Motorola passa a Lenovo, Google tiene i brevetti

Nuovo cambio di proprietà per Motorola, che passa dalle mani di Google a quelle di Lenovo.

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UPDATE: emergono nuovi particolari sull'acquisizione. Google riceverà 660 milioni di dollari cash, più altri 1,5 miliardi di dollari al terzo anniversario della chiusura dell'accordo, più il 5,94% delle azioni del valore di 750 milioni di dollari.

Nel 2011 Google aveva comprato Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. A Google rimarranno comunque la maggior parte dei brevetti; a Lenovo ne andranno circa 2000.

Di seguito il documento ufficiale:

Il comunicato in italiano:

Research Triangle Park, North Carolina, and Mountain View, California 30 ottobre 2014 - Lenovo e Google annunciano che l’acquisizione di Motorola Mobility da Google da parte di Lenovo è stata completata.

L’acquisizione del brand e del portafoglio di innovative soluzioni di Motorola, come i modelli Moto X, Moto G, Moto E e la serie DROIDTM, insieme alla roadmap dei prodotti futuri, posiziona Lenovo come terzo produttore di smartphone al mondo.

Motorola opererà come società sussidiaria completamente di proprietà di Lenovo, e la sua sede rimarrà a Chicago. Grazie all’accordo, Lenovo diventa proprietaria di una azienda ricca e variegata con un organico di quasi 3.500 dipendenti in tutto il mondo – di cui circa 2.800 negli Stati Uniti – che sviluppano, progettano, vendono e supportano i dispositivi all’avanguardia di Motorola.

“Oggi abbiamo raggiunto un traguardo importante, una pietra miliare per Lenovo e Motorola – e insieme siamo pronti a competere, crescere e vincere nel mercato globale degli smartphone. Diventando il terzo produttore di smartphone al mondo, in grado di sfidare i primi due, daremo al mercato ciò di cui ha bisogno – possibilità di scelta, concorrenza e una nuova spinta innovativa”, dichiara Yang Yuanqing, Chairman and CEO, Lenovo. “Questa partnership è una soluzione perfetta. Lenovo ha una strategia chiara, una portata globale e una comprovata eccellenza operativa. Motorola è in grado di assicurarci una forte presenza negli Stati Uniti e su altri mercati maturi, ottime relazioni con i carrier, un brand iconico, un forte portafoglio IP e un team di incredibile talento. È una combinazione davvero vincente”.

Liu Jun, Executive VP e President del Lenovo Mobile Business Group, è Chairman del Motorola Management Board. Rick Osterloh, figura storica di Motorola, resterà all’interno del team in qualità di President and Chief Operating Officer di Motorola.

“Motorola ha già ripreso slancio sul mercato: i recenti risultati dimostrano quanto i consumatori siano entusiasti dei suoi prodotti, che si distinguono per il design e la semplicità di utilizzo”, spiega Liu Jun. “Unendo la forza complementare delle due società, le nostre aspettative sono di vendere più di 100 milioni di dispositivi mobili quest’anno – smartphone e tablet – facendo leva sul posizionamento di Lenovo come brand leader sul mercato in Cina, sullo slancio che stiamo avendo entrambi nei mercati emergenti e sul forte posizionamento di Motorola sui mercati maturi come quello degli Stati Uniti”.

Google manterrà la proprietà della maggior parte del portafoglio di brevetti Motorola Mobility, mentre Motorola riceverà la licenza d’uso per questo ricco portafoglio di brevetti e altre proprietà intellettuali. Motorola manterrà più di 2.000 brevetti e un vasto numero di accordi di cross license sui brevetti, insieme al brand Motorola Mobility e al portafoglio del marchio commerciale.
Il prezzo totale alla data della chiusura della transazione è stato pari a circa 2,91 miliardi di dollari (prezzo che potrebbe essere soggetto a possibili aggiustamenti), corrisposto parzialmente in contanti per circa 660 milioni di dollari, e in parte mediante attribuzione a Google di 519.107.215 mld di azioni ordinarie Lenovo di nuova emissione aventi un valore totale di 750 milioni di dollari, pari a circa il 4.7% delle azioni in circolazione, trasferite a Google alla chiusura. I rimanenti 1,5 miliardi saranno corrisposti a Google da Lenovo con un impegno di pagamento triennale. Lenovo ha riconosciuto a Google un ulteriore pagamento cash pari a circa 228 milioni di dollari, principalmente a titolo di remunerazione della cassa e del working capital detenuto da Motorola alla data della chiusura.

Non c'è pace per Motorola, uno dei marchi che hanno contribuito alla diffusione del "telefono cellulare" in tutto il mondo. E' di poco fa la notizia che Lenovo ha concluso l'acquisizione di Motorola Mobility da Google per 2,91 miliardi di dollari, parte dei quali in titoli.

La sede di Motorola rimarrà a Chicago, da dove verrano dirette le operazioni internazionali per i 3500 dipendenti. Non sono previsti cambiamenti di rotta sul fronte telefonia, dove Motorola continuerà nella propria politica "pure android". Di certo la sinergia con gli altri comparti Lenovo potrebbe essere la carta vincente per l'azienda cino-americana.

Dal sito Motorola la dichiarazione ufficiale:

Lenovo (HKSE: 992) (ADR: LNVGY) and Google (NASDAQ: GOOG) announced today that Lenovo’s acquisition of Motorola Mobility from Google is complete.

The acquisition of the Motorola brand and Motorola's portfolio of innovative smartphones like Moto X, Moto G, Moto E and the DROIDTM series, as well as the future Motorola product roadmap, positions Lenovo as the world’s third largest maker of smartphones.

“Today we achieved a historic milestone for Lenovo and for Motorola – and together we are ready to compete, grow and win in the global smartphone market. By building a strong number three and a credible challenger to the top two in smartphones, we will give the market something it has needed: choice, competition and a new spark of innovation,” said Yang Yuanqing, chairman and CEO, Lenovo. “This partnership has always been a perfect fit. Lenovo has a clear strategy, great global scale, and proven operational excellence. Motorola brings a strong presence in the U.S. and other mature markets, great carrier relationships, an iconic brand, a strong IP portfolio and an incredibly talented team. This is a winning combination.”

L'invenzione del telefono cellulare, il primo Motorola



L'acquisto e il futuro di Motorola


Questa acquisizione rende Lenovo il terzo dei produttori di smartpone al mondo, una posizione contestata in cui si scontrano LG e la cinese Xiaomi.

Gli impianti di produzione sono stati spostati in Cina, in una ristrutturazione commerciale che spinge per rendere di nuovo Motorola capace di profitto entro il 2016. Lenovo ha già detto di aspettarsi la vendita di 100 milioni tra smartphone e tablet una volta sommate le vendite dei due colossi.

L’acquisizione comprende tutti gli asset importanti, compresi i modelli Moto X, Moto G, Moto E ed ovviamente lo smartwatch con Google Wear, Moto 360. Google trattiene comunque una buona parte dei brevetti originariamente acquisiti da Motorola, che erano in effetti il suo obiettivo per farsi scudo contro le cause dei "patent troll". Lenovo comunque non ne ha bisogno, visto che non è certo carente in queste tecnologie.

Larry Page ha espresso il suo entusiasmo, dicendo che Motorola è passato in ottime mani.

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