Maroni liberalizza il WiFi dal 2011

MaroniA differenza della credenza popolare, le reti WiFi sono abbastanza diffuse nel nostro Paese, solo che la maggior parte di queste sono bloccate da codici di accesso. Tutta colpa del decreto Pisanu che, all'alba degli attentati terroristici di Londra, decise che internet era il mezzo più usato dai terroristi per organizzare attentati. Così attivò la schedatura dei naviganti per permettere di trovare il colpevole di conversazioni contro la sicurezza nazionale.

Vedersi chiedere carta di identità, codice fiscale e firmare documenti, però, non permette di certo di passare qualche minuto in rete sfruttando il WiFi altrui senza sentirsi violati nella privacy. E se vi dicessi che presto si potranno sfruttare i WiFi aperti senza l'ostacolo della burocrazia? Anche se al momento è presto per cantare vittoria, il ministro Maroni ha fatto sapere che il pacchetto sicurezza che prevede anche la liberalizzazione del WiFi è passato.

Dal primo gennaio 2011, anche se non si conoscono ancora i dettagli, sarà possibile aprire le proprie reti WiFi e renderle disponibili a tutti senza aver paura di essere incriminati per la navigazione di qualcun'altro verso siti poco raccomandabili. In fondo non ci è mai stato chiesto un documento per spedire una lettera. E le lettere sono strumenti di comunicazione da centinaia di anni.

[via repubblica]

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