Touch ID, come è possibile "fregare" il sensore di impronte su iPhone 5S

L'iPhone 5S è caratterizzato da una funzionalità che sta indirizzando il futuro del mercato mobile: la presenza del sensore di impronte Touch ID. Questo sensore è stato pensato per garantire un maggior livello di sicurezza: l'iPhone si sblocca solo con l'impronta del possessore del telefono. È possibile "fregare" il sensore? Qualche bug nel suo funzionamento è già stato segnalato nei giorni scorsi, ma il primo hack in questo senso arriva adesso.

La scoperta


Nonostante la parte più difficile dell'hack fosse trovare un iPhone 5s da usare, il gruppo europeo Chaos Computer Club ha trovato un modo per aggirare il nuovo sensore di impronte digitali. Il processo richiede che qualcuno scatti una foto delle impronte digitali di una persona a 2400 DPI, in modo da stamparla poi a 1200 DPI. L'immagine viene quindi usata per creare un foglio di lattice in grado di ingannare perfettamente il sensore ID Touch.

Lo scopo dell'hack


Lo scopo di questo hack è di dimostrare che il sensore Touch ID non è in grado di proteggere le informazioni più importanti, come il numero della vostra carta di credito, anche in caso di furto. È certamente complesso ed improbabile che un ladro si metta a fotografare e riprodurre le impronte digitali del malcapitato, ma la realtà è che non esiste ancora un sistema di protezione dello smartphone sicuro al 100%. I membri del Chaos Computer Club hanno spiegato, tramite il portavoce Frank Rieger:

Ci auguriamo che ciò distrugga le illusioni che gli utenti hanno circa la biometria delle impronte digitali. È semplicemente stupido pensare di usare come token di sicurezza qualcosa che non si può cambiare e che si lascia ovunque ogni giorno. L'opinione pubblica non deve più essere ingannata dall'industria biometrica con false affermazioni sulla sicurezza. La biometria è fondamentalmente una tecnologia progettata per l'oppressione e il controllo, non per proteggere l'accesso ai dispositivi di tutti i giorni.

Cosa ne pensate?

Via Chaos Computer Club

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