Gli Emirati Arabi contro il BlackBerry

BlackBerry StormCon il boom degli anni '90 i cellulari sono passati da oggetti simbolo di uno status sociale benestante a strumenti per le comunicazioni. Attualmente permettono di far comunicare miliardi di persone, non solo con la voce, ma anche con messaggi e, sempre di più, internet. E' proprio questo ultimo fattore che preoccupa sempre di più i Paesi allergici alle critiche.

Il Bahrein, per esempio, ha dichiarato fuorilegge l'uso delle chat nei cellulari. La paura è vedere uno strumento non controllabile dagli organi di Stato usato per organizzare rivolte o malcontenti. Gli Emirati Arabi, ora, seguono lo stesso esempio e minacciano fuoco e fiamme contro RIM, la società produttrice del BlackBerry.

Come riporta Reporters Without Borders, l'autorità per le Telecomunicazioni degli Emirati ha dichiarato che RIM sta violando la legislazione nazionale e il BlackBerry potrebbe causare problemi di sicurezza: "A causa del modo in cui i dati dei BlackBerry vengono utilizzati e archiviati, nella forma attuale, alcune applicazioni consentono di fare un cattivo uso del servizio, causando serie ripercussioni dal punto di vista sociale, giuridico e della sicurezza nazionale".

Credo che il problema non sia RIM o il BlackBerry, sono solo strumenti per comunicare. Il vero problema per uno Stato che teme il malcontento generale è la coscienza di creare quel malcontento. Se i cittadini fossero felici non avrebbero nulla di cui lamentarsi.

[via corriere]

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