Jonathan Ive, intervista sul design, la storia e il futuro di Apple

In una lunga intervista al Sunday Times il capo del design di Apple, Jonathan Ive, parla della storia e del futuro della compagnia.

"The man behind Apple", questo è il titolo che il Sunday Times ha dato alla lunga intervista (riservata agli abbonati) del 16 marzo a Jonathan Ive, senior vice president di Apple per il design e di fatto principale responsabile dei prodotti di Cupertino dell'ultimo decennio. È probabilmente la prima intervista del genere per il designer inglese.

Nelle cinque pagine pubblicate dal settimanale, Ive ha spiegato la sua visione e l'approccio grazie al quale ha conquistato la fiducia di Steve Jobs. Oltre ad aver creato le forme di alcuni tra i dispositivi iconici dell'ultimo decennio - dall'iPod all'iPhone, dall'iMac all'iPad - Ive ha curato anche l'interfaccia di iOS 7, l'ultima versione del sistema operativo mobile di Apple.

L'intervista contiene spunti interessanti. A proposito delle aziende che hanno ripreso in modo evidente il design di Apple per i loro prodotti, Ive ha parlato senza mezzi termini di "furto di migliaia di ore di fatica". Naturalmente il designer non ha fatto nomi, ma il pensiero corre inevitabilmente a Samsung, principale rivale di Apple nei dispositivi mobili.

La differenza è nei dettagli


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Parlando del suo rapporto con Jobs, Ive ha descritto il modo in cui insieme hanno curato nei dettagli anche i particolari che nei dispositivi Apple sono nascosti alla vista. "Alcuni dettagli non fanno la differenza a livello funzionale - ha detto - Ma quando ti rendi conto della cura che puoi mettere nelle cose che fai, tralasciare i particolari sarebbe come un fallimento".

Il designer ha insistito sull'importanza di una buona progettazione:

"Siamo circondati da oggetti anonimi e di scarsa qualità, e siamo portati a pensare che ciò dipenda dal fatto che per gli utenti - e i produttori - questo aspetto non sia importante. Ma [alla Apple] abbiamo dimostrato che invece alle persone importa, non è solo una questione estetica, alle persone importa che i prodotti siano concepiti in un certo modo e ben costruiti... Produciamo e vendiamo un numero enorme di cose (si spera) belle e ben fatte. Il nostro successo è una vittoria per la purezza, l'integrità... l'impegno."

Ive ha descritto come intima la relazione che lega gli utenti Apple ai prodotti che acquistano. Le persone che aspettano pazientemente in fila in occasione della vendita di un nuovo prodotto Apple, ha detto, manifestano "contro la mancanza di attenzione e di cura nelle cose".

Apple iWatch: non conferma, ma non smentisce

Sui progetti futuri: "Stiamo sviluppando un gran numero di prodotti. Se pensiamo alla tecnologia, a dove ci ha portati e a dove ci porterà, non possiamo porre limiti. Siamo ancora all'inizio". A proposito dei dispositivi indossabili, Ive non ha voluto confermare le voci che vogliono Apple al lavoro sull'iWatch. Ma la risposta che ha dato è tutt'altro che una smentita: "Ovviamente non ho intenzione di parlarne, è una partita a scacchi, o no?", ha detto.

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Via | phoneArena

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