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Microsoft risponde: l'unlock ChevronWP7 renderà il telefono WP7 inutilizzabile

Pubblicato: 29 nov 2010 da Claudia

Commenti dei lettori

ChevronWP7

Venerdì vi ho annunciato la diffusione di ChevronWP7, uno strumento in grado di ottenere l’unlock dei telefoni Windows Phone 7 per installarvi sopra qualsiasi applicazione si voglia, senza passare dal Marketplace. Il tool è in grado di far risultare lo stesso terminale come utilizzato per lo sviluppo, aprendone il sistema operativo e i permessi di installazione. Microsoft ha ovviamente reagito alla notizia, condannando questa pratica e dichiarando:

Eravamo pronti al fatto che le persone potessero tentare l’unlock dei terminali e l’esplorazione del sistema operativo. Incoraggiamo gli utenti ad utilizzare i propri Windows Phone come rilasciati dal produttore per assicurare la migliore esperienza di utilizzo possibile. Tentare di sbloccare un telefono significa violare la garanzia, disabilitare le funzionalità del telefono, interrompere l’accesso ai servizi Windows Phone 7 o rendere il terminale completamente inutilizzabile.

Probabilmente per “rendere il telefono permanentemente inutilizzabile” ci vuole ben altro e Microsoft potrebbe aver esagerato per scoraggiare lo sviluppo di hacking, di solito ben testati prima di essere diffusi. Gli errori fatali sembrano capitare solo quando l’hardware non risponde durante il processo di unlock o quando l’utente non segue esattamente le istruzioni.

Non possiamo escludere che Microsoft sia in grado di identificare i terminali modificati per bannarli dai servizi quali Windows Live, Zune o Xbox Live, esattamente come accade per le console di gioco. In ogni caso, scoraggiare le modifiche ai terminali potrebbe scoraggiare anche le vendite agli “hardcore user”, che cercano sempre nuove vie di apertura e sviluppo. Niente ROM “cucinate”, quindi, se il trend rimane questo.

Intanto si sono scatenate le ovvie polemiche sulla legittimità o meno di hack per l’unlock dei terminali nella community Windows Phone. Il cuore delle discussioni riguarda principalmente gli utenti che vedono in ChevronWP7 il primo passo verso la pirateria delle proprie applicazioni Windows Phone 7. Queste le principali accuse:

“Jailbreaking” è solo un eufemismo per “aiutare i criminali a rubare dagli sviluppatori che dipendono dai software che scrivono per pagare le proprie bollette, dare da mangiare ai propri figli, comprare abiti e venire incontro a tutte le spese ordinarie della vita quotidiana. Chiamandolo però “jailbreaking” lo fa suonare meno mostruoso per far vivere meno male la cosa e rendere la gente paladina della libertà (che aiuta organizzazioni criminali, ma questa parte viene omessa, giusto?)

Tutto ciò che questo tool fornisce è un ulteriore passo avanti nella scalata alla pirateria. Ma se ciò ti aiuta a sentirti meno un mostro, vai pure oltre le pagine e i commenti che condannano ciò che hai aiutato ad attivare. Chiamalo “jailbreaking” e ignora il fatto che gli sviluppatori perderanno soldi come risultato di ciò. con tutte le conseguenze che una diminuizione di introiti comporta.

Un duro attacco proveniente da Bob Taco, a cui risponde invece Long Zheng di Istartedsomething difendendo il tool che ha aiutato a creare. Naturalmente la condanna alla pirateria viene ribadita, ma vengono anche spiegate le ragioni per le quali è stato creato il tool di unlock: nessuna legata alla pirateria o all’intenzione di rubare lavoro ad uno sviluppatore.

Voi cosa ne pensate?

