Microsoft Band e Microsoft Health, Redmond lancia una smartband e una piattaforma per il fitness

Microsoft decide di andare in guerra, e il campo di battaglia è la salute. Con il suo nuovo fitness tracker Microsoft Band, Redmond dimostra di cosa è capace ed estende una mano alle aziende specializzate.

Microsoft Health e Microsoft Band, la nuova piattaforma di Redmond per salute e fitness

Ieri è toccato a Google, che ha pubblicato la sua app Google Fit sul proprio Play Store. Oggi però la super-rivale Microsoft rivela un’intera piattaforma che vuole fare esattamente quello che fa Google: riunire tutti i dati su salute e fitness in un unico posto, Microsoft Health. E sulla cima di questa "pila di feature" ha voluto aggiungere una ciliegina, una smartband, un super fitness tracker (francamente lo potremmo facilmente classificare come uno smartwatch ) che è stato semplicemente battezzato Microsoft Band.

Il rivale: Google Fit e la sua app per Android

Ma andiamo con ordine e vediamo qual è l’offerta di Microsoft e perché si potrebbe preferire quello che ha costruito Redmond, dopo averlo confrontato con Apple e Google. La salute+fitness quest’anno è certamente il campo di battaglia più inaspettato e interessante nel mondo del tech.

Microsoft Health

Microsoft Health e Microsoft Band, la nuova piattaforma di Redmond per salute e fitness


Si tratta di una piattaforma che raccoglie nel cloud i dati della nostra salute, comunicando con i nostri device e smartphone. Assieme ad essa viene lanciata una app, che comparirà contemporaneamente su Android, iOS e Windows Phone.

Microsoft ha usato un sacco di parole adatte a descrivere cosa faccia esattamente questa piattaforma (credo che le immaginate: “Approccio olistico” e “Sinergie”). In definitiva, si tratta di un servizio sulla nube che raduna i dati in un solo posto e li rende fruibili all'utente e ad altri servizi. Siccome le informazioni sulla nostra salute (cuore, passi, sonno, calorie, ecc…) non sono molto utili nella loro forma grezza, Microsoft ha creato un software chiamato Intelligence Engine, capace di interpretarli.

Tra le facoltà dell’Intelligence Engine c’è quella di capire quale esercizio ha fatto bruciare più calorie, quali saranno i tempi di recupero, quale è la nostra qualità del sonno.

Con il passare del tempo gli algoritmi esamineranno il nostro calendario e scopriranno quali sono i nostri orari e darà consigli su una tabella per gli allenamenti tenendo conto della nostra agenda, e persino come la nostra dieta la influenza.

Microsoft Band



Praticamente uno smartwatch, è certamente uno dei fitness tracker più avanzati in circolazione. Sembra costruito sulla falsariga dei device Nexus, perché Microsoft vuole insegnare ai partner di cosa sarebbero capaci se si appoggiassero su Microsoft Health.

Costa $199 ed è in vendita (teoricamente) da oggi, attraverso i Microsoft Store in America e il sito apposito, per ora attivo solo per gli statunitensi. Ci sono informazioni piuttosto scarse sulla sua disponibilità in Europa, va fatto notare, e come al solito ci troviamo a dover aspettare mentre gli utenti oltre l'Atlantico fanno da cavia.

Il Microsoft Band ha un display touch 310x102 e monitora sonno, passi, ritmo cardiaco, calorie bruciate. Ha ben 10 sensori a bordo, e può registrare anche l’esposizione ai raggi UV e i livelli di stress. Il device, davvero completo, riceve notifiche mail e dai social media, ed è integrato con l’assistente virtuale Cortana - cose che lo qualificano a livello pratico come un vero e proprio smartwatch, più o meno della stessa categoria del Samsung Gear Fit, con cui condivide alcune scelte di design.

Microsoft Health e Microsoft Band, la nuova piattaforma di Redmond per salute e fitness

Al contrario del rivale Samsung, tuttavia, il Microsoft Band non ha limiti di compatibilità e non è legato a doppio filo all’ecosistema del brand che lo ha creato. Microsoft Health non ha barriere e non ha problemi a dialogare con prodotti Google e Apple.

Microsoft ha scelto una forma sottile e non ha nascosto l’orgoglio per il suo nuovo smartband, che in effetti è particolarmente ben progettato (da Quentin Morris, il creatore del controller dell’Xbox One) e sembra davvero comodo da portare. Fa parte dei progetti: ci si aspetta che l’utente non lo levi mai. Il costo piuttosto contenuto dovrebbe assicurarne una buona diffusione, almeno nelle speranze di Redmond, che vuole creare una user base di dimensioni rispettabili in breve tempo.

Collaborazioni


Microsoft ha anche annunciato di aver siglato accordi proprio alcuni di quei brand che ieri sembravano essere rimasti silenziosi al lancio di Google Fit: Jawbone, MapMyFitness, Runkeeper sono saliti a bordo per supportare da subito la piattaforma di Redmond.

Via | Microsoft


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