

Keynote senza sorprese


Un keynote già visto, nei mesi scorsi, nei giorni scorsi, nei contenuti, con diverse one less things che la mancanza di un forte collante di spessore e carisma relega a presentazione poco mistica e molto lunaparkiana, colorata dal fintamente economico 5c e ingrigita dai colori spenti, ma per qualcuno molto chic, del 5s.

Si salva forse il solo iOS 7


iOS 7 arriverà il 18, come previsto, come al solito qualche giorno prima che iPhone arrivi per i Paesi di fascia 1 - l’Italia non c’è, altro piccolo tradimento a noi solitamente riservato - lo sappiamo e lo sapevamo.

Le caratteristiche dei due modelli, le loro feature, le abbiamo viste in sede separata, in sede più oggettiva che ha esaminato i nuovi modelli senza emozioni positive o negative da fanboy o Androidfan. Certo che un 5c a 599 (o 629) e 699 (o 739) euro è davvero un posizionamento discutibile e costituisce un ossimorico economico-costoso.

iPhone 5s, la fortuna dello status


Senza fascia invece iPhone 5s il cui prezzo prescinde: c’è chi lo compra e basta, senza curarsi del prezzo. È uno status, ancora, e per diverso tempo lo resterà. Nel nostro piccolo vogliamo bestemmiare contro la divinità pagana Apple affermando che aspettiamo il 23 settembre, quando il piccolo Davide Oppo N1 sfiderà Golia iPhone.

I cinesi attaccheranno gli spazi


Stavolta Davide perderà, la sua fionda non scalfirà il gigante, ma qualcosa si sta sicuramente muovendo anche nei sostenitori più accaniti della mela. Ancora una volta romperanno sommessamente il porcellino contenente i loro risparmi per consegnarli al poker Cook/Federighi/Schiller/Ive, attendendo con trepidazione iPhone 6, la major release da cui già ci si attende qualcosa di più.

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