
Nel panorama degli application store, decollati per davvero due anni or sono tramite l’App Store di Apple, non è tutto oro quello che luccica. Come avevamo già avuto modo di vedere qualche tempo fa con un paragone riguardante i benefici per l’utente, gli sviluppatori non sempre sono contenti di pubblicare le proprie applicazioni.
Si parte dai costi di iscrizione al programma di affiliazione, sino alle percentuali di guadagno: una media di 70% per lo sviluppatore e 30% per il gestore dello store. Eccezion fatta per RIM (80 a 20) che offre una percentuale più alta, i costi per i piccoli sviluppatori rischiano di essere troppo pesanti rispetto ai guadagni.
Alessandro Pace, sviluppatore e blogger per Biskero, lancia un’ottima riflessione proponendo l’esempio degli operatori del Sol Levante: il 90% di revenue agli sviluppatori e appena il 10% per le spese di una gestione che dovrebbe essere tutt’altro che costosa per gli store virtuali. Che ne pensate?
[foto by Martin Hassman]
jstewie
20 lug 2010 - 13:04 - #1mi sembra una cosa giusta alzare la percentuale agli sviluppatori.Come al solito i “grossi” devono mangiarci il piu possibile..Che poi mettere il programma in un server non penso sia cosi dispendioso di denaro..ne spendono gia abbastanza inutilmente
adrianotiger
20 lug 2010 - 13:47 - #2Inoltre, oltre alla percentuale di guadagno c’è il guadagno per ogni app. In media incassano 70-80€ per ogni app per inserirlo nello store. Questo serve a far sì che quando un app é gratuita, si paga almeno lo spazio utilizzato e la pubblicazione.
Per finire, le cose non cambieranno perché di store ce ne sono tanti e ognuno può metterlo o non metterlo. Al limite l’unica a cui si può fare causa per i prezzi elevati é la Apple, che non permette di installare le apps attraverso un’altro store, ma obbliga gli sviluppatori ad usare la propria piattaforma.
jstewie
20 lug 2010 - 17:35 - #3Quoto
NOn mi piace affatto la politica di apple e non comprerò credo mai un suo terminale.Purtroppo loro marciano molto sulla voglia degli utenti finali di avere un loro oggettino e quindi puntano tutto su quello.Certo non sono prodotti scarsi però…