Acquisizione Microsoft-Nokia, la Cina approva l'accordo da 7.2 miliardi

Superati tutti i problemi per Microsoft e Nokia: le trattative sono quasi vicine alla conclusione

Siamo quasi vicini all'acquisizione di Nokia da parte di Microsoft: la notizia è di poco fa ed è ufficiale, in quanto a comunicarla è stata la compagnia finlandese, che intanto ha già iniziato a collaborare con il colosso di Redmond per la produzione e il lancio della serie Nokia X e non solo. L'accordo da 7.2 miliardi di dollari è stato approvato dal Ministero del Commercio Cinese e il comunicato stampa parla chiaro: Nokia e Microsoft continuano a sperare - e lo prevedono, ovviamente - che la transazione si concluda nel mese di aprile 2014, sottolineando che né la Cina né le autorità garanti degli altri paesi hanno chiesto alle compagnie di modificare le clausole relative ai brevetti. Insomma, non c'è alcuna violazione.

"Microsoft - ha intanto spiegato il colosso di Redmond - ha come obiettivo quello di accelerare la crescita dei risultati e della propria quota di mercato nel settore dei dispositivi mobili attraverso l’innovazione, maggiori sinergie, unione di brand e integrazione di maketing".


Nokia, invece, è convinta che così potrà migliorare la sua situazione finanziaria e fornire

"una solida base per futuri investimenti nei business ancora in portafoglio".

La crisi dell'accordo a marzo


nokia microsoft


L'accordo di Microsoft e Nokia per la cessione della sezione mobile della compagnia era slittato verso la fine di marzo: come ben sapete, l'intento di Microsoft è quello di diffondere il suo Windows Phone attraverso un maggiore controllo sull'altra azienda, lasciandole soltanto il dominio sui brevetti; e sono stati proprio questi la causa dei rinvii continui: la concorrenza, infatti, voleva maggiori garanzie, soprattutto sui prezzi, temendo che, potendo accampare pretese soltanto su questi, Nokia li avrebbe aumentati o modificati in modo tale da violare la normativa anti-trust. Situazione che non si potrebbe verificare, a questo punto, visto che le autorità non hanno avanzato alcuna pretesa.

In data 24 marzo Microsoft aveva fornito un nuovo aggiornamento sulla situazione, perché i concorrenti asiatici - come era già emerso diverso tempo prima - stavano facendo il possibile perché gli accordi non ledessero i loro interessi; in un comunicato stampa, l'azienda aveva sottolineato che l'obiettivo era chiudere tutti gli accordi entro aprile 2014, quindi un mese dopo rispetto a quanto previsto da Nokia:

“Il completamento di questa acquisizione segnerà il primo passo verso l'accorpamento di Microsoft e Nokia. La nostra priorità però continuerà ad essere il mantenimento di una grande esperienza per i consumatori ed i partner commerciali. Siamo emozionati dall'idea di accogliere la divisione Device di Nokia nella grande famiglia Microsoft".


Subito dopo, il comunicato era stato ripreso da Nokia, che - come ben sapete - mette nelle mani del colosso di Redmond il suo futuro; senza la sezione mobile, infatti, il 90% del fatturato della compagnia dipenderà dalle infrastrutture di telecomunicazione e di rete, oltre che dai brevetti.

Ecco cosa è successo a Nokia e Microsoft


Un  quadro chiaro della situazione era stato tracciato da Repubblica.it, che sottolineava proprio come i problemi principali venissero da Oriente:

"Slitta le vendida dei cellulari Nokia a Microsoft. L'operazione, secondo quanto annunciato dalla società finlandese, dovrebbe concludersi ad aprile. [...] A far ritardare l'operazione da 5.4 miliardi di euro, annunciata lo scorso settembre, sarebbe l'attesa delle autorizzazioni delle autorità antitrust in Asia, nonostante il via libera di Europa e Stati Uniti. Già la scorsa settimana, Nokia aveva spiegato di aver in corso un procedimento legale a Madras, in India, dove le autorità locali chiedono alla società il pagamento delle tasse sull'esportazione dei telefoni prodotti nello stabilmento di Chennai".


Non ci resta che attendere, sperando che Nokia X e tutti progetti realizzati congiuntamente da Nokia e Microsoft non trovino ulteriori ostacoli (sempre che gli utenti inizino ad apprezzare davvero la novità delle due compagnie).

Via Zdnet | Repubblica.it | Reuters

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