A differenza della credenza popolare, le reti WiFi sono abbastanza diffuse nel nostro Paese, solo che la maggior parte di queste sono bloccate da codici di accesso. Tutta colpa del decreto Pisanu che, all’alba degli attentati terroristici di Londra, decise che internet era il mezzo più usato dai terroristi per organizzare attentati. Così attivò la schedatura dei naviganti per permettere di trovare il colpevole di conversazioni contro la sicurezza nazionale.
Vedersi chiedere carta di identità, codice fiscale e firmare documenti, però, non permette di certo di passare qualche minuto in rete sfruttando il WiFi altrui senza sentirsi violati nella privacy. E se vi dicessi che presto si potranno sfruttare i WiFi aperti senza l’ostacolo della burocrazia? Anche se al momento è presto per cantare vittoria, il ministro Maroni ha fatto sapere che il pacchetto sicurezza che prevede anche la liberalizzazione del WiFi è passato.
Dal primo gennaio 2011, anche se non si conoscono ancora i dettagli, sarà possibile aprire le proprie reti WiFi e renderle disponibili a tutti senza aver paura di essere incriminati per la navigazione di qualcun’altro verso siti poco raccomandabili. In fondo non ci è mai stato chiesto un documento per spedire una lettera. E le lettere sono strumenti di comunicazione da centinaia di anni.
[via repubblica]
bellali82
05 nov 2010 - 18:09 - #1FINALMENTE!!!! GRANDE MARONI!!!! Speriamo che non salti fuori qualche imbecille ignorante pagato da telecon e co. a far naufragare questa sacrosanta liberalizzazione.
noct
05 nov 2010 - 18:59 - #2siamo sicuri sicuri che questa cosa sara’ completamente senza nessuna registrazione?
perche’ in precedenza si parlava proprio di poter adeguare il vecchio decreto alla tecnologia attuale.
Una bella schedatura con la carta di identita’ digitale per tutti quanti?
Spero di no.. se no saremmo peggio che la cina!
dert86
05 nov 2010 - 20:40 - #3era oraaaa!!
albaone
05 nov 2010 - 20:42 - #4…attenzione però a come si naviga in un wi-fi pubblico e libero, non è tanto la schedatura che mi preoccupa, quanto i truffatori online…
alberto
boston
05 nov 2010 - 20:49 - #5@2
invece io non vedo nulla di male. o troppo o niente
Io penso che a livello comunale, una registrazione di chi usa il wi fi ci debba essere; nome utente e password. Se la tua ID è andata su siti pedopornografici è giusto pagare per questo
non la vedo così difficile la cosa, così, senza nessuna restrizione mi sembra anche troppo!
ricordiamoci che i cretini sono sempre a piede libero…
mauro84
05 nov 2010 - 21:53 - #6Io non ho avuto nessun problema a dare le mie generalità per connettermi alla rete wi-fi della mia città…..infatti sono pienamente daccordo con il discorso di #boston un minimo di controllo ci deve essere.
Simphony
05 nov 2010 - 22:03 - #7@bellali82: hai perso l’occasione per tacere: http://www.facebook.com/TelecomItalia
”Il ministro Roberto Maroni ha ufficialmente annunciato che la cosiddetta legge Pisanu che imbriglia lo sviluppo di Internet veloce senza fili in Italia da 5 anni e 4 mesi (con richiesta di un documento di identità cartaceo nei locali pubblici e l’obbligo dei gestori di chiedere in questura l’autorizzazione per fornire il servizio) non sarà prorogata alla sua scadenza il prossimo 31 dicembre. E’ un’ottima notizia per il mondo di Internet, che giustamente festeggia”.
L’hanno scritto quelli che tu definisci “imbecilli ed ignoranti”…
Sto88
05 nov 2010 - 23:59 - #8Io so che se sarà veramente così ci sarà più libertà per tutti di poter sfruttare il wifi dove offerto…X fare un esempio:
-Mc Donald’s ITALIA: devi registrarti alla pagina ufficiale, dare tutti i tuoi dati (tutti) e alla fine puoi accedere, perdi almeno 10min!!! E se hai il cellulare tanti auguri…
-Mc Donald’s POLONIA: il tempo di accendere il portatile e sei già in rete, nn solo, nn dovendo caricare pagine di registrazione anche cn un semplice smartphone navighi all’istante…Un altro pianeta!
