15 giorni con Android 2.2 su Nexus One dal punto di vista di Eduardo Arcos, iPhone user

iPhone Android

Eduardo Arcos, uno degli autori di ALT1040, ha deciso di affrontare un'esperienza di utilizzo di Android 2.2 partendo dal punto di vista dell'utente iPhone, utente moderato in grado sia di apprezzare che di criticare Apple.

Spesso accusato di essere un fanboy, ha deciso di lanciarsi nel mondo Android per offrirne un parere da un punto di vista non schierato. Partendo dal presupposto di amare un sistema con buona interfaccia grafica, applicazioni semplici da utilizzare, che permetta all'utente di fare ciò che desidera, Arcos ha utilizzato per 15 giorni un Google Nexus One che ha aggiornato ad Android 2.2 Froyo.

L'utilizzo intensivo del Nexus One ha portato subito ad identificare i primi punti in comune con iPhone:

  • la possibilità di sincronizzare la mail, il calendario e i contatti dall'account Google

  • sono presenti applicazioni native per Evernote, Dropbox, Foursquare, WordPress, Seesmic, Spotify e simili

  • DoubleTwist consente di copiare la musica dal portatile e di trasferirla

  • interfaccia utente rapida, responsiva, tastiera ben funzionante

  • Come sempre, l'altra faccia della medaglia riguarda gli aspetti negativi riscontrati in Froyo e nell'utilizzo in generale di Android:

  • la schermata iniziale di Android è un mondo a parte rispetto alla schermata delle applicazioni. La prima consente di utilizzare uno sfondo personalizzabile, con widget e accessi diretti che possono essere spostati sullo schermo, quando si passa alla schermata delle applicazioni si verifica un cambio radicale nell'esperienza di navigazione: l'icona grande (ed esteticamente poco piacevole) della casa che riporta alla schermata iniziale non ha niente a che fare con il menù rettangolare della schermata principale molto carino.
  • Grande incoerenza nel mondo in cui l'interfaccia interagisce con gli oggetti. A volte bisogna mantenere il dito premuto su un elemento perchè venga mostrato una specie di menù contestuale mentre a volte appare immediatamente.
  • L'utilizzo di sfondi scuri per la maggior parte dell'interfaccia: una scelta che infastidisce in situazioni in cui c'è molta luce e rende difficile la lettura se i caratteri non sono particolarmente grandi.
  • Ricollegandosi al punto precedente, i caratteri di scrittura di Android sono orribili, secondo Arcos. Secondo l'autore non sembrano realmente ottimizzati per l'utilizzo su schermi di cellulari e non sfruttano lo spazio in modo corretto, con una maiuscola troppo grande.
  • Manca un sistema coerente per effettuare la selezione, copia e incolla del testo che sia uguale per tutte le applicazioni.
  • Per passare da iPhone ad Android Froyo e prenderci la mano in modo completo ci è voluta circa una settimana per Arcos, riconoscendo comunque la semplicità di utilizzo del sistema operativo Google.

    La caratteristica di apertura di Android permette di tirare un sospiro di sollievo rispetto all'esperienza iPhone e il multitasking, presente da molto più tempo rispetto al melafonino, è decisamente funzionale. Arcos apprezza anche la possibilità di installare su Android applicazioni che non siano sullo store ufficiale e di poter utilizzare il Nexus One come hotspot mobile, indipendentemente dall'operatore mobile utilizzato (iPhone richiede il jailbreak).

    Flash su Android funziona, né bene né particolarmente male, ma Arcos non lo vede come un punto di merito rispetto ad iPhone. In conclusione, Arcos utilizzerà il Nexus One, ma non rimpiazzerà il suo iPhone. Android, secondo il suo punto di vista, ha la necessità di maturare, migliorare l'interfaccia grafica e il sistema di sviluppo delle applicazioni: così facendo, sarà in grado di dare molto filo da torcere ad iPhone.

    Se capite lo spagnolo, potete vedere tutta la disamina di Arcos a questo link.

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