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • mossuto_bm

    29 nov 2010 - 13:04 - #1
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    Personalmente penso che qualsiasi blocco è atto a permettere a chi ci guadagna di guadagnarci di più… oltre che a creare un mercato ristretto che condiziona gli sviluppatori a sottostare a delle regole di mercato stabilite dai “grandi” per poter fare il loro lavoro.
    Se un programmatore opensource guadagna con le sue applicazioni gratis su android, allo stesso modo può guadagnare uno sviluppatore su Windows Phone 7.
    Non dimentichiamo che una LG paga Microsoft per avere il suo sistema operativo, esattamente come paghiamo noi per avere Windows 7 sul nostro computer e l’aumento della pirateria al mondo non mi sembra che abbia fermato il mercato dal produrre nuove soluzioni e nemmeno abbia alzato i prezzi.
    La pirateria serve a rendere il mercato dinamico e più efficiente, se non ci fosse non si sarebbero inventate tutte le soluzioni di sicurezza che esistono al giorno d’oggi e saremmo fermi all’attivazione telefonica o alla cartolina da spedire…
    Tutto serve, sta alla coscienza del singolo valutare cosa è giusto e cosa è sbagliato, non spetta a Microsoft, ne alla Apple, ne alal Sony e ne alla Nintendo, ne alla Siae e ne a qualsiasi governo come non spetta agli hacker…

  • Profilo di SmoQ

    SmoQ

    29 nov 2010 - 14:30 - #2
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    Per scoraggiare l’unlock su win7 basta ricordare che è Windows…dopo aver buttato un portatile perché si è impallato XP mentre aggiornavo il bios (con il tool .exe ufficiale) non proverei più a fare una cosa così delicata come un jailbreak con un OS di casa Microsoft…

  • Bender87

    29 nov 2010 - 17:16 - #3
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    Io dico la mia. Oggi giorno sono in tantissimi ad avere OS e applicazioni craccate su PC. Sugli smartphone sono in tantissimi ad avere applicazioni craccate e un pò meno persone hanno le versioni cooked.

    Ora, quello che da fastidio a me è che molte le applicazioni demo hanno un doppio limite: quello di funzionare per tot giorni; le cose che puoi fare hanno dei limiti.
    Risultato? Non puoi veramente testare un applicazione a fondo finchè non la compri.
    A me molte volte è capitato e non ho paura a dirlo, di utilizzare giochi o applicazioni craccate fin quando non sono arrivate le release quasi perfette. A quel punto le ho comprate.

    Oppure altro caso. Capita che ti serve un’applicazione una volta messa in croce e poi mai più (per esempio un programma che su pc taglia i filmati senza riconvertirli). Ti serve giusto quella volta perchè devi fare un favore ad un amico o per qualsiasi altra ragione. E magicamente oltre ad essere demo (ti dura 7 giorni) non ti fa tagliare + di 3 minuti mentre a te ne servono 30.
    Ecco che questo stupido ulteriore limite della versione demo incentiva ancora di più ad utilizzare la versione craccata.
    Quindi sinceramente io sono a favore delle applicazioni craccate. Il problema, chiaramente, è che meno del 10% delle persone va realmente a comprare l’app.

    Invece sono contro gli OS cooked. Qui non si tratta di un applicazione che puoi tranquillamente disinstallare. Un Os manda avanti il cell e se i programmatori si sono sbattuti per farlo così perchè andarlo a modificare. Lasciamolo fare alle app apposite. Perchè se l’app apposita fa qualche danno al cell o lo rallenta la si disinstalla e tutto finisce li, ma se è l’os cooked a fare danni con l’installazione di quella particolare app? E il telefono si blocca? Perdi garanzia e rischi di aver speso soldi per un telefono inutilizzabile.

    Questa però è una mia opinione :)

  • Andrea Cerioni

    29 nov 2010 - 18:41 - #4
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    Salve, il mio parere è leggermente diverso dai precedenti: non esalto la pirateria, ma neanche l’estrema “chiusura” di un prodotto. quando compro un prodotto, sia esso pc, smartphon table ecc. ecc. è mio! e voglio essere libero di gfarne ciò che voglio. esempio: se il prodotto non è più supportato e con una coocked va meglio, saran fatti miei se lo uso (anche se il discorso so deve essere sganciato dall’hw). nei pc se tolgo win e metto linux bsd o altro son fatti miei, non per questo decade la garanzia. ok un pda è leggermente diverso, se lo brikko mettendo una cooked ok peggio per me, ma se mettiamo l’antenna non funziona, ed il danno non dipende dal so….. perchè la garanzia non dovrebbe valere?
    tanto di cappello a chi sviluppa, ed è giusto remunerarlo, ma è altrettanto giusto permettermi di usare un app che mi scrivo da solo….. sbaglio?
    Andrea