Però per l’Italia certe promesse rimangono tali, per motivi nn troppo chiari! Basta vedere la faccenda WiMAX e Digital Divide… Siamo a inizio 2011 e siamo ancora con paesi che vanno a 56kbs oppure (come nel mio caso) pagano per una “adsl” da 7Mbps e vanno a 640kbs… Questa è l’Italia!!!
massimo-m
06 nov 2010 - 01:39 - #9Io ho provato da Starb a londra e ti devi registrare così come in aeroporto a htrw e paghi pure non mi ricordo se 14P…. :)
in polonia non so perchè sia così… ma non mi sembra una bella cosa …
tambe
06 nov 2010 - 02:22 - #10schiavi presuntuosi.
abrogare questura e carta identità non farà impennare lo sviluppo dell’accesso wifi ad internet.
sapete perchè? no? appunto presuntuosi.
perchè ogni rete avrà cmq bisogno della proppria infrastruttura per autenticare e loggare tutta la navigazione di tutti coloro che si connetteranno.
pensate che sia giusto complicare una cosa nata per essere semplice ed immediata al punto di ucciderla? appunto schiavi!
solo uno schiavo può essere grato per essere schiavizzato.
occorre essere identificati per fare una telefonata da un telefono pubblico? per mandare una lettera o un pacco? per salire su di un taxi? pullman? treno? attraversare i confini dei paesi europei????
e poi guardate un briciolo più in la del vs naso: gli usa, paese che col terrorismo ci va leggero, non prevede niente del genere! ma forse sono masochisti loro.
Darkat
06 nov 2010 - 02:47 - #11per me è abbastanza ridicola tutta la storia del decreto pisanu: prima di tutto lo hanno fatto loro! con loro intendo il precedente governo berlusconi, quindi i suoi ministri che ora dicono che questa legge è uno schifo, quindi già di per se la cosa fa ridere, si bocciano le loro stesse leggi e dicono che è stata “la legge più stupida fatta in italia per internet”, ora la tolgono per far vedere che fanno qualcosa per internet in italia così come dice il caro vecchio silvio potremmo fare ricerche migliori su gogol(il motore di ricerca usato da berlusconi). Tra l’altro questa novità, è un pò una finta novità, è dal precedente governo che si parla di questa legge e di quanto sia dannosa, ma non è che ora viene bocciata o cambiata, semplicemente scade…infatti quello di cui si parla è che semplicemente l’attuale governo non la rinnoverà, e inoltre viene introdotta nel pacchetto sicurezza che include altre schifezze, a me sembra un pò che venga usata come passepartout. Insomma sono stra contento per la scadenza di questo orribile e inutile decreto, ma non sono per niente contento per come è stata affrontata la questione in questo e nel precedente governo, anno solo aspettato che “tutto si risolvesse da solo” e ora si vantano di qualcosa che semplicemente NON hanno fatto…mah non so se ridere o piangere
umbsoft
06 nov 2010 - 10:50 - #12Grande Darkat !
tambe
06 nov 2010 - 12:23 - #13darkat non si limitano a farne una questione propagantistica,voglio dire: farla scadere e prendersi tutti sti vanti sarebbe già una discreta presa in giro. no loro la modificano, semplificando è vero, ma a mio avviso non abbastanza e quindi vedrete che dopo tutto questo casino e un bel pò di pubblicità alla fine il risultato sarà poco distante da quello di questi 5 anni.
ma la cosa più bella è che c’è gente che gli da ragione!!!!sugli aspetti tecnici che neppure conosce!!!
vincenzo.s.
06 nov 2010 - 12:51 - #14ma quanti disinformati che ci sono qua.. leggete questo articolo http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/05/internet-libera-anche-in-italia-non-proprio/75417/ e poi mi dite se veramente internet è libero o meno.. vi ricordo che in tutti gli altri paesi del mondo (si persino la Cina) internet pubblico è LIBERO chiunque può entrare senza dare dati ecc… accende il portatile o il cellulare riceve la connessione e si connette ovunque.. con la Cina l’unica differenza degli altri paesi i risultati sono filtrati visto che ancora li ci sta la dittatura ma negli Usa, Spagna, Francia ecc.. internet e gli hot spot sono LIBERI nel vero senso della parola con tanto di banda larga :) In Italia ci possiamo sognare una banda larga e un internet pubblico libero da queste burocrazie ;)
vincenzo.s.
