Xiaomi ancora da record, venduti 720mila smartphone in sole dodici ore

Grande record per Xiaomi, con oltre 700mila smartphone venduti in mezza giornata

xiaomi

Ancora record per Xiaomi, e non immeritato, visto che ormai sappiamo tutti che l'azienda è garanzia di qualità e di prezzi convenienti. La società cinese ha potuto festeggiare il Single's Day, una sorta di Black Friday della Cina, nel migliore dei modi: sono stati venduti, pensate, 720mila smartphone in sole dodici ore, il 75% in più dei telefoni che l'azienda ha venduto l'anno scorso in una giornata intera. Risultato sorprendente, insomma, che va ad aggiungersi a quello fatto registrare recentemente da Xiaomi Redmi 1S.

A parlare del successo di Xiaomi è il suo Vice Presidente Hugo Barra, che ha postato su Google Plus i dati di vendita aziendali, ovviamente i più alti in assoluto della giornata, e, se la memoria non ci inganna, anche di qualsiasi altro evento. I guadagni? 163 milioni di dollari in sole dodici ore, con la vendita di 250mila Xiaomi Mi4 (il cui prezzo è 300 dollari) e 460mila Redmi 1S (venduto, invece, a 150).

La storia di Xiaomi, finora, è la storia di un grande successo: l'azienda non ha ancora il coraggio di rischiare e di puntare anche al mercato europeo, dove però i prezzi saranno per forza di cose aumentati; se dovesse farlo, però, dubitiamo che avrebbe poco successo, ammesso che faccia del marketing agguerrito, visto che i consumatori hanno davvero bisogno di telefoni buoni venduti a prezzi decenti, e non di iPhone e Samsung che arrivano a costare un occhio della testa.

Via | Google Plus

Aggiornato da MIK (14.00, 11/11/2014)

Xiaomi da record: superata Samsung in Cina


Xiaomi continua a sorprenderci

, e non perché non abbiamo creduto nelle sue possibilità finora (anzi): è che non avremmo mai immaginato che la compagnia sarebbe arrivata prima in Cina per market share. Non stiamo scherzando, non si tratta di indiscrezioni, ma la notizia è ufficiale: le stime sono di Strategy Analytics e qualcuno (Samsung) forse avrebbe bisogno di rivedere seriamente la sua strategia, caratterizzata dalla vendita di dispositivi sicuramente validi ma non poco costosi, e questo a lungo andare stanca.

Negli ultimi giorni Xiaomi è stata sia al centro di notizie positive sia al centro di notizie negative: per quanto riguarda le prime, sapete bene che la società è diventata il quinto produttore al mondo di smartphone; rispetto alle seconde, invece, facciamo riferimento alla multa di migliaia e migliaia di euro che ha ricevuto in Taiwan a causa di una accertata falsificazione dei dati di vendita (niente di sconvolgente, comunque).

Oggi siamo qui a dirvi che le notizie positive di qualche tempo fa non sono niente a confronto di ciò che Strategy Analytics ha dichiarato: dopo soli quattro anni, infatti, Xiaomi è riuscita ad arrivare al 14% di market share in Cina, a fronte di un 12% attribuito a Samsung, che prima era a oltre 20; seguono Lenovo e Huawei, che certo non hanno bisogno di presentazioni, visto che anche loro vendono buoni dispositivi a prezzi decisamente aggressivi e appetibili.

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Restando in ambito Xiaomi, segnaliamo non solo gli indiscubili prezzi bassi, tra l'altro, ma anche la qualità di alcuni smartphone di fascia bassa e medio-bassa che li ha portati ad arrivare in vetta alle classifiche: la famiglia Redmi, per esempio, ha toccato i 15 milioni di unità con i suoi 113 dollari di partenza. Eccellenti, anche le previsioni: Xiaomi conta di spedire circa 60 milioni di smartphone in tutto il 2014, dopo averne spediti 26.1 nella prima parte dell'anno.

L'espansione in Asia è stata già comunicata dall'azienda: speriamo che, oltre a OnePlus, anche Xiaomi faccia un pensierino sull'Europa; noi consumatori avremmo solo da guadagnarne.

Via | Computerworld.com

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