WhatsApp e la “terza spunta”: l’ultima bufala in arrivo dalla Spagna

No, WhatsApp non sta per cambiare le proprie impostazioni di notifica e sbugiardare gli utenti che fingono di non aver letto i messaggi. Si tratta soltanto dell'ultima bufala in arrivo dalla Spagna.

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Una nuova bufala dal sapore spagnolo sta circolando in queste ore anche nel nostro Paese, distribuita come al solito da quotidiani e siti autorevoli e presunti tali che non si prendono la briga di fare un fact check di fronte a notizie o non-notizie di sicuro appeal per i lettori. Stavolta nel mirino dei condivisori selvaggi su Facebook c’è WhatsApp, che avrebbe cominciato a introdurre una “terza spunta” per avvisare i mittenti dell’avvenuta lettura del messaggio inviato a un altro utente.

La bufala arriva dalla Spagna ed è stata puntualmente ripresa dei quotidiani italiani. Panorama, tra gli altri, scrive:

WhatsApp starebbe meditando di inserire la terza spunta all'interno del suo sistema di chat. Proprio così. Il popolare messenger di proprietà di Facebook potrebbe arricchirsi a breve di una nuova spunta di colore verde per segnalare l’avvenuta lettura di un messaggio inviato. Così facendo, WhatsApp offrirebbe ai suoi utenti tre differenti livelli di notifica sempre più profondi.

Come ogni bufala che si rispetti, non è facile trovare la fonte originale. C’è chi cita l’agenzia spagnola Europa Press - che però, in un articolo datato 1 settembre 2014, parla soltanto di un nuovo sistema di notifiche visto nell’ultima beta dell’applicazione - ma basta una breve ricerca su Google per scoprire che quasi tutti i siti che ne parlano sono spagnoli.


Questa è l’immagine che sta circolando in queste ore, ma non è certo uno screenshot facilmente modificabile con un qualunque software di fotoritocco la prova che ci sia un fondo di verità nell’indiscrezione. Bastava farsi qualche semplice domanda:


  • Perché Whatsapp dovrebbe introdurre una “terza spunta” per far capire al mittente se il destinatario ha letto il messaggio? Quali vantaggi avrebbe?

  • Perché WhatsApp testa una funzione del genere e non esiste nessuna comunicazione ufficiale al riguardo?

  • Se un’altissima percentuale di indiscrezioni e novità relative all’area tech arrivano dagli Stati Uniti, possibile che nessun sito di settore ne abbia ancora parlato?

Di fronte alla possibilità che la propria privacy venga ulteriormente lesa, però, è molto più facile condividere e diffondere una notizia falsa invece di perdere 5-secondi-5 per una verifica veloce.

Ora che anche questa bufala è stata sbugiardata, possiamo tornare tutti su WhatsApp a fingere di non aver letto decine di messaggi, sicuri che i destinatari non avranno modo di scoprirlo:


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