Virus Shield, totale frode l'app per la sicurezza da $4 che è prima in classifica

Si piazza prima tra le app a pagamento di Google Play Store, ha una media del 4.5 tra le recensioni e costa $4 - Si chiama Virus Shield, ed è un'app facile da usare per proteggere lo smartphone dai malware. C'è un solo problema, non fa nulla.

Il logo rosso con la “S” ricorda un po’ Superman, il nome Virus Shield ispira sicurezza. Ci sono 1659 recensioni evidentemente positive, perché la media dei voti è 4.5 stelline, quasi il massimo - e come se non bastasse, 2607 +1 su Google+.

Insomma, tutto fa sembrare piuttosto lecita e potente questa app per la sicurezza, che è per giunta davvero facile da usare, una grande icona identica al logo che si tocca con le dita per attivare lo “scudo”. Peccato che il nostro tap, oltre a cambiare il logo con una spunta non faccia proprio nulla d’altro: l’app è una totale frode.

Virus Shield è tanto utile a proteggerci dai virus quanto Angry Birds, con la differenza che Virus Shield non offre nessuna particolare feature, né ci fa giocare. Eppure la sua lista di feature è invitante:


  • Impedisce che app malevole vengano installate
  • Scansiona app, setting, file e media in tempo reale
  • Protegge le tue informazioni
  • Ha poco impatto sulla batteria
  • Zero pubblicità

Di queste, possiamo dichiarare reali solo le ultime due, ovviamente. Molte persone, insospettite, dopo averla scaricata l’hanno anche decompilata e hanno trovato un codice che non fa altro che gestire la sua grafica minimale.

Primo in classifica


virus-shield

La grafica accattivante e la semplicità, ottimi cavalli di battaglia nel migliore dei casi, sono valsi a questo scam il primo posto in classifica della app a pagamento. Con un costo di $3.99, possiamo immaginarci tranquillamente la viscida volpe che se l’è inventata fregarsi le mani, uno sviluppatore che non ha un sito web e che si fa chiamare Jesse Carter.

Rilasciato il 28 marzo, questo venerdì Virus Shield aveva totalizzato oltre 10.000 download, ed era nella vetrina del Google Play. Nelle ultime ore, comunque, Google si è accorto del problema e ha rimosso la app, visto che la faccenda stava iniziando a diventare un caso mediatico. Google fa un’analisi molto sommaria delle app presentate al suo store, un’attività che non riesce a individuare frodi come questa.

Inutile dire che la severità quasi vessatoria di Apple non è un esempio da seguire, ma l’apertura totale del Google Play Store ha queste controindicazioni fastidiose.

Via | Android Police

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