Blackphone compare al MWC 2014: uno smartphone sicuro protetto dalle intercettazioni

L'affare snowden ha portato i suoi bei problemi, in particolare una certa sfiducia negli Stati Uniti e nelle corporation informatiche. Ed ecco quindi Blackphone, il telefono anti-intercettazione!

“I dati e gli esseri umani sono diventati una cosa sola” dice la presentazione del Blackphone, e sebbene non sia del tutto vero - almeno non nel senso fantascientifico della Singolarità - è assolutamente vero quanto i dati personali oggi siano considerati di valore, tanto come bene quanto come diritto umano.

L’affare Snowden ci ha fatto capire che la cosa pubblica non può incidere nel privato fino a svuotarlo completamente della sua dignità, e come non è possibile aprire la posta “reale”, così non dovrebbe essere ammesso controllare tutto quello che diciamo e facciamo con uno smartphone.

Lo smartphone occultato


blackphone

Il Blackphone, che ieri è comparso in anteprima al MWC 2014, è creato da un’azienda di sicurezza informatica chiamata Silent Circle assieme alla spagnola Geeksphone. Il sistema operativo è un fork di Android chiamato PrivatOS, che modifica alcune delle caratteristiche originali e aggiunge una serie di app per la sicurezza. L’idea è di proteggere l’utente fornendogli sia i tool giusti che le informazioni sui suoi dati e sul suo traffico che Android di solito omette.

La maggior parte dei pericoli per la privacy proviene dalle app scaricate e installate sullo smartphone, e Blackphone vi dice esattamente con chi stanno comunicando e se “chiamano casa”. Questo capita in realtà più spesso di quanto non si pensi, specie con le app gratuite - le pubblicità nell’interfaccia sono un grosso pericolo per la privacy.

Software di bordo


Ecco le app che potete trovare preinstallate:

  • Silent Phone: VOiP tramite peer-to-peer crittografato
  • Silent Text: instant messaging crittografato
  • Silent Contacts: la rubrica di Android è sostituita da una nuova applicazione crittografata - è il primo bersaglio delle app senza scrupoli

Il problema è che tutte e tre sono a sottoscrizione, bisogna pagare 10$ per il servizio. Acquistando un Blackphone avrete l’accesso per 3 anni, e potrete dare 3 account a 3 amici diversi, validi per un anno.

  • SpiderOak: spazio di storage online di 5GB sicuro e protetto
  • Disconnect: servizio che rende le ricerche su Bing e Google anonime

Anche questi sono servizi a pagamento, ma due anni di uso sono acquistati automaticamente assieme al Blackphone.

  • Security Center: questo è uno dei software “core” di Blackphone. Consente di accettare o rifiutare singolarmente i termini di servizio delle app, invece di approvare una lista di permessi quando installiamo una app. Con questo tool si può dare permessi a tutto il sistema o proibire l’accesso a certi dati da parte di singole app.

Certe app, vale la pena di dirlo, si rifiuteranno di funzionare se non daremo loro i permessi che vogliono.

Il Blackphone controlla anche il nostro accesso alle reti Wi-Fi, ed è possibile stabilire un “geo-fencing”. Al di fuori di certe zone il Wi-Fi si disattiva automaticamente per evitare di farci seguire.

Quanto costa


Se volete un Blackphone, dovete essere disposti a pagarlo bene. I preordini sono iniziati ieri a ben $629, e i primi modelli saranno spediti a giugno.

Il prezzo è paragonabile a quello di un iPhone 5S, anzi, minore, e le feature sono comparabili. Però a differenza del terminal Apple, il Blackphone ha lo scopo principale di proteggere i dati dell’utente.

Scheda Tecnica



    Dimensioni: non riportate
    Peso: non riportato
    Display: 4.7” HD IPS
    Batteria: non riportata
    Processore: 2GHz quad-core
    RAM: 2GB
    Spazio di archiviazione: 16GB
    Sistema Operativo: PrivatOS (Android)
    Connettività: Wi-Fi, Bluetooth 4.0, Micro USB, GPS, altro non riportato
    Fotocamere: 8MP flash LED anteriore/posteriore.
    Prezzo: $629
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