Xiaomi primo produttore in Cina: superata Apple, stracciata Samsung

Ottimo risultato per Xiaomi nel mese d'aprile in Cina: battute Apple e Samsung con il 26% delle quote di mercato detenute

xiaomi mi note

Non è un segreto che Xiaomi sia una tra le aziende emergenti degli ultimi anni e le vendite in Cina di cui vi stiamo per parlare ne sono la più chiara dimostrazione: stando ai dati diffusi dalla società di analisi Sino, pare, infatti, che aprile sia stato un mese da record per l'azienda cinese, che è riuscita a posizionarsi nel mercato con il 26% delle quote.

La percentuale non è affatto bassa se pensate a come si è posizionata la concorrenza, soprattutto aziende come Apple e Samsung, che in tutto il mondo detengono il controllo del mercato smartphone. Vediamo subito i dati principali: dopo Xiaomi si è posizionata Honor con il 15.7% delle quote totali (che diventano 23.7 se si considera la vendita degli smartphone Huawei); fa seguito LeEco con il 10.5%, a cui fanno seguito, a loro volta, Meizu (7%), 360 /4.5%) e Samsung (3.2%).

Come vedete Xiaomi è riuscita ad affermarsi su marchi prestigiosi e che in Cina sembrano non avere lo stesso successo delle aziende locali; da notare anche come pure LeEco si sia piazzata in alto nella classifica e soprattutto come Honor e Huawei stiano lavorando bene (non solo in Cina, tra l'altro, se pensate al successo che stanno avendo nel resto del mercato).

Via | GSM Arena

- Mik -

Xiaomi primo produttore in Cina: superata Apple, stracciata Samsung

xiaomi foto17/02/2015, ore 12.00Xiaomi continua ad avere uno strepitoso successo in Cina

, e questa volta non si tratta soltanto di dichiarazioni dovute all'entusiasmo per i prodotti commercializzati: si tratta di stime ufficiali pubblicate da IDC, che fanno seguito, per di più, alla pubblicazione delle statistiche di GfK; in entrambi i casi, Xiaomi pare in netto vantaggio rispetto alla concorrenza, anche se qui di seguito faremo riferimento soltanto a quelle rilasciate da IDC. Vediamo subito tutti i dettagli.

Anzitutto, un cenno alle vendite attuali in Cina: sono 107.5 milioni di unità vendute nel Q4 2014, con una crescita del 2% rispetto al Q3, e una stima di ben 420.7 milioni relativamente a tutto l'anno appena passato. Si tratta di stime superiori rispetto a quelle di Gfk, poiché IDC conta le spedizioni effettuate (per completezza, sappiate che Gfk parlava di 392.8 milioni di smartphone venduti).

Ma veniamo alla nostra Xiaomi, che recentemente ha fatto sapere di essere sì interessata al mercato europeo ma altresì che penserà a strategie ad hoc per l'Occidente solo fra diversi anni. Al momento, comunque, può dirsi soddisfatta: nell'ultimo trimestre del 2014, è arrivata al 13.7% di market share, contro il 12.3 di Apple, l'11% di Huawei, il 9.5% di Lenovo e il 7.9% di Samsung.

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La strategia di vendita di Xiaomi è ormai chiara a tutti: puntare non solo sui top gamma ma anche sui dispositivi low cost, comunque caratterizzandoli con delle ottime schede tecniche, proposte, per di più, a un prezzo davvero abbordabile. La speranza è che, quando Xiaomi arriverà ufficialmente in Italia, i prezzi non lieviteranno troppo, viste le spese che purtroppo dovrà sostenere.

Via | IDC

- Mik -

Xiaomi primo produttore mondiale fra 5-10 anni

xiaomi logo21/11/2014, 11.00

Gli obiettivi di Xiaomi sono davvero ambiziosi, e neanche tanto folli, aggiungiamo, visto che sappiamo cos'è stata in grado di fare la compagnia in questi ultimi anni, durante i quali è riuscita a gareggiare con molti competitor, battendo persino Samsung in Cina e facendo registrare diversi record non solo con Xiaomi Mi 4, suo top gamma, ma anche con Xiaomi Redmi 1S, destinato alla fascia bassa del mercato. A parlare delle ambizioni aziendali è stato Lei Jun, CEO di una compagnia che vanta pure la presenza di Hugo Barra, ex di Google, nel team.

In una recente conferenza dedicata al futuro di Internet, infatti, il boss della società si è detto fiducioso del fatto che riuscirà a superare, entro 5-10 anni, tutti i grandi colossi del settore, fino a diventare il primo produttore di smartphone al mondo: la strada è ancora lunga e impervia, diciamolo; è vero che Xiaomi ha sfornato prodotti di grande qualità, tra l'altro a prezzi bassissimi, ma è anche vero che contro la potenza del marchio, soprattutto nel mercato occidentale, c'è davvero poco da fare: oltre a farsi conoscere, insomma, l'azienda deve farsi riconoscere, il che è molto difficile.

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Ricordiamo che solo nel 2014 Xiaomi è riuscita a imporsi a Hong Kong, Taiwan, Singapore, Malesia, Indonesia, India e diversi altri mercati, e che è riuscita ad alzare le previsioni di vendita smartphone per il prossimo anno: dai 60 milioni del 2014 agli oltre 100 previsti per il 2015. Fatturato in forte crescita, insomma, e sogni in grande, per un'azienda promossa - almeno finora - a pieni voti: peccato che non si parli ancora di release europee per i suoi bei telefoni.

Via | Gsmdone.com

- Mik -

Xiaomi quinto produttore nel mondo


Non abbiamo la sfera di cristallo, né abbiamo a disposizione tutti i dati per fare delle previsioni sul mercato smartphone, ma siamo sicuri che il futuro di Xiaomi sia tutto in ascesa: l'azienda ha recentemente sorpassato persino Apple in Cina e già questo ci aveva sorpreso non poco, visto che la Mela Morsicata non è certo l'ultimo dei produttori. Oggi siamo qui a dirvi, pensate, che l'azienda è riuscita persino a superare LG nelle vendite di tutto il mondo, diventando, di conseguenza, il quinto produttore di smartphone: parliamo di una realtà recente - è bene sottolinearlo - e quindi a questi risultati non si può che reagire con grande entusiasmo.

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Ma vediamo tutti i dati: un anno fa l'azienda aveva solo 1.8% di market share in tutto il mondo; "solo" si fa per dire, visto che parliamo comunque di un numero importante di consumatori; oggi la situazione è cambiata notevolmente, perché, grazie agli oltre 15 milioni di modelli spediti nell'ultimo trimestre, l'azienda è riuscita a toccare il 5.1% di market share: una percentuale davvero alta, soprattutto se consideriamo che l'azienda non vende ancora in tutto il mondo - non con store ufficiali, almeno -, ma solo in Cina.

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La crescita dell'azienda è dovuta soprattutto ai prezzi concorrenziali, inutile negarlo: è difficile trovare sul mercato prodotti così buoni a prezzi così bassi (pensate soltanto all'ultimo Xiaomi Mi 4, che ha specifiche tecniche da super top gamma ed è venduto da Mi Italia, store non ufficiale, a circa 450 euro). La speranza è che Xiaomi metta in atto una strategia ben pianificata anche per il mercato europeo e quindi italiano: sarebbe davvero una grossa minaccia per i competitor più affermati, che continuano ad adagiarsi sugli allori.

Via | Phone Arena


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