Tutti lamentano dello scarso sviluppo del WiFi in Italia. Tutta colpa di una legge: la 155/2005 detta anche Legge Pisanu. Nata alla luce degli attentati delle Torri Gemelle americane, il testo normativo prevede regole molto rigide per l’uso del WiFi.
L’articolo 7, nello specifico, vieta il WiFi aperto per evitare di dare ai “presunti terroristi” la possibilità di avere uno strumento per comunicare. I coffee shop, ad esempio, hanno bisogno di un particolare permesso dalla Questura e devono schedare, conservando tutte le informazioni in merito, tutti coloro richiedono l’accesso alla rete.
Una legge ingiusta, attiva solo in Italia. Un recente accordo bipartisan, quindi voluta sia dalla destra che dalla sinistra, tenta di abrogare la Legge Pisanu. La proposta è stata redatta dai parlamentari Gentiloni, Lanzillotta e Barbareschi. Franco Bernabè, amministratore di Telecom Italia, si è dichiarato contro l’abolizione ma a favore di strumenti di identificazione degli utenti più rapidi.
Ci auguriamo che una modifica sia effettuata quanto prima in modo da poter utilizzare i nostri dispositivi mobili con le reti WiFi aperte.
[via webmasterpoint]
matte80
07 ott 2010 - 17:47 - #1Lo stesso Pisanu ha dichiarato che ormai deve essere rivista questa norma…..
yellowt1707
07 ott 2010 - 18:03 - #2Figuriamoci se gli operatori telefonici glielo faranno fare. Coi politici corrotti che abbiamo basteranno 20 euro e una pizza per far prorogare il decreto…
albaone
07 ott 2010 - 18:48 - #3Kabul, quella dei Taleban non è lontana, ma qui in casa nostra. La bufala delle norme antiterrorismo non regge più. Le nostre leggi, molte ai più sconosciute, in materia di libertà personali, sono dovute al fenomeno mafioso, nonostante ciò hanno dato scarsissimi risultati.
alberto
super492
07 ott 2010 - 19:47 - #4sarebbe magnifico avere il wifi molto più libero in aeroporti, stazioni, uffici, parchi, piazze ecc…ma mi sa che resterà un sogno ancora per un bel pò..:(
vittorioducatista
07 ott 2010 - 21:05 - #5Italia sempre dietro a tutti!!
roy7
07 ott 2010 - 22:46 - #6Come se i terroristi senza wi-fi non possono comunicare… Ma andate a c@g@re!! E’ una legge x favorire telecom che guadagna da ogni Kb che passa in rete!
dert86
08 ott 2010 - 06:14 - #7spero che qualche buon anima in parlamento dia retta alla democrazia e alla libertà.
BOICOTTATE TELECOM!
Dave
08 ott 2010 - 07:53 - #8Quante fandonie! Sanno sempre tutto! Farisei!!!
Federicos2
08 ott 2010 - 08:46 - #9@yellow1707 “Figuriamoci se gli operatori telefonici glielo faranno fare. Coi politici corrotti che abbiamo basteranno 20 euro e una pizza per far prorogare il decreto…”
HAHAHAHAAH, la migliore di oggi!
nokiafan
08 ott 2010 - 11:23 - #10a me fa letteralmente ridere il pensiero che il “terrorista” vada all’internet point .. si colleghi e mandi l’email scrivendo testualmente “diriottiamo l’aereo da new york?” oltre tutto sta legge, obbligherebbe il terrorista a registrarsi .. ma non riuscirebbe ad impedire l’email, e quindi il dirottamento (a meno che i terroristi non abbiano scritto “terrorista” come professione sulla carta d’identità)
per quello che conta , l’ultimo attacco terroristico “famoso” ovvero le torri gemelle di NY, si è sempre detto che è stato fatto dai piloti con provenienza araba, anche se non ufficialmente confermato supponiamo che sia vero
… ma i piloti erano cittadini americani da almeno 10 anni .. perfettamente integrati e insospettabili fino al momento dell’attacco!!!
se gli usa che hanno fior fior di agenzie come FBI NSA CIA e quant’altro, si son fatti fregare .. che speriamo di fare noi con sta leggina? ha solo l’effetto di rompere le scatole ai gestori di bar, palestre e quant’altro che vorrebbero potrebbero offrire il free wifi
senza la legge pisanu, uno fa l’abbonamento adsl , compra da mediaword il bel modem adsl wifi da 50 euro .. lo collega e configura (o se lo fa collegare e configurare, visto che non dovrebbe essere necessario essere capaci ad usare un computer per offrire il wifi) e basta!
con la legge, bisogna controllare tutto .. non basta un modem .. ma ci dovrebbe essere un pc con qualche applicazione che memorizzi i log e permetta eventualmente di ricercarli, uno scanner per i documenti .. permessi registri e bolli a non finire!
oltre tutto la legge dotrebbe anche tener conto di particolari reti come la FON (a mio avviso dovrebbe incentivarla, perchè pur essendo nata prima della legge pisano dovrebbe essere compatibile con la legge: per il gestore del bar, basta solo un modem fonera anche se particolare, solo modem rimane .. la registrazione si fa sul sito dei fonera, senza nessun incomodo per il barista, i log si potrebbero prendere dal sito della fonera, anche qui senza nessun incomodo per il barista)
boston
08 ott 2010 - 12:12 - #11Paese bizzarro l’italia, siamo sempre dietro a tutti e riescono comunque a mettercelo in quel posto!! mah!
è così difficile creare un wifi comunale, che necessita di registrazione con codice fiscale, nome e utente personali, che se perdi o dai a qualcun altro è responsabilità tua
questo è il minimo, ti registri una volta e dopo sei libero di collegarti con il tuo utente alla rete! non mi sembra così difficile, pagherei anche qualcosa al mio comume per avere questo servizio, almeno nelle zone del centro!
hasufel81
08 ott 2010 - 15:58 - #12seeeee figuriamoci se la abrogano. nella mente di quei vecchi inutili, internet è un mezzo per pubblicare i loro crimini. non la abrogheranno mai!
piercosta
11 ott 2010 - 14:40 - #13Firmate l’appello dell’espresso, forse questa è la volta buona che riusciamo ad abrogare sta cavolo di legge!!!!!!!!
http://temi.repubblica.it/espresso-appelli/?action=vediappello&idappello=391189