  • albaone

    29 nov 2010 - 22:04 - #5
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    Intressanti le opinioni qui scritte, anche se mi permetto di aggiungere qualche cosa. Cos’ è una applicazzione o un ” os” se non un prodotto commerciale, niente di più e niente di meno, di conseguenza soggetto a tutte le regole e le insidie che un prodotto commerciale comporta. La Ferrero o la coca-cola sarebbero contenti di veder svelate le loro ricette. Ogni invenzione deve essere brevettata perchè abbia un minimo di valore commerciale, altrimenti resta un’ idea come tante e i brevetti costano. Non è corretto appropriarsi illegalmente del lavoro altrui, ma altrettanto scorretto è applicare meccanismi di monopolio economico, costingendo l’ utilizzatore finale a pagare royalties anche per l’ uso della carta igienica..

  • Massmedia

    30 nov 2010 - 10:47 - #6
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    Si è ovvio che sono fatti miei se uso un os cooked o un app craccata. Però può sempre capitare la situazione estrema, dove si va ad ottimizzare la velocità dell’OS e tante altre cosette ma magari alcuni pezzi hardware lavorano di più e male. Come per esempio tutti quei trucchetti che vanno ad aumentare la luce del flash o la ricezione GPS.
    Ok è più bello è più figo ma siamo sicuri che a lungo termine non ci siano effetti collaterali? E se ti si rompe poi il cell pretendi pure che la garanzia sia valida e che te lo riparino gratis? Io credo di no.
    Proprio perchè quando di tua volontà cracchi l’OS o fai modifiche ai file system, da quel momento sono affari tuoi.
    E’ come se compri la panda perchè spendi poco e poi gli rimappi la centralina senza cambiare i pezzi meccanici così che va di più in salita col clima acceso. Poi un bel giorno ti lascia a piedi a metà strada sulla neve. A voglia che dici che la Fiat fa schifo… Sei stato tu che hai voluto rischiare.

    Tornando alla domanda iniziale: è giusto che ti blocchino il telefono? io dico: si MA! Proprio così, c’è un MA. Secondo me si dovrebbe bloccare momentaneamente finchè non lo mandi dal produttore per farlo sbloccare. In modo che o diventi un hacker e lo sblocchi in modalità “fai da te” oppure quando te lo rimandano indietro, dopo che hai sganciato i soldi per lo sbloccaggio, ci penserai 2 volte

  • Andrea Cerioni

    30 nov 2010 - 16:07 - #7
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    @ Massmedia
    forse stiamo facendo un pò di confusione: un terminale bloccato è secondo me quanto di più negativo ci sia per noi utenti, mi spiego…… un terminale valido (dal punto di vista hw) se non aggiornato dalla casa madre dopo un anno o al massimo 2 lo puoi usare al max come telefono, ma sicuramente le funzionalità di un pda (gps, office, media ecc ecc) saranno castrate da sw nuovi creati per so nuovi che non andranno bene per quel terminale. ho avuto per 6 (sei) anni un htc universal….. se non fossi ricorso alle rom coocked, dopo 2 lo avrei dovuto cambiare, stessa cosa con l’attuale (motorola milestone, mio da un anno esatto). il costante e continuo evolversi dei so trascina con se le softwarehouse che sviluppano per i so nuovi e non per i vecchi. ora pensa: htc univeral progettato per winmobo 2003, lancato com winmobo 5.0, mai aggiornato dalla casa, morto accidentalmente nelle mie mani con winmobo 6.1. tutto funzionante, mai un problema; milestone, preso con android 2.0 (era il primo) e dopo un anno forse arriverà android 2.2 dopodichè….. boh….
    bloccare un terminale avvantaggia sempre secondo me solo il produttore (che ti costringe a rivolgerti a lui per ogni cosa)