Finlandia. Quando la recessione "è colpa" di Steve Jobs.


Interessante articolo, quello apparso sull'edizione dello scorso venerdì 11 giugno, su Milano Finanza, ad opera di Edoardo Narduzzi. In esso, con dovizia di numeri e dati, viene fatto notare come le 'difficoltà' in cui Nokia si sta trovando, da un po' di tempo a questa parte, stiano avendo un impatto diretto abbastanza rilevante sull'economia della Finlandia, il paese in cui Nokia ha gran parte dei propri stabilimenti e dei propri laboratori di ricerca (basti ricordare che il nome stesso 'Nokia' deriva da quello dell'omonima cittadina).

Secondo quanto scrive Narduzzi, il successo dell'offerta mobile di Apple avrebbe infatti spiazzato, più rapidamente del prevedibile e del previsto, le vendite mondiali della Nokia nei terminali di fascia alta, con il risultato che, nel primo trimestre 2010, l'economia finlandese è rientrata in recessione, con un andamento anomalo rispetto agli altri paesi europei, che invece hanno segnato una crescita positiva.

Insomma, continua il giornalista, il successo deli'iPhone si sarebbe tradotto in una minor perforrnance complessiva del PIL di Helsinki. Tra l'altro, se Nokia smette di generare introiti e utili in quantità generosa, chi finanzierà il costoso stato sociale del paese nordico? Speriamo proprio che i nostri cugini finlandesi riescano a trovare una soluzione al problema.

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