Com'è fatto Samsung Galaxy Note 4? Eccolo smontato nel primo teardown

Ecco Samsung Galaxy Note 4 come Samsung l'ha fatto: teardown per il phablet dei Coreani

Le componenti di Samsung Galaxy Note 4 in foto

Voi tutti sapete cos'è il teardown di uno smartphone: si tratta di una procedura di disassemblaggio che ne mette in evidenza tutta la componentistica; in un certo senso, insomma, vedete da vicino ciò che leggete nella scheda tecnica, fatta ovviamente eccezione per il comparto software.

Ne abbiamo parlato in tutti i modi possibili e oggi siamo qui a proporvi proprio il disassemblaggio di Samsung Galaxy Note 4: com'è fatto il phablet dell'azienda? E dove sono situate tutte le componenti che lo rendono un vero e proprio gioiellino con zero rivali? Non parliamo soltanto di cover posteriore, batteria, slot per la micro SD e per la micro SIM: parliamo di tutto ciò che è presente sotto al telaio centrale, come sapete fissato con viti facilmente rimovibili.

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Ringraziamo per il bel lavoro il team di Mobile.it168.com, che ha descritto passo passo le posizioni delle varie componenti dello smartphone, sottolineandone - e non senza sbagliare - la miniaturizzazione: se date un'occhiata alle foto che abbiamo inserito nella galleria, infatti, noterete sicuramente che molte delle parti del phablet sono state ridotte al minimo indispensabile, e questo proprio per potenziare al massimo la scheda tecnica (anche se, diciamolo, l'assenza della certificazione IP68 proprio non ci piace).

Dalla fotogallery risulta che Samsung Galaxy Note 4 è facilmente riparabile, come quasi tutti gli smartphone Samsung, del resto: un punto a favore dell'azienda, visto che sarebbe stato assurdo rivolgersi all'assistenza tecnica anche per piccoli guasti o minimi malfunzionamenti. Non ci resta che augurarvi buona visione?

Aggiornato da MIK (13.00, 21/10/2014)

Samsung Galaxy Note 4 ha il miglior display?

display galaxy note 4

Il display di Samsung Galaxy Note 4 sembra essere il migliore di quelli attualmente presenti sul mercato; sappiamo bene quanto Samsung lavori in questo senso, e infatti anche i Samsung Galaxy Tab S sono dotati di pannelli Super Amoled che certo non hanno bisogno di presentazione, visto che alle presentazioni ha pensato Samsung qualche tempo fa: diciamo che le loro principali qualità stanno nello spessore molto ridotto, in un'ottima saturazione e riproduzione dei colori, oltre che in una migliore efficienza energetica, di gran lunga migliore - precisiamolo - rispetto a quella degli schermi LCD.

Uno dei punti di forza dei Samsung Galaxy Tab S sta proprio nella regolazione del colore, visto che pure quelli che non amano i colori troppo saturi possono decidere di settarli come i più naturali possibile; tale punto di forza oggi è diventato ancor più evidente con Samsung Galaxy Note 4, visto che la regolazione del colore è diventata molto accurata, almeno stando ai primi test di calibrazione: lo si vede dall'immagine in apertura, dove la riproduzione della gamma cromatica si avvicina agli ideali 6500K, e lo stesso vale per la scala di grigi, come si nota nella fonte che vi abbiamo linkato.

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Samsung Galaxy Note 4 è il phablet che tutti ci aspettavamo, anche se alcuni Xperia sembrano altrettanto buoni (ma in questo caso parliamo di smartphone e il paragone non può sussistere); a Samsung, insomma, riconosciuti meriti oggettivamente evidenti.

Via | Phone Arena

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