Operatori telefonici, in Italia quasi un italiano su tre ha cambiato negli ultimi tre anni

Quasi un italiano su tre ha deciso di cambiare operatore negli ultimi tre anni: ecco perché

operatori telefonici italia

Una recente indagine commissionata da Facile.it al portale Demoskopea ha messo in evidenza quali sono state le abitudini degli italiani negli ultimi tre anni: si tratta di un sondaggio effettuato su circa cinquecento persone, e quindi tutto potrebbe cambiare, visto che i consumatori sono decine e decine di milioni; ciò non vuol dire che i risultati siano per forza inattendibili, soprattutto perché non sono neanche dati sconvolgenti: è normale che nuove offerte e necessità di acquisto spingono il consumatore a cambiare rotta.

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Ma vediamo cosa è emerso dal sondaggio:


  • Il 29% degli italiani ha cambiato almeno una volta operatore negli ultimi tre anni;

  • Il 67% ha pensato di cambiare piano tariffario, mentre a farlo è stato solo il 52.


Le motivazioni? Dalle più alle meno ovvie:


  • L'85% degli intervistati ha cambiato per risparmiare;

  • Il 27% lo ha fatto per trovare una tariffa migliore per la navigazione e per necessità di acquistare un nuovo smartphone;

  • Il 23%, invece, lo ha fatto per ottenere una migliore ricezione e copertura.


Per fortuna, il 93% dei consumatori si è detto soddisfatto del cambio di operatore, e ci piacerebbe proprio sapere quale sia il gestore che ha registrato il numero maggiore di clienti nel periodo preso in considerazione (visto che c'è qualche operatore che, pur avendo parecchia clientela, offre dei servizi che lasciano davvero a desiderare: ma su questo è meglio tacere).

"Nell’ambito dell’indagine realizzata per Facile.it – queste, le parole di Stefano Carlin, Amministratore Delegato di Demoskopea – abbiamo potuto sottolineare come tra i più giovani vi sia una maggiore attitudine al cambiamento: tra i nativi digitali, vale a dire gli under 24, la percentuale di soggetti che ha cambiato operatore telefonico sale al 36%, contro il 24% registrato tra chi ha più di 55 anni. Per quel che concerne l’uso degli strumenti di comparazione di tariffe, la fascia d’età che mostra una maggiore dimestichezza è però quella compresa tra i 45 e i 54 anni: tra di loro, l’uso dei comparatori sale al 38%".

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Se avete voglia di cambiare, insomma, sappiate che non siete gli unici a volerlo.

Via | Agielle.it

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