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Le applicazioni Android spazzatura si rivelano come Spyware per circa il 20% del Market

Pubblicato: 23 giu 2010 da Luca Piras

Commenti dei lettori

android market sicurezza problema spyware rischio privacy

Uno studio svolto dalla SMobile Security, società operante nel settore della sicurezza mobile per le PMI e i privati, segnala un’anomalia nel sistema di controllo per la pubblicazione su Android Market.

Infatti, secondo una stima, circa il 20% delle applicazioni presenti sul catalogo di Google esporrebbero l’utilizzatore a forti rischi per la sua privacy. Ma non solo, considerando i vari permessi ai quali hanno accesso le app di Android emerge che non vi sono sufficienti controlli sugli accessi alle varie funzionalità dello Smartphone.

Alcune di queste, riuscirebbero ad ottenere dati riservati, inviare SMS verso numerazioni Premium, effettuare chiamate e così via. Probabilmente le dichiarazioni del CTO della SMobile Security, che definisce questa schiera di applicazioni veri e propri spyware, sono esagerate ma non da sottovalutare. Occhio quindi a non scaricare tutto quello che è gratis (meno del 60% di tutto il vasto catalogo).

[via Webnews]

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di il-moderatore-di-ignoranza

    il-moderatore-di-ignoranza

    23 giu 2010 - 19:52 - #1
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    3/4 delle app sono doppioni e fanno comunque schifo… uno snapdragon è sprecato per le app che ci sono

  • Profilo di egoalesum

    egoalesum

    23 giu 2010 - 20:41 - #2
    1 punto
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    Chissà come starà gongolando Steve Jobs leggendo questa notizia :)

  • Profilo di c15ko

    c15ko

    23 giu 2010 - 20:49 - #3
    0 punti
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    mi vien da sorridere, tutti quelli che osannavano Android e il suo market, per la sua ampia scelta di app gratuite.
    mi sovviene una citazione di non so chi
    “non esiste nulla di gratis sul web”

  • Profilo di infiniteloop

    infiniteloop

    23 giu 2010 - 20:52 - #4
    0 punti
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    qualsiasi sviluppatore può mettere quello che vuole con qualsiasi intenzione, un risultato simile non giunge inaspettato, google dovrebbe saperlo meglio di tutti, le cose senza filtro sono pericolose…
    comunque che sia vera o no questa notizia, 20% di tutto il catalogo è tanto.

  • Profilo di stramaxxa

    stramaxxa

    24 giu 2010 - 08:49 - #5
    0 punti
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    E’ una semplice analisi del market…. una applicazione è ambigua o inutile, non la installi.
    Il marker di apple è sicuramente più ampio, più ricco e in generale le app sono più belle: ottimizzare un gioco per 1-2 hardware e routine o per 20-30 hardware e un lavoro massacrante.
    Ma a parità di app quelle di Android costano meno…..
    Le app presenti in Android sono gratuite… ma quadagnano con i banner pubblicitari… Goggle è leader del pubblicità su web e sfrutta questa sua esperienza.
    A parte che vi sono una marea di app-monnezza anche per iPhone …. sono che sono meglio curate graficamente :)

    La scelta di Google porta sicuramente a questi svantaggi….. ma la libertà di scegliere cosa installare non ha prezzo!!!
    La differenza è:
    essere trattati come un bambino al quale limiti le scelte e la libertà e per un principio/interesse del papà (Steve) non puoi frequentare determinate amicizie (Adobe Flash)?
    o meglio essere trattati come persone adulte capaci di intendere e di volere, di scegliere, di sbagliare e di ricominciare con nuove esperienze?

    Non so voi…. ma io mi sento adulto.

  • PierGino

    24 giu 2010 - 10:03 - #6
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    @stramaxxa: Se la piattaforma Android è per adulti, allora Rocco Siffredi è leader dei programmi di intrattenimento per neonati :) Il brutto è che Google tratta da poppanti sia gli utenti sia gli sviluppatori, e questo è male…

  • Profilo di adrianotiger

    adrianotiger

    24 giu 2010 - 10:50 - #7
    0 punti
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    @3: Se persino a Mozilla sconsigliano google perché i servizi gratuiti servono solo per il marketing, allora ci sarebbe davvero da preoccuparsi.
    Ci sono pochi, di cui ti puoi fidare, perché non prelevano i tuoi dati personali, sicuramente non Google (questa settimana é uscita la notizia che passavano con la macchina di google view per le strade per prelevare i codici WEP dei router wireless) e non Apple.

  • Profilo di stramaxxa

    stramaxxa

    24 giu 2010 - 11:43 - #8
    0 punti
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    “Il brutto è che Google tratta da poppanti sia gli utenti sia gli sviluppatori, e questo è male…!”
    se motivi la tua affermazione magari capiamo tutti….

    se si analizzano i costi per sviluppare una app per Android o per iPhone… allora si che la apple tratta gli sviluppatori come adulti… adulti da spennare!! e alla fine non hai neppure la garanzia che la tua app venga pubblicata!