06 nov 2010 - 12:57 - #15e vi ricordo che, chi parla di cretini che favoreggiano la pedopornografia e tutti quelli che cercano di fare i furbi truffando, esiste SEMPRE l’indirizzo ip identificabile quindi non esistono scuse che tengono.. anche perché in questi anni negli altri paesi come hanno fatto? ;)
perplesso
06 nov 2010 - 12:58 - #16come mai nel resto del mondo, perfino in USA dopo l11 settembre, vanno avanti senza imporre alcun obbligo di registrazione?
Perché a Londra, che pure gli attentati terroristici li ha subiti, posso sedermi ad un pub, ordinare un mocachino, accendere il laptop e navigare senza problemi?
Perché a Vienna, nientemeno che all’aeroporto, bersaglio per eccellenza dei terroristi, posso fare altrettanto e, come unico vincolo, ho quello di passare attraverso un proxy che mi chiede di accettare le condizioni di utilizzo senza però dover specificare nome, cognome e colore delle mutande?
massimo-m
06 nov 2010 - 13:19 - #17tambe : non fai un bell’esempio con gli usa… difatti le torri sono cadute li.. i maggiori attentati sono stati li…. magari anche facilitati da internet ?
inoltre se telefoni dal cellulare usa una SIM e la sim è registrata.. devi dare un documento.. così lo devi dare per internet a casa o il telefono…
stai facendo un po’ di confusione .
massimo-m
06 nov 2010 - 13:22 - #18vincenzo s : a londra in starbucks ti devi registrare ricevi user e pass e accedi.. così come in aeroporto a heathrow ..
vincenzo.s.
06 nov 2010 - 14:19 - #19sbagli massimo come ho spiegato in altre parti esiste un proxy un cui DEVI accettare le loro condizioni per poter navigare se non le accetti non entri.. ovviamente accettando di danno password ma di certo non ti devi registrare e inserire nome, cognome ecc. :) poi in altre parti come pub, ristoranti ecc. l’accesso è totalmente libero senza accettare proxy .. te lo dico per esperienza ;) è così pure in giappone, cina (con la differenza che i risultati sono filtrati ma l’accesso è libero), paesi occidentali dell’europa ecc. :)
vincenzo.s.
06 nov 2010 - 14:20 - #20alla fine siamo tutti identificabili con indirizzo ip e poi sappiamo benissimo che chi non vuole farsi riconoscere sa perfettamente i metodi per sviare a queste burocrazie ;)
buebue
06 nov 2010 - 14:54 - #21ahh… bene, quindi l’IP protegge tutti! L’IP è un indirizzo che viene assegnato alla macchina, se succede qualcosa si vedrà che il fattaccio è stato compiuto dall’IP xy. E allora? Di chi è quell’IP? BOH! Al limite si potrebbe fare associazione IPIMEI ma non mi risulta vi sia un archivio IMEISOGGETTO FISICO o GIURIDICO. Quindi? Se non do i dati per accedere nessuno saprà mai chi sono.
massimo-m
06 nov 2010 - 16:05 - #22vincenzo mi sbaglio su cosa ??
due mesi fa ero a londra .. e ci sono stato 20 giorni.
in albergo pagavo 12P al giorno
in starbucks ti devi registrare dando nome e cognome etc etc
ed in heathrow ho provato quando dovevo imbarcarmi e appena agganciavo la rete mi dicevi di registarmi e pagare.
massimo-m
06 nov 2010 - 16:07 - #23secondo me la cosa giusta è registarsi affinchè dando i propri dati e avere 1 tessera (con id e pass) che vale per tutta la città o anche fuori…
albaone
06 nov 2010 - 19:14 - #24@buebue, questo era sottointeso, ma sembra che tutti sanno tutto. In una connessione da palmare o portatile di 30′ ora che scoprono chi sono…e poi giustamente è alla macchina e non alla persona che viene assegnato IP. I paesi dell’ est non sono proprio il massimo in sicurezza. La ultime truffe sono state messe in atto da Polonia, Romania, ecc. ecc. Come al solito è necessario un pò di buon senso, se navighiamo in pubblico cerchiamo di restare, se utenti poco esperti, in ambiti limitati, evitare transazioni bancarie o operazioni dove vengono richiesti dati sensibili.
alberto
Darkat
06 nov 2010 - 20:01 - #25@massimo-m: esistono i telefoni che effettuano chiamate criptato irrintracciabili, indipendentemente da che scheda usi.
