Secondo alcune stime sono circa 10 milioni i dispositivi di Apple assoggettati al jailbreak, una pratica che permette di modificare il firmware per installare applicazioni non accettate dalla società nell’App Store. Il jailbreak, inoltre, permette di aggiungere componenti al sistema operativo, ad esempio il contatore dei caratteri degli SMS disponibile prima del rilascio di iOS 4.
Ma tutto questo è legale? Per anni Apple ha sventolato il DMCA (Digital Millennium Copyright Act) per dichiarare che il suo firmware è protetto dai diritti d’autore digitale. Ieri, però, dopo una campagna promossa dall’EFF (Electronic Frontier Foundation), la Biblioteca del Congresso americana ha dichiarato che il jailbreak non è illegale a patto che non venga usato per ledere i diritti d’autore, quindi per installare software pirata.
Apple ha già risposto alla precisazione della Biblioteca del Congresso dichiarando che i dispositivi assoggettati dal jailbreak sono da considerare alterati e, quindi, la garanzia non può essere applicata. Sarà l’utente a decidere se vale la pena rischiare il malfunzionamento del dispositivo.
[via arstechnica]
Wlad
28 lug 2010 - 08:02 - #1FINALMENTE…
Si inizia a ragionare con il cervello….
La Apple dopo la grande figuraccia mondiale dell’iPhone 4 adesso è costretta a non rompere più i c……i.
Avevo un iPhone 3G originale e un aggiornamento alla 3.1 effettuato alla lettera con iTunes ha “bruciato” il WiFi del mio telefonino.
La Apple, essendo passati 2 anni vuole € 211,00.
Ne ho procurato un altro usato… gli ho fatto il Jailbreak e funziona perfettamente…
Ho una infinità di software HomeBrew che funziona e elude tutti i blocchi malefici di Jobs.
W il Jailbreak