    #adrianotiger:
    che google faccia i suoi interessi è palese (come tutte le società dopotutto), ma affermare che google “prelevava i codici WEP dei router wireless” è un affermazione errata e frutto di mal informazione.

    Tralasciando il fatto che chi lascia la propria wireless aperta o protetta dalla solo WEP è uno stupido.
    Hai mai provato a bucare una rete wireless WEP? anche con un ottima apparecchiatura non riuscirà mai a bucarla nei pochi secondi del passaggio di un auto.

    Google ha segnato i nomi delle reti (SSID).

    Ogni uno la vede come vuole… ma è come se un persona che passeggia per strada segna la canzone che sente dalla finestra di una casa.
    Google ne fa un uso commerciale di queste informazioni…. ma l’informazione in se c’è già ed è disposizione di tutti quelli che passano per la strada.

  • Profilo di adrianotiger

    adrianotiger

    24 giu 2010 - 12:26 - #9
    0 punti
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    @stramaxxa: Non so se hai seguito google view sin dall’inizo. In svizzera e Germania, dove Google View c’è già, alcuni hanno fatto causa a Google.
    Durante gli accertamenti, é saltato fuori che Google analizzava e registrava i punti dove le reti WiFi erano aperte. Cosa illegale, se non per uso privato. Hanno smentito per un paio di settimane poi hanno confermato.
    Settimana scorsa, invece si é scoperto che hanno prelevato pachetti di trasmissione di routers con protezione WEP/WPA. Come ben saprai, avendo a disposizione circa 500kb di dati criptati, puoi trovare i codici per decriptarli, non in pochi secondi, ma in un paio di ore. Google ha centinaia di PC per decriptare questi pachetti.

    Questo il documento di Google:
    http://static.googleusercontent.com/external_content/untrusted_dlcp/www.google.com/en//googleblogs/pdfs/friedberg_sourcecode_analysis_060910.pdf

    Queste le ultime novità a riguardo:
    http://www.cnil.fr/la-cnil/actu-cnil/article/article/2/street-view-la-cnil-met-en-demeure-google-de-lui-communiquer-les-donnees-wi-fi-enregistrees/

  • Profilo di stramaxxa

    stramaxxa

    24 giu 2010 - 13:01 - #10
    0 punti
    Up Down

    Ripeto la domanda: hai mai bucato una wireless Wep? o ai letto in giro quello che affermi? 500Kb di traffico puro non te ne fai niente…. sono solo alcuni particolari pacchetti che contengono la chiave criptata… cmq…

    Hanno prelevato pacchetti dei router? vi sono altre informazioni presenti in questi pacchetti oltre le chiavi… (ammesso per assurdo che abbiano ottenuto delle chiavi WEP… che cavolo se ne fanno? per i loro dipendenti così si collegano a scrocco quando si trovano nella città in questione)
    io non sto discutendo su ciò che Google a fatto ma su ciò che NON HA FATTO.

    Se non crei una normativa al riguardo multi Google e poi ti trovi un altro gruppo che ti traccia le wireless…. che fai? vai avanti a fare cause?
    Io stesso so dove sono almeno 7-8 wireless aperte nella mia città e talvolta le sfrutto.
    Concordi che sarebbe utile una normativa?

  • Profilo di adrianotiger

    adrianotiger

    24 giu 2010 - 15:49 - #11
    -1 punto
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    sì, ho già “aperto” una rete wireless con protezione WEP. Mai una WEP2 e mai una rete con WPA.
    Se hai il pacchetto criptato di una pagina internet, puoi (io facevo così) usare il brute force. Appena riesci a trovare il tag GET e HTML, hai trovato la chiave. Ci vuole circa 1 ora per trovarlo, se vengono usate parole e numeri. Molto di più se ci sono caratteri speciali.

    Cosa se ne fanno di reti wireless aperti? Visto che per legge é proibito pubblicarli? Stai tranquillo che ne sanno una più del diavolo.

    Anche io, con il cellulare cerco spesso reti aperte per navigare. hackare una rete non sono mai riuscito con il cellulare, ma con il portatile sì. Se hai linux ci sono tools a non finire, con windows é più difficile. Io sono dell’opinione che le normative non dovrebbero essere fatti dagli stati… anche io avevo sempre la rete wifi aperta, finché il vicino non si é messo a scaricare con emule (idiota)… non ti rimane altro che bloccarla così. Trovo che ogni pc/notebook deve essere identificato come i cellulari così che sai sempre chi é stato ad accedere a internet, così potremmo tenere aperte le connessioni wifi :D

  • Profilo di adrianotiger

    adrianotiger

    24 giu 2010 - 15:53 - #12
    -1 punto
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    Comunque la chiave non viene mai trasmessa nei pacchetti! Per quello ti tocca fare un brute force… La chiave devi trovarla casualmente… Ma avendo i pacchetti trasmessi dal router, ci vogliono un paio di ore per google per avere la chiave.

    Non chiedermi il perché… Troppi i perché! Perché danno google maps/earth gratuitamente? Perché programmi di statistica gratuitamente? Perché tutto gratis? Google non fa niente per niente, é da tenerselo a mente.
    Microsoft in queste situazioni é molto più professionale.