@tambe: purtroppo hai ragione :/
@vincenzo: si infatti come se tra l’altro qui in italia non si conoscessero già i pedofili che vanno con le(i) minorenni….però non mi sembra che siano in carcere e se ci vanno ci stanno giusto quel paio di giorni per fargli capire che devono stare più attenti…quindi quella è proprio una scusa del cavolo.
vincenzo.s.
07 nov 2010 - 01:31 - #26ahah Darkat appunto mi trovi d’accordo però purtroppo molti dicono anche questo come è stato dimostrato da alcuni commenti… stessa cosa delle SIM lo stesso si possono rendere non tracciabili, lo stesso vale per l’indirizzo ip.. ha ragione pure tambe domande legittime e stupende :D
“occorre essere identificati per fare una telefonata da un telefono pubblico? per mandare una lettera o un pacco? per salire su di un taxi? pullman? treno? attraversare i confini dei paesi europei????” però purtroppo viviamo in itaGlia :)
Massimo ma sono stato solo io l’unico fortunato che a londra in un pub (se non sbaglio era un pub) ho avuto la possibilità di connettermi con il netbook ad internet senza bisogno di inserire nulla? :)
massimo-m
07 nov 2010 - 01:48 - #27Vincenzo da starbucks funziona così.. c’è tanto di faq sul loro sito.. poi che in un pub sia diverso posso immaginare di si.. anche io in questo momento sto usando un wifi free.. quello del mio vicino ahahhaha :)
comunque il problema di rintracciare un ip è differente rispetto a quello di accesso alla rete. Per intendirci io faccio un attacco a un sito e uso qualcosa per non rendere rintracciabile il mio ip… colui che ha subito l’attacco avrà molte difficolta a rintracciare il mio ip perchè probabilmente gli comparirà un ip dalla cina o da chissa cosa..
ma il punto in cui tu accedi alla rete quello è facilmente individuabile se si vuole …
ovvio che il discorso del taxi è diverso da quello della rete proprio per via della potenzialità che i due strumenti ti danno…
massimo-m
07 nov 2010 - 01:49 - #28vincenzo mi dimenticavo.. se a londra il wifi è così diffuso e gratuito perchè poi in albergo lo paghi ?? :)
Darkat
07 nov 2010 - 05:55 - #29“vincenzo mi dimenticavo.. se a londra il wifi è così diffuso e gratuito perchè poi in albergo lo paghi ?? :) ” beh in albergo è già molto che non paghi l’aria che respiri -.-
roy7
07 nov 2010 - 09:55 - #301- siamo l’unico paese al mondo con questa legge idiota.
2- ci sono 1000 modi per navigare anonimi eludendo anche l’IP.
Tutto il resto sono chiacchiere
vincenzo.s.
07 nov 2010 - 16:36 - #31massimo-m ti ha già risposto Darkat e sottoscrivo l’affermazione di roy7.. il resto sono solo chiacchiere .. :) fortunatamente la pensano diversamente dal pdl e lega sia l’idv, sel, fli e pd per quanto riguarda il wifi libero (quindi hotspot) e banda larga :)
massimo-m
07 nov 2010 - 19:49 - #32mi aspettato che si capisse la provocazione ma invece immagino di no.
Se il wifi fosse così diffuso e soprattutto gratis gli alberghi non ti farebbero pagare 12P al giorno.. ma siccome non lo è allora ti tocca usare i loro e pagare.
fortunatamente invece ho il mio 3g che funziona quasi ovunque e che ha una capillarità che il wifi non ha e quindi non ci faccio tanto problemi nel trovare un hotspot :)
ovviamente indipendentemente da quello che pensano PDL, Lega, IDV, FLI, PD e tutti gli altri ….
vincenzo.s.
07 nov 2010 - 19:59 - #33massimo ma il wifi non è che si trova in tutte la parti della città? purtroppo non è così ci sono zone in cui il wifi libero prende in altre non prende o neanche arriva ed è li che gli alberghi ti fanno pagare visto che utilizzi la loro connessione.. quando mi trovavo a Londra in quel pub ho avuto la possibilità di collegarmi con varie connessioni wifi alcune aperte ed altre no e quindi quelle dei vivici e quelle pubbliche della zona.. ma in altre zone ahimè non avevo la possibilità di connettermi… non mi segnalava nulla.. c’è da mettere che però non avevo il wifi N ma solo b e g.. e questo ora a maggior ragione con gli hotspot non vicini conta e tanto…