Flappy Bird, il gioco rimosso dall'autore: "Non ce la facevo più"

Il successo mondiale di Flappy Bird è durato poco, il gioco è stato ritirato dall'autore ma in Rete già spuntano i suoi cloni.

Flappy Bird, il fenomeno dei giochi che nelle scorse settimane aveva spopolato sugli store di Apple e Google, è stato rimosso dal web. Era stato proprio l'autore, Dong Nguyen, ad annunciare su Twitter il ritiro del videogame per motivi - a suo dire - strettamente personali.

"Flappy Bird è stato un successo, ma ha anche rovinato la mia semplice vita" aveva affermato lo sviluppatore, "Lo odio. Mi dispiace, utenti di Flappy Bird, ma tra 22 ore lo farò togliere dagli Store. Non ce la faccio più".

All'annuncio è poi seguita l'effettiva, e a questo punto probabilmente definitiva, rimozione del gioco dagli store. Si susseguono in Rete i commenti sulle reali motivazioni che possono essere alla base della decisione di ritirare un gioco che in pochissimo tempo aveva superato i 50 milioni di download, e che con la pubblicità stava fruttando al suo autore circa 50mila dollari al giorno.

L'improvvisa notorietà e gli insulti ricevuti dagli utenti possono aver effettivamente pesato nella scelta di Nguyen, ma non mancano le voci secondo cui la decisione del giovane vietnamita sia in realtà legata al timore di dover affrontare cause per plagio. Voci che lo stesso Nguyen ha respinto con un successivo tweet: "Non c'è niente che abbia a che fare con problemi legali. È proprio che non ne posso più".

In effetti Flappy Bird ricorda molto da vicino un gioco presente negli store dal 2011, Piou Piou, nonché la grafica e i fondali della celebre saga di Super Mario Bros. Ad ogni modo, per i fan dell'uccellino niente paura: come è già accaduto in tanti altri casi, anche per Flappy Birds non mancano i cloni: Ironpants e Fly Birdie, ad esempio, sembrano avere tutte le carte in regola per sostituirlo presto in vetta alle classifiche.

Via | Macitynet

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